Rete tranviaria di Venezia

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Rete tranviaria di Venezia
Servizio di trasporto pubblico
Tram Translohr in direzione Venezia.jpg
Tram in direzione Venezia sul ponte della Libertà
Tipo tranvia su gomma
Stati Italia Italia
Città Comune di Venezia
Apertura 2010
Ultima estensione 2015
Linee impiegate 2
Gestore ACTV
Mezzi utilizzati Translohr STE4
N. stazioni e fermate 23 (T1) + 14 (T2)[1]
Lunghezza 14 (T1) + 6 (T2)[2] km
Tempo di percorrenza 39 (T1), 23 (T2)[2] min
Velocità massima 70 km/h (ponte della Libertà)[2]
Velocità commerciale (in km/h) 21 (T1), 15 (T2)[2]
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Venezia è un sistema di trasporto pubblico a servizio del comune di Venezia.

La rete è composta da due linee, denominate T1 e T2, il cui tracciato si sviluppa tra Mestre, Marghera e Favaro Veneto, collegandosi al terminal di piazzale Roma di Venezia attraverso il ponte della Libertà. Il primo tratto fu inaugurato nel dicembre 2010, l'ultimo il 15 settembre 2015.[3][4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I precedenti storici

Il centro urbano di Mestre aveva già usufruito di un servizio tranviario, prima a trazione animale, poi a vapore e infine elettrica, nel periodo compreso tra il 1891 e il 1938. Inoltre, fino al 1954, Mestre venne servita come diramazione anche dalla linea tranviaria extraurbana che collegava Padova con Fusina[5].

Sempre nel territorio comunale di Venezia, di cui Mestre fa parte, nell'isola del Lido di Venezia dal 1907 al 1940 fu in servizio una linea tranviaria, gestita dalla società CIGA (Compagnia Italiana Grandi Alberghi)[6], sostituita nel 1941, per volontà del Comune, da una rete filoviaria[7], smantellata a sua volta nel 1966.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Mestre (1891-1938), Rete tranviaria del Lido di Venezia e Tranvia Padova-Malcontenta-Fusina.

La prima proposta per la ricostruzione di una nuova rete tranviaria a Mestre risale al 1992 nell'ambito del Piano della mobilità di Mestre e Marghera in cui si proponevano le seguenti tre linee tranviarie[8][9]:

  1. Favaro Veneto - centro (piazza XXVII Ottobre) - via Piave - Mestre FS - Chirignago (km 8,8);
  2. Ospedale dell'Angelo[10] - centro (piazza XXVII Ottobre) - corso del Popolo - Marghera (piazza Sant'Antonio-piazzale Concordia-via Pasini) (km 8,5);
  3. Zelarino - centro (piazzale Cialdini) - viale San Marco - San Giuliano (km 8).

Successivamente il Comune di Venezia con il supporto tecnico di ACTV, ai sensi della legge 211 del 26 febbraio 1992, nel 1994 richiese i finanziamenti necessari per la linea Favaro-stazione Mestre-Marghera di km 9,5 quale primo stralcio funzionale di una più complessa rete tranviaria. Il progetto venne approvato nel 1996 e il Comitato Interministeriale Programmazione Economica dei Trasporti prescrisse che era prioritario costruire e quindi attivare prima la tratta di 6,7 km Favaro-stazione Mestre.

Il progetto successivamente elaborato prevedeva un senso unico alternato tranviario in via Olivi a causa della ridotta larghezza della via[8]; negli anni successivi furono valutate diverse ipotesi di ampliamento della rete, come la modifica della linea Favaro-Marghera in Favaro-Mestre-Venezia e l'introduzione della nuova linea Mestre-Marghera[8].

Nel 1998/1999 si scelse di utilizzare un sistema tranviario su gomma (tecnologia proprietaria Translohr), invece che una tranvia classica, adducendo una serie di vantaggi dichiarati dal fornitore[9]. Il Ministero dei Trasporti, con decreto n° 1761 del 17 dicembre 2002, approvò tale progetto definitivo.

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Lavori per la rete tranviaria in via Colombo a Mestre

La progettazione esecutiva delle linee Favaro Veneto-Mestre-Venezia (T1) e Mestre-Marghera (T2) fu aggiudicata nel 2004 all'associazione temporanea di imprese composta da Gemmo, la Lohr Industrie, Metropolitana Milanese, NET Engineering, Studio Altieri, Sacaim, Impresa Costruzioni Ing. Mantovani e CLEA Impresa Cooperativa di costruzioni generali, sebbene nel 2005-2010 il Comune richiese alcune modifiche al tracciato[8].

La sostenibilità economico-finanziaria fu stabilita valutando un flusso di passeggeri annui di circa 16.000.000 per la linea 1 e 10.000.000 per la linea 2[8].

I cantieri furono aperti a Favaro Veneto il 10 agosto del 2004 con l'inizio della posa di una piattaforma in cemento armato larga 2,1 metri e spessa 28 cm, della rotaia e della linea aerea. I lavori compresero altresì lo spostamento dei sottoservizi e la costruzione del deposito. La progettazione e la costruzione della rete venne affidata a PMV-Società del Patrimonio per la Mobilità Veneziana[11]

Tram n. 07 in deposito

Nonostante il termine dei lavori fosse inizialmente fissato per la fine del 2007[12], una serie di ragioni economiche e tecniche (comprese varianti al percorso come il sotto passo della stazione di Mestre e il cavalcavia della zona di San Giuliano nei pressi del ponte della Libertà) portarono alla consegna dei primi lotti nel corso del 2010[13][14]. Ulteriori cantieri furono avviati fra il 2012[15] e il 2013[16]

Il 18 dicembre 2013 il primo tram effettuò un viaggio di prova da San Giuliano fino al capolinea di piazzale Roma[17][18]. La tratta della linea 2 a Marghera venne completata nel marzo 2014[19].

I lavori si sono conclusi, su tutta la rete, il 12 giugno 2015[20] mentre l'autorizzazione ministeriale da parte dell'USTIF per l'entrata in esercizio commerciale dell'ultima tratta è avvenuta il 10 settembre 2015[21].

Le aperture[modifica | modifica wikitesto]

La linea T1 fino a settembre 2015, in seguito all'ultimo prolungamento del 2014, collegava Favaro Veneto a Marghera passando per Mestre.

Il 19 dicembre 2010 venne inaugurata la linea T1 da Favaro Veneto (via Monte Celo) a Mestre (Sernaglia); la linea utilizzava parte del percorso della prevista linea T1 e parte della prevista linea T2[22][23]; le corse commerciali, con le relative modifiche alla rete automobilistica, entrarono in vigore il 20 dicembre 2010[24].

Il 22 settembre 2011 la tratta in servizio è stata prolungata di una fermata da Sernaglia alla fermata stazione FS[25].

Dal 12 settembre 2014 la linea è stata prolungata fino al capolinea Panorama a Marghera, utilizzando il sottopasso tranviario della stazione di Mestre. Contestualmente venne soppressa la fermata stazione FS e attivata quella omonima ma sotterranea alla stazione FS di Mestre.[19].

Il 15 settembre 2015 è stata inaugurata la rimanente tratta da Mestre a Venezia mentre l'inizio del servizio regolare, con la riorganizzazione della linea T1 e l'attivazione della linea T2, è avvenuto il 16 settembre 2015.[26][4]

Tram a Mestre in via San Donà

Costi[modifica | modifica wikitesto]

I costi iniziali per la costruzione dell'intera rete tranviaria, così come previsti nel piano economico approvato il 29 settembre del 2005 dal Ministero, ammontano a 163,6 milioni di euro[27], così suddivisi:

  • 45 milioni di euro (il 25% per la posa della piattaforma sul ponte della Libertà) per le piattaforme;
  • 6,3 milioni di euro per la costruzione del deposito;
  • 15 milioni di euro per il sottopasso della stazione ferroviaria;
  • 20 milioni di euro per gli impianti tecnologici;
  • 48 milioni di euro per i 20 tram;
  • 14 milioni di euro inizialmente destinati al pagamento dell'IVA;
  • 15,3 milioni di euro per l'IVA.

Il 60% del costo totale è finanziato dallo Stato; il rimanente 40% è finanziato da PMV dietro corrisponsione di un canone pagato dal gestore.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La rampa del sottopasso della stazione ferroviaria lato Mestre

La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr, dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia[28], con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2[8].

L'opera infrastrutturale più complessa risulta essere la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%[8]) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio[29].

Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà (SR 14); l'opera, che permette il passaggio della linea T1 in via San Donà da Favaro Veneto a Mestre evitando l'intersezione a raso con la SR 14 bis per la quale è stato costruito un sottopasso, è attiva dal 22 settembre 2010[30].

La rete[modifica | modifica wikitesto]

La linea T1 dal 2010 al 2014
Tram alla fermata Pastrello a Favaro Veneto

Prima fase (2010-2015)[modifica | modifica wikitesto]

La prima linea in esercizio dal dicembre 2010 (denominata T1, con percorso Favaro-Stazione FS) utilizzava un tracciato provvisorio, costituito da una parte del percorso previsto a regime per la linea T1 (dal capolinea di Favaro di via Monte Celo a piazzale Cialdini/via Colombo) e da una parte del percorso previsto a regime per la linea T2 (dal piazzale Cialdini/via Colombo al capolinea provvisorio Sernaglia); questo è dovuto ai forti ritardi nei lavori di costruzione del sottopasso della stazione di Mestre e di riadattamento del cavalcavia di San Giuliano.

La linea inizialmente contava 19 fermate, era lunga 6,3 km ed il tempo di percorrenza era di 23 minuti[31].

Il 22 settembre 2011 la tratta in servizio è stata prolungata di una fermata da Sernaglia alla fermata stazione FS[25].

Dal 12 settembre 2014 la linea è stata prolungata, sfruttando l'intero tracciato della linea T2, fino al capolinea Panorama, utilizzando il sottopasso tranviario della stazione di Mestre[19].

Rete definitiva[modifica | modifica wikitesto]

Linea T1[modifica | modifica wikitesto]

Dal 16 settembre 2015 la linea T1 collega Favaro Veneto (capolinea in via monte Celo) a Mestre centro e a Venezia, con capolinea in piazzale Roma[3][4].

Il percorso è: Favaro Via Monte Celo - Via Triestina - Via S. Donà - Via Ca' Rossa - Via Colombo - Piazzale Cialdini - V.le S.Marco - S. Giuliano - Ponte della Libertà - Venezia.

La linea, identificata dal colore rosso, si sviluppa per circa 14 km, con 23 fermate.[1] La velocità commerciale è pari a 21 km/h mentre quella massima viene raggiunta sul ponte della Libertà ed è pari a 70 km/h. Il tempo di percorrenza è pari a 39 minuti[2].

L'interscambio tra la linea T1 e la linea T2 avviene in piazzale Cialdini-via Colombo nella fermata, comune alle due linee, denominata Mestre Centro.

Linea T2[modifica | modifica wikitesto]

Tram appena partito dalla fermata sotterranea Mestre FS in direzione Marghera)

La linea T2 collega, dal 16 settembre 2015,[3][4] il centro di Mestre alla stazione ferroviaria di Mestre e a Marghera.

Il percorso è: Piazzale Cialdini (Mestre centro) - Via Olivi - Via Cappuccina - Mestre FS (nuovo sottopasso) - Via Rizzardi - Piazzale Giovannacci - Viale Paolucci - Via Lavelli - Piazza S. Antonio - Piazza Mercato - Piazza della Concordia - Via della Rinascita - Via Cafasso - Via Bottenigo - Via Brunacci - Via Salamonio (zona commerciale).

La lunghezza della linea, caratterizzata dal colore verde, è di circa 6 km, con 14 fermate.[1] La velocità commerciale è pari a 15 km/h[2]. La linea viene percorsa in 23 minuti[2].

L'interscambio tra la linea T1 e la linea T2 avviene in piazzale Cialdini-via Colombo nella fermata, comune alle due linee, denominata Mestre Centro.

Parte della T2, dal capolinea di Mestre centro (via Colombo) alla stazione di Mestre, risultava già attiva dal dicembre 2010 come prolungamento provvisorio della linea T1. Dal 12 settembre 2014 la linea T2 era già totalmente in esercizio ma sempre come prolungamento della linea T1 Favaro Veneto-Mestre da Mestre centro (piazzale Cialdini) al capolinea di Panorama.[19]

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

I convogli

Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; il pianale ha un'altezza da terra di 25 cm (le banchine di fermata raggiungono i 23 cm rispettando così il D.M 14/06/1989 n° 236 che prevede un dislivello ottimale di 2,5 cm tra la banchina e il veicolo[8]). L'ingombro di due tram affiancati è pari a 5,40 m in doppia corsia mentre il raggio minimo di curvatura è pari a 10,5 m sull'asse della rotaia[32]. La prima vettura STE4 è stata consegnata il 20 novembre del 2007[33].

Interno dei convogli

Ogni vettura STE4 è in grado di trasportare 170 persone se si prende come riferimento il dato di 4 persone per metro quadrato, altrimenti 238 persone se si prende come riferimento il dato di 6 persone per metro quadrato[8][34]. Secondo altre fonti, il numero massimo di passeggeri trasportabili è pari a 200 con 60 posti a sedere[35]). All'interno dei mezzi è presente un adesivo riportante i dati della capienza: 242 persone in piedi, 40 sedute.

Tutte le vetture sono accessibili ai portatori di handicap e l'altezza del pianale delle vetture è uguale all'altezza delle piattaforme delle fermate, ottenendosi così un unico piano senza dislivelli.

Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione, svolto nel novembre del 2004, a discapito del grigio argento e del verde laguna[36], mentre il colore degli interni è rosso-oro[37].

Ogni vettura può raggiungere una velocità massima di 70 chilometri orari[37]. Le sottostazioni elettriche sono in totale sette[8]. La tensione di alimentazione nominale è pari a 750 V[32].

I veicoli STE4 possono essere utilizzati solo sulle infrastrutture realizzate con tecnologia Translohr.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il tram, su actv.it, ACTV, p. Muoversi in terraferma. URL consultato il 16 settembre 2015.
  2. ^ a b c d e f g News, ferrovie.it, p. Il Translohr arriva a Venezia. URL consultato il 20 settembre 2014.)
  3. ^ a b c Pronti, via! Ma il tram si blocca due volte, in La Nuova Venezia (Venezia), 16 settembre 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  4. ^ a b c d Ore 6.34, il tram arriva a Venezia Ma un'auto in panne lo ferma sul ponte, in Corriere del Veneto, 16 settembre 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  5. ^ Presentazione del sistema tranviario (PMV - ACTV). (PDF), tramdimestre.it. URL consultato il 26-08-2009. (PDF)
  6. ^ La Storia, su actv.it, ACTV. URL consultato il 16 settembre 2015.
  7. ^ Michele Casarin, Venezia Mestre, Mestre Venezia: luoghi, parole e percorsi di un'identità, 2002, p. 82.
  8. ^ a b c d e f g h i j S. Barizza, G. Passabì e E. Pittalis, Il tram di Mestre (1981-2011) - Dai cavalli alla monorotaia, Padova, Editoriale Programma, 2010.
  9. ^ a b Documento TRAM per PA OK (PDF), su euro-pa.it.(PDF)
  10. ^ L'ospedale dell'Angelo nel 1994 non era stato costruito ma era già previsto
  11. ^ PMV, tramdimestre.it. URL consultato il 16 settembre 2015.
  12. ^ 19 mila metri di rotaie e pali, in La Nuova Venezia, 20 luglio 2004. URL consultato il 16 settembre 2015.
  13. ^ Favaro, si riparte dai sottoservizi, in La Nuova Venezia, 31 luglio 2005. URL consultato il 16 settembre 2015.
  14. ^ "Oggi si va a scuola..di tram": giovedì lezioni in vettura per i ragazzi di sei classi elementari mestrine, su comune.venezia.it, Comune di Venezia, 16 marzo 2010. URL consultato il 16 settembre 2015.
  15. ^ Tram, obiettivo Venezia: dall'11 giugno al via i lavori sul ponte della Libertà, su comune.venezia.it, Comune di Venezia, 6 giugno 2012. URL consultato il 16 settembre 2015.
  16. ^ Lavori sul cavalcavia di San Giuliano - inizio 8 maggio, su comune.venezia.it, Comune di Venezia, 24 maggio 2013. URL consultato il 16 settembre 2015.
  17. ^ Il tram arriva a Piazzale Roma, su corrieredelveneto.corriere.it, Corriere della Sera, 19 dicembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2014.
  18. ^ Casinò ai privati, il tram a San Basilio, in La Nuova Venezia, 19 dicembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2014.
  19. ^ a b c d Il tram nell’uovo di Pasqua Mestre e Marghera riunite, in La Nuova Venezia, 26 marzo 2014. URL consultato il 16 settembre 2015.
  20. ^ Tram, concluso il cantiere Dopo 10 anni, fine dei lavori, in Corriere del Veneto, Corriere della sera, 12 giugno 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  21. ^ Tram, il 16 settembre parte la linea Mestre-Venezia, in La Nuova Venezia, 10 settembre 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  22. ^ Mestre. Sei anni di lavoro, 140 milioni di euro: inaugurata la prima tratta del tram, in Il Gazzettino, 19 dicembre 2010. URL consultato il 16 settembre 2015.
  23. ^ Primo viaggio, in diecimila a bordo, in La Nuova Venezia, 20 dicembre 2010. URL consultato il 16 settembre 2015.
  24. ^ Tram, primo giorno a sorpresa Un autobus ferma le carrozze, in Corriere del Veneto, 20 dicembre 2010. URL consultato il 16 settembre 2015.
  25. ^ a b Tram: inaugurata dall'assessore Bergamo la nuova fermata "Stazione", su comune.venezia.it, Comune di Venezia, 22 settembre 2011. URL consultato il 16 settembre 2015.
  26. ^ Tram fino a Venezia, si parte. Dopo il taglio del nastro oggi la prova del fuoco, in La Nuova Venezia, 15 settembre 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  27. ^ Il tram di Mestre e le proposte del PUM (PDF), su iuav.it, IUAV, 25 novembre 2008. URL consultato il 16 settembre 2015.(PDF)
  28. ^ Nelle ordinanze comunali come per esempio nell'ordinanza comunale n° 434 del 04/06/2010 che riguarda l'attivazione del pre-esercizio del Translohr si citano esplicitamente articoli del Codice della Strada riferiti ai veicoli tranviari.
  29. ^ Tram, venerdì iniziano le prove Da settembre corse per Marghera, in La Nuova Venezia, 30 luglio 2014. URL consultato il 16 settembre 2015.
  30. ^ Favaro, inaugurato il sottopasso «Eliminato» l'incrocio della morte, in Corriere del Veneto, 22 settembre 2010. URL consultato il 16 settembre 2015.
  31. ^ Orari della linea T1 (PDF), su actv.it. URL consultato il 16 settembre 2015.(PDF)
  32. ^ a b Caratteristiche tecniche del tram di Mestre (immagine JPG) (JPG), su panathlonmestre.it. URL consultato il 16 settembre 2015.
  33. ^ Debutto tra fischi e consensi per il primo tram, in La Nuova Venezia, 21 novembre 2007. URL consultato il 16 settembre 2015.
  34. ^ Opuscolo Il Tram arriva a Mestre centro di PMV e Comune
  35. ^ Carrozze rosso veneziano, in La Nuova Venezia, 28 dicembre 2008. URL consultato il 16 settembre 2015.
  36. ^ Rosso veneziano per le carrozze, in La Nuova Venezia, 7 novembre 2004. URL consultato il 16 settembre 2015.
  37. ^ a b In arrivo il secondo mezzo targato Lohr, 17 aprile 2008. URL consultato il 16 settembre 2015.

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]