Triturus marmoratus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Tritone marmorato
Triturus marmoratus1.JPG
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Caudata
Famiglia Salamandridae
Sottofamiglia Pleurodelinae
Genere Triturus
Specie T. marmoratus
Nomenclatura binomiale
Triturus marmoratus
(Latreille, 1800)
Areale

Mapa Triturus marmoratus.png

Il tritone marmorato (Triturus marmoratus Latreille, 1800) è un anfibio caudato appartenente alla famiglia dei Salamandridi[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie grande e dalla colorazione appariscente ha una pelle relativamente ruvida e una testa larga e corta. Le parti superiori sono di un colore verde intenso, con macchie scure di forma irregolare che formano una distintiva marmorizzazione. Il lato ventrale è grigio scuro, con macchie e punti chiari. Nel periodo riproduttivo i maschi presentano una cresta dorsale alta, a margine liscio e a bande verticali gialle e marroni scure, che prosegue in una cresta caudale altrettanto alta. Le due creste sono separate da una lieve rientranza all'altezza della base della coda. Su entrambi i lati della coda è visibile una banda longitudinale argentata. Le femmine sono prive sia di queste bande sia della cresta dorsale, ma presentano una bassa cresta caudale. Le femmine in fase terrestre e gli esemplari giovani sono invece riconoscibili soprattutto grazie a una linea dorsale mediana perlopiù rossastra. Ha una lunghezza totale di 12-16 cm[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il tritone marmorato è un parente stretto dei tritoni crestati, nonostante la sua diversa colorazione e distribuzione delle macchie. In Francia nord-occidentale e centrale sono presenti popolazioni ibridate con il tritone crestato, erroneamente descritte nel 1862 come una specie denominata «Triton blasii». L'alimentazione del tritone marmorato è costituita da invertebrati come vermi, insetti e loro larve oppure gasteropodi. Tra i suoi principali predatori si trova la natrice viperina. La riproduzione avviene in primavera ed estate per le popolazioni che vivono a quote più alte, mentre a basse altitudini può avvenire anche in inverno. In una stagione una femmina depone, nell'arco di diverse settimane, 200-400 uova che avvolge uno per uno nelle foglie di piante subacquee, aiutandosi con le zampe posteriori. Le larve raggiungono una lunghezza di 8-9 cm. Il tritone marmorato può arrivare fino a 25 anni di età[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale di distribuzione del tritone marmorato si estende dal nord della Spagna alla Francia occidentale, meridionale e centrale. Raggiunge la massima densità in pianura e in collina, ma può comparire anche fino a un massimo di 2100 m di altitudine. Nel periodo riproduttivo questa specie popola acque ferme o a corso lento come stagni, acquitrini, fontane e sorgenti. In estate vive sulla terraferma, sotto sassi e legno, ma in alcune località trascorre anche tutto l'anno in acqua[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jan Willem Arntzen, Robert Jehle, Jaime Bosch, Claude Miaud, Miguel Tejedo, Miguel Lizana, Iñigo Martínez-Solano, Alfredo Salvador, Mario García-París, Ernesto Recuero Gil, Paulo Sá-Sousa, Rafael Marquez 2009, Triturus marmoratus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ (EN) Frost D.R. et al., Triturus marmoratus, in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 23 ottobre 2016.
  3. ^ a b c Triturus marmoratus, su AmphibiaWeb. URL consultato il 23 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Anfibi Portale Anfibi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anfibi