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Treno interregionale

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Il treno interregionale è una categoria di treni presente in diversi paesi europei.

In Belgio la categoria interregionale (IR) venne istituita dalla SNCB il 3 giugno 1984 a seguito del Plan IC-IR 84, con il quale si decise di razionalizzare il servizio introducendo l'orario cadenzato e sopprimendo stazioni, fermate e linee poco frequentate: l'obiettivo era contrastare il calo dei viaggiatori e l'incremento dei costi d'esercizio. Si crearono 16 collegamenti interregionali, che completavano il servizio offerto dai 13 collegamenti Intercity e servivano 92 stazioni ad una velocità media di 65 km/h[1].

Visti i modesti risultati il piano venne rivisto nel 1988 e nel 1998, ottenendo solo con quest'ultima rivisitazione l'incremento dei viaggiatori sperato[1]. La categoria è stata soppressa nel 2014[2].

Caratteristiche e materiale rotabile

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Si trattava di treni che collegavano diverse regioni tra di loro, con più fermate rispetto agli IC[3]. I collegamenti IR introdotti con il piano del 1984 servivano 92 stazioni ad una velocità media di 65 km/h[1].

A seguito del piano IC-IR 84 gli interregionali erano effettuati con locomotive Diesel e carrozze tipo M2 oppure con elettromotrici doppie delle serie più recenti[1].

Simbolo utilizzato per indicare i treni interregionali sui quadri orario italiani

In Italia la categoria interregionale (IR) venne istituita dalle Ferrovie dello Stato con il cambio d'orario del 23 maggio 1993, contestualmente a quella di treno regionale[4].

Furono classificati interregionali tutti i treni espressi diurni e anche alcuni diretti[4], tuttavia non vi era una motivazione chiara per la quale un treno veniva classificato come interregionale o come diretto.

Nel 2004 si decise di abbandonare la denominazione di "interregionale", adottando in sua vece la nuova denominazione di CityExpress (CExp)[5], ma tale decisione non fu tuttavia applicata.

La categoria IR venne mantenuta fino all'inverno del 2006, quando i treni interregionali e diretti vennero tutti riclassificati come regionali.

Il 12 dicembre 2010 le relazioni in precedenza indicate come treni interregionali e diretti hanno ricevuto una nuova classificazione, quella di treni regionali veloci.

Caratteristiche e materiale rotabile

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Si trattava di treni che effettuavano solo le fermate di maggiore importanza delle linee impiegate, con percorsi all'interno di una, due o tre regioni, differenziandosi dai treni regionali principalmente per il minor numero di fermate e per i minori tempi di percorrenza a parità di tratta. Dall'inverno 2006 sono stati in certi casi riclassificati treni regionali, in altri sostituiti da InterCity (introducendo quindi l'obbligo di prenotazione del posto a sedere).

Il servizio veniva effettuato negli anni novanta con materiale rotabile omogeneo MDVC e MDVE, ed in misura minore UIC-X. Il materiale usato più frequentemente per la trazione era composto da E.646, D.445 e in seguito da E.464, E.656 Caimano e E.632 Tigre.

Negli anni 2000 su alcune relazioni (come la TorinoMilano) sono stati immessi anche convogli Vivalto in composizione speciale a 8 carrozze e con la motrice E.464 di serie, sostituita in alcuni casi da E.632 contestualmente all'allungamento del convoglio a otto casse (invece delle cinque standard).

Treni interregionali FER

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La categoria IR è stata usata da Ferrovie Emilia Romagna lungo la ferrovia Suzzara-Ferrara[6] fino al dicembre del 2010.

In Svizzera la categoria interregionale (IR) venne istituita dalle Ferrovie Federali Svizzere nel 1997, in occasione del cambio d'orario[7].

Caratteristiche e materiale rotabile

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Si tratta di treni che collegano velocemente le regioni tra di loro (mentre gli InterCity collegano velocemente le città tra di loro). Vengono effettuati ordinariamente con carrozze dotate di aria condizionata[8].

Tra i rotabili utilizzati per il servizio figurano gli elettrotreni RABDe 500, RABDe 501 e RABe 502, le carrozze IC2000, le carrozze unificate IV e le carrozze EuroCity[9].

  1. ^ a b c d (FRNL) Baudouin Dieu, Jean-Luc Vanderhaegen e Walter Pinet, IC-IR 1984 - 2004 (PDF), Bruxelles, Editions PFT, 2004, pp. 3-10. URL consultato il 25 marzo 2025.
  2. ^ (FR) Antoine Clevers, La SNCB va supprimer tous les trains IR, in La Libre Belgique, Bruxelles, 17 febbraio 2014. URL consultato il 25 marzo 2025.
  3. ^ Plan IC-IR, su trainworld.be. URL consultato il 25 marzo 2025.
  4. ^ a b Treni espressi in declino, in "I Treni Oggi" n. 137 (maggio 1993), pp. 5-7.
  5. ^ Nuovi nomi per i treni, in "I Treni" n. 260 (giugno 2004), pp. 5-6
  6. ^ Copia archiviata (PDF), su fer-online.it. URL consultato il 4 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2013).
  7. ^ (FR) Département du transport, in Rapport de gestion 1997 SBB CFF FFS, Berna, Ferrovie Federali Svizzere, p. 17.
  8. ^ Caratteristiche dei treni[collegamento interrotto] (PDF), su quadri-orario.ch. URL consultato il 3 marzo 2021.
  9. ^ Lista dei vari tipi di treno[collegamento interrotto] (PDF), su quadri-orario.ch. URL consultato il 3 marzo 2021.

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