Trasibulo di Mileto

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Trasibulo di Mileto (in greco antico: Θρασύβουλος, Thrasybulos; Mileto, VII secolo a.C. – ...) è stato un tiranno di Mileto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Combatté per undici anni la guerra contro i Lidii, dapprima guidati dal re Sadiatte, che l'aveva iniziata, e poi contro dal figlio di questi, Aliatte II. Durante il dodicesimo anno, la guerra fu interrotta e Trasibulo si alleò con Aliatte: stando al racconto di Erodoto, Aliatte si convinse della potenza dei Milesii e della necessità di interrompere le ostilità quando un suo emissario, che aveva inviato a Mileto a seguito di un oracolo ricevuto dalla Pizia, gli riferì che i cittadini banchettavano con grandi quantità di cibo, mentre Aliatte era convinto che la città fosse ormai alla fame.[1]

Erodoto riferisce un aneddoto su Trasibulo: ai plenipotenziari inviati da Periandro di Corinto, suo alleato e amico, il tiranno rispose con un'allegoria tranciando le spighe più alte di un campo di grano, a voler sostenere che per governare senza problemi occorre eliminare l'élite della società.[2] A questo episodio alcuni storici romani hanno paragonato quello in cui Tarquinio il Superbo mostrò ad un emissario inviatogli dal figlio Sesto Tarquinio, che gli chiedeva aiuto per conquistare a tradimento la città di Gabii, che bisognava tagliare i papaveri più alti, per indicare che occorreva eliminare i capi della città.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erodoto, Storie, I, 16-22. Trasibulo era stato in precedenza informato da Periandro di Corinto a proposito dell'oracolo ed aveva preparato il banchetto per convincere l'emissario lidio.
  2. ^ Erodoto, Storie, V, 92 f-g; Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, I, 100. Secondo Aristotele (Politica, III, 8, 1284 a 26; V, 8, 1311 a 20) il consiglio fu invece dato da Periandro a Trasibulo.
  3. ^ Tito Livio, Ab Urbe condita, I, 53-54; Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, IV, 55-58; Zonara, Annales, VII, 10; Floro, Epitomae, I, 7, 6-7. Un accenno al tradimento è anche in Ovidio, Fasti, II, 690 segg., su cui si veda (EN) Ovid, Fastorum libri sex, a cura di James George Frazer, Cambridge University Press, 2015, pp. 503-504, ISBN 9781108082471.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Trasibulo di Mileto, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]