Triangolo semiotico

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Il triangolo semiotico

Il triangolo semiotico è una rappresentazione geometrica dei componenti essenziali della significazione. Fu proposto da due autori inglesi, il linguista e filosofo Charles Kay Ogden (1889-1957) e il critico letterario Ivor Armstrong Richards (1893-1979), nell'opera Il significato del significato: studio dell'influsso del linguaggio sul pensiero e della scienza del simbolismo (The Meaning of Meaning: A Study of the Influence of Language upon Thought and of the Science of Symbolism).[1]

Ai vertici del triangolo, Ogden e Richards posero i termini symbol, thought e referent, cioè 'simbolo', 'pensiero' e 'referente'. Al termine thought è stato talvolta preferito dagli autori reference ('riferimento'), ma nel corso del tempo altri autori hanno usato diverse triadi di nomi dal significato più o meno trasparente (segno, concetto e denotato; forma, significato e referente; nome, senso e cosa). La tripartizione in sé stessa viene generalmente accettata. Essa peraltro corrisponde alla formula scolastica:[1]

« voces significant res mediantibus conceptis. »

In questa formula, vox corrisponde al simbolo, conceptus al pensiero e res al referente.[1]

Nella terminologia del linguista svizzero Saussure (1857-1913), il simbolo può essere inteso come il significante, il pensiero è il significato e il referente è la cosa.[1]

Questa rappresentazione geometrica evidenzia il rapporto diadico tra gli elementi, di modo che sussistono due relazioni dirette (tra pensiero e simbolo, da un lato, e tra pensiero e referente, dall'altro) e una relazione indiretta, quella tra simbolo e referente: il pensiero funge da mediatore tra le forme linguistiche e i referenti reali.[1]

Il linguista ungherese Stephen Ullmann (1914-1976), seguendo in ciò Saussure, ha sottolineato come il lato sinistro del triangolo sia specifica pertinenza della linguistica, mentre il lato destro attiene più alla riflessione filosofica.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Beccaria, Dizionario, cit., ad vocem.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]