Triumph Rocket III

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Triumph Rocket III
Rocket 3b.JPG
CostruttoreRegno Unito Triumph
TipoCruiser
Produzionedal 2004
Modelli similiHarley-Davidson Ultraglide

La Rocket III è una motocicletta a tre cilindri prodotta dalla Triumph Motorcycles. Il suo motore di 2.294 cm³ al momento della presentazione è il più grande mai montato su una moto di serie[1].

Il nome "Rocket III" deriva dall'omonimo modello BSA del 1968 prodotto anche sotto il nome di "Triumph Trident" .

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Rocket III è iniziato nel 1998, sotto la guida del Product Manager Ross Clifford. L'ispirazione proveniva da una ricerca di mercato sulle vendite delle grandi cruiser che stavano avendo ottimi risultati negli Stati Uniti d'America. Le grandi cruiser di maggiore successo in quel periodo erano la Harley-Davidson Dyna Glyde e la Honda Goldwing, quindi l'idea iniziale era di sviluppare una cruiser di 1.600 cm³ di cilindrata.

Il designer Triumph incaricato di sviluppare un primo progetto è stato John Mockett, già progettista della Hesketh V1000, della Tiger e della nuova "vintage" Bonneville. Mockett lavorò con David Stride, Gareth Davies e Rod Scivyer intorno al progetto di un motore in linea a tre cilindri. All'inizio del progetto furono presi in considerazione configurazioni quattro cilindri in linea e sei cilindri a V, ma alla fine il concept "C15XB Serie S1" era un motore tricilindrico longitudinale.

Mockett sperimentò uno stile futurista che comprendeva marmitte "Raygun" e un ampio parafango posteriore cromato, ma ai primi test sui consumatori il prototipo non piacque. Il modello S2 è una versione semplificata del primo, con un parafango posteriore più tradizionale ma, ancora una volta, le ricerche di mercato giudicavano la linea ancora troppo radicale. Il disegno della S3 fu quindi ulteriormente semplificato.

Rocket III del 2004

Nel frattempo (2002), Yamaha aveva lanciato la Road Star Warrior di 1.670 cm³, e la Honda aveva lanciato la VTX1800, così Triumph decise di alzare la posta e puntare ad una cilindrata di 2.294 cm³.

Il primo prototipo di motore è stato costruito nell'estate del 2002 e testato in autunno. Furono impiegati corpi farfallati a doppie valvole per aumentare il controllo e permettere alla centralina di variare il flusso della miscela secondo la marcia inserita e la velocità. La curva di coppia veniva modificata per ciascuna marcia, consentendo di erogare oltre il 90% della coppia di uscita del motore già a 2.000 giri, dando i necessari livelli di flessibilità che i progettisti cercavano. Il motorino di avviamento di 1.500 W montato sulla Rocket III eroga la stessa potenza del motore della prima moto Triumph sviluppato da Siegfried Bettmann nel 1902.

Il progetto definitivo del prototipo S3 comprendeva un grande telaio tubolare a doppia trave in acciaio, progettato da James Colbrook. Andy Earnshaw è stato responsabile per la progettazione del cambio, della trasmissione a cardano e di uno pneumatico posteriore di dimensione 240/50ZR16 moto. I freni anteriori avevano doppie pinze a quattro pistoncini con dischi flottanti da 320 mm e il freno posteriore, sviluppato appositamente per lo scopo, era un freno a disco singolo di 316 millimetri con pinza a doppio pistoncino. La maneggevolezza era garantita da un sistema di ammortizzatori posteriori appositamente disegnato e da forcelle anteriori da 43 mm a steli rovesciati. Nel 2003, a seguito di ricerche di mercato, il prototipo è stato ribattezzato Rocket, per presentarla come l'erede della BSA Rocket 3. È stata lanciata negli Stati Uniti d'America il 20 agosto 2003, a San Antonio, Texas. Il lancio europeo è stato all'EICMA di Milano, il 16 settembre 2003. Lanciata sul mercato nel Regno Unito a partire dalla primavera del 2004, è stato premiato come "Machine of the Year" dal Motor Cycle News nel 2004 al NEC Motorcycle Show. Il lancio australiano è stato a Sydney nel mese di agosto del 2004, con 230 moto vendute prima del lancio nel paese.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le ampie ricerche di mercato, la Rocket III ha avuto difficoltà a trovare la sua nicchia. Originariamente pensata per entrare nel redditizio mercato delle cruiser degli Stati Uniti, la Triumph ha faticato a farsi accettare tra i piloti ultra-tradizionali di Harley-Davidson, che faticavano persino ad accettare la Harley-Davidson V-Rod[2]. Persino la Thunderbird del 2009 ebbe più successo contro le moto Harley-Davidson. Triumph ha cercato allora di allargare il target della Rocket puntando agli appassionati di "muscle bike" e "streetfighter", dove la Yamaha V-Max ha trovato il successo, mentre la versione Touring si sta facendo strada nel mercato delle gran turismo.

"Motor Cycle News", ha detto della Rocket III: "È la più grande, più bastarda moto che il denaro possa comprare. La Rocket III è un'esperienza incredibile, complimenti alla Triumph. Rispetto ad una Harley, la Rocket III è un affare. Ha freni migliori, è più veloce, si guida meglio ed è britannica. Regge meglio il valore dell'usato perché se si rimane sotto ai 5-6000 chilometri di percorrenza all'anno si deprezzerà più lentamente di una Harley".

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

Rocket III[modifica | modifica wikitesto]

Il modello originale è stato lanciato nel 2004 ed è rimasto in produzione con modifiche minori, come il cambio di colore del motore da argento a nero nel 2005. Questo modello è stato nominato Moto dell'Anno dalla rivista Moto Cruiser 2004 e dalla rivista Cruiser Rider nel 2005.

Rocket III Classic[modifica | modifica wikitesto]

Introdotta nel 2006, la versione Classic ha i poggiapiedi per il pilota, silenziatori di forma diversa (mufflers) e il manubrio "pullback". Sono state aggiunte più scelte di colore e la sella del passeggero è stata modificata per migliorare il comfort.

Nel giugno 2007, Triumph ha pubblicizzato la Rocket III Classic pubblicando un video virale su YouTube e siti web di appassionati di moto, che a settembre 2012, ha avuto oltre 1,2 milioni di visualizzazioni.

Rocket III Roadster[modifica | modifica wikitesto]

Il modello Roadster del 2010 è la più potente della serie, con una coppia dichiarata di 221 Nm e 146 CV (109 kW) di potenza. Lo scarico è stato modificato in un doppio terminale per lato, anziché 2 su un lato e 1 sull'altro come nelle precedenti versioni. Triumph la definisce come "la streetfighter muscolare definitiva".

Rocket III Tourer[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione 2007 della Rocket III "Tourer Limited Edition" era solo un modello Classic con l'aggiunta di un parabrezza, bisacce, schienale e portapacchi di serie, e una scelta di schemi bicolore.

Rocket III Touring[modifica | modifica wikitesto]

Rocket III Touring (2008)

Triumph ha iniziato a sviluppare la versione Touring Rocket III nel febbraio 2004 dopo il lancio del modello originale, cercando di raggiungere il mercato grandi cruiser che rappresenta il 50% di tutte le vendite di moto degli Stati Uniti d'America. Oltre ad un nuovo design del telaio e ad un monobraccio oscillante, il modello Touring ha più coppia ai bassi regimi - 209 Nm a 2.025 giri al minuto - ma meno potenza nella fascia più alta del contagiri. Le nuove caratteristiche includono la strumentazione montata sul serbatoio benzina e una ghiera sul manubrio per impostare l'orologio e scegliere gli intervalli di rifornimento. Il design dei cerchi a cinque razze usato sulla prima Rocket III è stato sostituito con ruote a raggi e sono stati impiegati pneumatici più stretti per migliorare la sterzata e rendere più facile l'aggancio delle borse laterali di serie. È stato infine aggiunto un parabrezza rimovibile e ammortizzatori posteriori Kayaba.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 2010 Triumph Rocket III Roadster / Touring, su topspeed.com, 3 marzo 2010. URL consultato il 3 marzo 2016.
  2. ^ (EN) TRIUMPH ROCKET III (2005-on) Review, su motorcyclenews.com, 3 novembre 2006. URL consultato il 3 marzo 2016.

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