Tratto vocale

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sezione sagittale del tratto vocale umano

Negli esseri umani e nel mondo animale, il tratto vocale è la cavità nel quale il suono viene filtrato, dopo essere stato prodotto dalla sorgente sonora (la laringe nei mammiferi; la siringe negli uccelli).

Negli uccelli è composto dalla trachea, la siringe, la cavità orale, la parte superiore del becco e l'esofago.

Nei mammiferi, dall'apertura comune di laringe e trache, all'estremità inferiore della cartilagine cricoide, dove continua fino alla trachea, la faringe, la cavità orale e le narici nasali.

Nel genere umano[modifica | modifica wikitesto]

Può essere diviso in tre cavità: cavità della gola, cavità orale e cavità nasale. Il volume di entrambi il primo è causato dal movimento libero della lingua, che provoca uno spazio di risonanza differente a seconda dei diversi suoni. La cavità nasale, d'altra parte, è immutabile in volume, ma ancora coinvolta nella formazione di risonanza[1]. Appartengono al tratto vocale anche la lingua, le labbra, i denti, il palato, il palato molle e l'ugola.

Si stima che la lunghezza media del tratto vocale sia di 16.9 cm nei maschi adulti, e di 14.1 nelle femmine adulte[2].

Sordo o sonoro, il respiro polmonare attraversa questo canale attraverso cui raggiunge tre possibili cavità: gola, bocca, naso.

Quando il velo palatìno si rilascia e ostruiscd l'accesso alle fosse nasali, il canale del tratto vocale si dice gutturo-boccale (attraversa la bocca e la gola). Se invece il velo palatino si abbassa, impedendo la respirazione della bocca, il canale vocale si dice gutturo-nasale (attraversa i condotti della gola e del naso).

L'aria proveniente dai polmoni risuona nel tratto vocale che lo carica di armoniche che arricchiscono di un timbro particolare l'armonica fondamentale del suono entrante, fatto avvertito nella fonologia della lingua francese.

Nella sua forma umana moderna, il tratto vocale risale a circa 150.000 anni fa[3]. La sua funzione nel tempo si sarebbe specializzata in due componenti distinte: la produzione sonora, e la modellazione del suono[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Józef Paweł Darski: Deutsche Grammatik. Ein völlig neuer Ansatz (= Posener Beiträge zur Germanistik. Bd. 26). Peter Lang, Frankfurt am Main u. a. 2010, ISBN 978-3-631-61251-4, S. 50 ff.
  2. ^ Goldstein, U.G. (1980) An articulatory model for the vocal tracts of growing children. Ph.D. dissertation, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA.
  3. ^ Gert Rickheit, Theo Herrmann (psicologo), Werner Deutsch (Hrsg.): Psycholinguistik. Ein internationales Handbuch (= Handbücher zur Sprach- und Kommunikationswissenschaft. 24). Walter de Gruyter, Berlin u. a. 2003, ISBN 3-11-011424-0, S. 454.
  4. ^ Beat Pfister, Tobias Kaufmann: Sprachverarbeitung. Grundlagen und Methoden der Sprachsynthese und Spracherkennung. Springer, Berlin u. a. 2008, ISBN 978-3-540-75909-6.

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