Trattato di Costantinopoli (1533)

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Trattato di Costantinopoli
Tipotrattato di pace
ContestoGuerra austro-turca
Firma22 luglio 1533
LuogoCostantinopoli
PartiTurchia Impero Ottomano
Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Arciducato d'Austria
RatificatoriSolimano il Magnifico
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Il trattato di Costantinopoli del 1533 è stato un accordo concluso il 22 luglio tra Impero Ottomano e Arciducato d'Austria.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Durante la battaglia di Mohács del 1526 il re d'Ungheria Luigi II morì senza lasciare un erede. Nonostante la vittoria, l'Impero Ottomano non occupò l'Ungheria il cui trono rimase vacante per mesi[1]. Sostenuto dalle élite ungheresi Giovanni Zápolya, voivoda di Transilvania, si candidò come successo di Luigi III, ma l'arciduca Ferdinando, grazie al sostegno di suo fratello (l'imperatore Carlo V d'Asburgo) si proclamò re d'Ungheria.

La decisione di Ferdinando scatenò la reazione del sultano Solimano I che scatenò una guerra contro l'Austria. Lo scià di Persia Tahmasp I cercò di approfittare del conflitto per premere sui confini orientali dell'Impero Ottomano costringendo Solimano ad arrivare rapidamente ad un accordo con l'Austria per concentrare le proprie forze contro lo scià[2].

Il trattato[modifica | modifica wikitesto]

In base ai termini del trattato Ferdinando rinunciava alle proprie pretese sul trono d'Ungheria riconoscendo la legittimità di Zápolya che sarebbe stato incoronato re sotto sovranità ottomana. L'Austria inoltre si impegnava a pagare al sultano un tributo annuale di 30.000 fiorini.

Conseguenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1540, alla morte di Zápolya, Ferdinando tornò a reclamare il trono d'Ungheria[3] e scoppiò una nuova guerra a seguito della quale Solimano conquistò quasi tutta l'Ungheria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Yücel Sevim, pp. 268-274
  2. ^ Kinross, p. 193
  3. ^ Nel 1538 Zápolya (che fino a quel momento non aveva avuto figli) aveva firmato il Trattato di Gran Varadino che concedeva a Ferdinando il titolo di erede al trono. Tuttavia, poco dopo la firma del trattato Zápolya ebbe un figlio maschio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (TR) Yaşar Yücel, Ali Sevim: Türkiye tarihi II, AKDTYK Yayınları, Istanbul, 1990
  • (EN) Lord Kinross, The Ottoman centuries, Altın Kitaplar, İstanbul, 2008, ISBN 978-975-21-0955-1, p. 193
  • (DE) Nicolae Jorga, Geschichte des Osmanichen Reichs, Yeditepe Yayınları, 2009, vol. II, pp. 350-351. ISBN 975-6480-19-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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