Treville (Castelfranco Veneto)

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Treville
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Comune Castelfranco Veneto-Stemma.png Castelfranco Veneto
Territorio
Coordinate 45°39′13″N 11°54′33″E / 45.653611°N 11.909167°E45.653611; 11.909167 (Treville)Coordinate: 45°39′13″N 11°54′33″E / 45.653611°N 11.909167°E45.653611; 11.909167 (Treville)
Altitudine 40 m s.l.m.
Abitanti 3 000[1]
Altre informazioni
Cod. postale 31033
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Targa TV
Patrono san Daniele profeta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Treville
Treville

Treville è una frazione del comune italiano di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È localizzata a sudovest del capoluogo comunale, tra Castelfranco stessa e Sant'Andrea oltre il Muson. Unico corso d'acqua di rilievo è il torrente Muson dei Sassi che scorre in direzione nord-sud a levante del centro.

Il territorio della frazione comprende anche le località Soranza e Poisolo, entrambe poste a nord lungo la strada per San Martino di Lupari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Treville.

A parte la presenza di un cippo terminale romano in località Soranza, a Treville scarseggiano i reperti di epoca antica. Ciò fa supporre che la storia del paese coincida con quella della sua chiesa, le cui origini si collocano probabilmente in epoca feudale.

Il titolo parrocchiale di San Daniele de tribus villis, da cui si è poi originato il nome del paese, allude alle pertinenze della chiesa stessa che comprendeva anche le località di San Colombano (attuale Soranza) e di Sant'Andrea oltre il Muson.

Nello stesso periodo Treville assumeva importanza anche dal punto di vista politico con l'erezione di un castello della famiglia Camposampiero. Costruito nell'XI secolo, fu al centro delle lotte che opposero la casata ai da Romano (nel 1246 Ezzelino III distrusse il villaggio di San Colombano) e, una volta passato sotto il controllo della Serenissima, venne distrutto perché non potesse essere utilizzato da eventuali ribelli.

Nel 1801 nella località di Poisolo avvenne uno scontro tra soldati austriaci e francesi[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Daniele[modifica | modifica wikitesto]

La prima notizia sulla chiesa di San Daniele, parrocchiale del paese, è contenuta in un documento del 1242: in quell'anno i rappresentanti della vicinia di Treville si erano radunati sotto il portico del luogo sacro per giurare fedeltà al podestà di Treviso.

Già filiale di Santa Maria della Pieve, l'8 luglio 1475 è divenuta a sua volta pieve sui juris con giurisdizione sulla cappella di Sant'Andrea oltre il Muson.

La chiesa conserva all'interno una pregevolissima predella lignea su cui è rappresentato, ad intaglio laccato e dorato, un trittico con il Salvatore, San Daniele e San Giovanni Battista. L'altarolo è completato alla base da alcuni riquadri recano delle Storie di Cristo (i colori ricordano le ceramiche robbiesche), mentre le rimanenti parti lignee mostrano l'Annunciazione e il Padreterno nella parte fastigiale e, sopra le volute che collegano questa al trittico, cherubini e angeli musicanti. L'opera dovrebbe essere cinquecentesca e presenta delle influenze fiorentine che erano ravvisabili anche nella vicina villa Priuli, oggi scomparsa.

Proprio da villa Priuli dovrebbe provenire un lavello in pietra d'Istria scolpito con rilievi floreali e putti. Lo stile, una rilettura dell'arte tardo-antica in chiave umanistica, rimanda alle novità artistiche del Mantegna, introdotte nella scultura veneziana da Pietro e Tullio Lombardo[3].

Villa Corner detta "Il Cornaron"[modifica | modifica wikitesto]

Villa Cusinato detta "La Cornaretta"[modifica | modifica wikitesto]

Barchessa di villa Priuli[modifica | modifica wikitesto]

Barchessa di villa Soranza[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ Giampaolo Bordignon Favero, Castelfranco Veneto e il suo territorio nella storia e nell'arte, Banca popolare di Castelfranco Veneto, 1975, pp. 61-62.
  3. ^ Giampaolo Bordignon Favero, Castelfranco Veneto e il suo territorio nella storia e nell'arte, Banca popolare di Castelfranco Veneto, 1975, pp. 62, 69-70.
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