Trittico dei Frari

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Trittico dei Frari
Frari (Venice) - Sacristy - triptych by Giovanni Bellini.jpg
AutoreGiovanni Bellini
Data1488
Tecnicaolio su tavola
Dimensioni184×79 cm
Ubicazionebasilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia

Il Trittico dei Frari è un dipinto olio su tavola (pannello centrale 184x79 cm, pannelli laterali 115x46 cm) di Giovanni Bellini, datato 1488 e conservato nella basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è firmata e datata 1488 al centro del trono della Vergine. Forse l'esecuzione richiese alcuni anni, per cui la pala può essere stata iniziata alcuni anni prima, nel 1485 (Fry). Sul retro una scritta indica la data del 15 febbraio 1488 (more veneto, quindi 1489) (Tempestini 1992, Kat. 60, p. 172).

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è un trittico, composta cioè da tre scomparti: al centro la Madonna in trono col Bambino e due angeli musicanti, a sinistra i Santi Niccolò e Pietro e a destra Marco e Benedetto.

Nonostante la divisione in scomparti piuttosto arcaica, derivata forse da un'esplicita richiesta dei committenti, Bellini risolse l'opera creando una straordinaria continuità spaziale tra i dipinti, messa in risalto, anziché interrotta, dalla cornice disegnata forse dallo stesso autore, che ricrea gli elementi architettonici della pala stessa. L'opera sembra così ambientata in una loggetta aperta, retta da pilastri alla corinzia, con al centro una volta a botte e una nicchia con cupoletta semicircolare ricoperta da mosaici dorati, dove si legge un'invocazione alla Vergine in latino: IANUA CERTA POLI DUC MENTEM DIRIGE VITAM: QUAE PERAGAM COMMISSA TUAE SINT OMNIA CURAE ("Porta sicura del cielo, guida la mente, dirigi la vita: sia tutto ciò che faccio affidato alla tua cura").

L'effetto è uno sviluppo delle ricerche illusionistiche avviate con la Pala di San Giobbe, con la quale ha molte caratteristiche in comune: la Vergine sull'alto trono marmoreo, la luce dorata interrotta solo dal profondo blu del manto della Vergine (che la isola iconicamente), la presenza dell'abside mosaicata nel più tipico stile bizantino-veneziano.

Ai lati, sottili strisce di paesaggio suggeriscono una vasta profondità prospettica.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anchise Tempestini, Giovanni Bellini, Catalogo Completo, Cantini, Firenze 1992. ISBN 88-7737-105-6
  • Mariolina Olivari, Giovanni Bellini, in AA.VV., Pittori del Rinascimento, Scala, Firenze 2007. ISBN 88-8117-099-X
  • Rona Goffen, Devozione e committenza. Bellini, Tiziano e i Frari [1986], Marsilio, Venezia 1991.

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