Tranvia di Mestre

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni relative alla rete tranviaria storica di Mestre, vedi Rete tranviaria di Mestre (1891-1938).
Tranvia di Mestre
Servizio di trasporto pubblico
Tramvia.sandonà.JPG
Tram in via San Donà
Tipo tranvia su gomma
Stati Italia Italia
Città Mestre
Apertura 2010
Ultima estensione 2014
Linee impiegate 1
Gestore ACTV
Mezzi utilizzati Translohr STE4
N. stazioni e fermate 27[1]
Tempo di percorrenza 41[1] min
Alimentazione Elettrica, 750 V c.c.
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Mestre è un sistema di trasporto pubblico in corso di estensione a servizio del comune di Venezia.

La rete prevede due linee, denominate T1 e T2, il cui tracciato previsto si sviluppa tra Mestre, Marghera e Favaro Veneto, collegandosi al terminal di piazzale Roma di Venezia attraverso il ponte della Libertà. Il primo tratto fu inaugurato nel dicembre 2010.

I precedenti storici

Il centro urbano di Mestre aveva già usufruito di un servizio tranviario, prima a trazione animale, poi a vapore e infine elettrica, nel periodo compreso tra il 1891 e il 1938. Inoltre, fino al 1954, Mestre venne servita come diramazione anche dalla linea tranviaria extraurbana che collegava Padova con Fusina[2].

Sempre nel territorio comunale di Venezia, di cui Mestre fa parte, nell'isola del Lido di Venezia dal 1907 al 1940 fu in servizio una linea tranviaria, gestita dalla società CIGA (Compagnia Italiana Grandi Alberghi)[3], sostituita nel 1941, per volontà del Comune, da una rete filoviaria[4], smantellata a sua volta nel 1966[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima proposta per la ricostruzione di una nuova rete tranviaria a Mestre risale al 1992 nell'ambito del Piano della mobilità di Mestre e Marghera in cui si proponevano le seguenti tre linee tranviarie[6][7]:

  1. Favaro Veneto - centro (piazza XXVII Ottobre) - via Piave - Mestre FS - Chirignago (km 8,8);
  2. Ospedale dell'Angelo[8] - centro (piazza XXVII Ottobre) - corso del Popolo - Marghera (piazza Sant'Antonio-piazzale Concordia-via Pasini) (km 8,5);
  3. Zelarino - centro (piazzale Cialdini) - viale San Marco - San Giuliano (km 8).

Successivamente il Comune di Venezia con il supporto tecnico di ACTV, ai sensi della legge 211 del 26 febbraio 1992, nel 1994 richiese i finanziamenti necessari per la linea Favaro-stazione Mestre-Marghera di km 9,5 quale primo stralcio funzionale di una più complessa rete tranviaria. Il progetto venne approvato nel 1996 e il Comitato Interministeriale Programmazione Economica dei Trasporti prescrisse che era prioritario costruire e quindi attivare prima la tratta di 6,7 km Favaro-stazione Mestre.

Il progetto successivamente elaborato prevedeva un senso unico alternato tranviario in via Olivi a causa della ridotta larghezza della via[6]; negli anni successivi furono valutate diverse ipotesi di ampliamento della rete, come la modifica della linea Favaro-Marghera in Favaro-Mestre-Venezia e l'introduzione della nuova linea Mestre-Marghera[6].

Nel 1998/1999 si scelse di utilizzare un sistema tranviario su gomma, invece che una tranvia classica, adducendo una serie di vantaggi dichiarati dal fornitore[7]. Il Ministero dei Trasporti, con decreto n° 1761 del 17 dicembre 2002, approvò tale progetto definitivo.

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Lavori per la rete tranviaria

La progettazione esecutiva delle linee Favaro Veneto-Mestre-Venezia e Mestre-Marghera fu aggiudicata nel 2004 all'associazione temporanea di imprese composta da Gemmo, la Lohr Industrie, Metropolitana Milanese, NET Engineering, Studio Altieri, Sacaim, Impresa Costruzioni Ing. Mantovani e CLEA Impresa Cooperativa di costruzioni generali[9], sebbene nel 2005-2010 il Comune richiese alcune modifiche al tracciato[6].

La sostenibilità economico-finanziaria fu stabilita valutando un flusso di passeggeri annui di circa 16.000.000 per la linea 1 e 10.000.000 per la linea 2[6].

I cantieri furono aperti a Favaro Veneto il 10 agosto del 2004[10] con l'inizio della posa di una piattaforma in cemento armato larga 2,1 metri e spessa 28 cm, della rotaia e della linea aerea. I lavori compresero altresì lo spostamento dei sottoservizi e la costruzione del deposito. La progettazione e la costruzione della rete venne affidata a PMV-Società del Patrimonio per la Mobilità Veneziana[11].

Tram n. 07 in deposito

Nonostante il termine dei lavori fosse inizialmente fissato per la fine del 2007[12], una serie di ragioni economiche e tecniche portarono alla conegna dei primi lotti nel corso del 2010[13][14][15][16]. Ulteriori cantieri furono avviati fra il 2012[17] e il 2013[18][19].

Il 18 dicembre 2013 il primo tram effettuò un viaggio di prova da San Giuliano fino al capolinea di piazzale Roma[20][21]. La tratta della linea 2 a Marghera venne completata nel marzo 2014[22].

I lavori si sono conclusi, su tutta la rete, il 12 giugno 2015[23].

Le aperture[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 dicembre 2010 venne inaugurata la linea T1 da Favaro Veneto (via Monte Celo) a Mestre (Sernaglia)[24][25]; le corse commerciali, con le relative modifiche alla rete automobilistica, entrarono in vigore il 20 dicembre 2010[26]. I lavori del primo tratto della linea T2 terminarono nel marzo 2014.

Il 22 settembre 2011 la tratta in servizio è stata prolungata da Sernaglia alla fermata stazione FS[27].

Dal 12 settembre 2014 la linea è stata prolungata fino al capolinea Panorama, utilizzando il sottopasso tranviario della stazione di Mestre[28].

Tram in pre esercizio

Costi[modifica | modifica wikitesto]

I costi iniziali per la costruzione dell'intera rete tranviaria, così come previsti nel piano economico approvato il 29 settembre del 2005 dal Ministero, ammontano a 163,6 milioni di euro[29][30], così suddivisi:

  • 45 milioni di euro (il 25% per la posa della piattaforma sul ponte della Libertà) per le piattaforme;
  • 6,3 milioni di euro per la costruzione del deposito;
  • 15 milioni di euro per il sottopasso della stazione ferroviaria;
  • 20 milioni di euro per gli impianti tecnologici;
  • 48 milioni di euro per i 20 tram[31];
  • 14 milioni di euro inizialmente destinati al pagamento dell'IVA[32];
  • 15,3 milioni di euro per l'IVA.

Il 60% del costo totale è finanziato dallo Stato; il rimanente 40% è finanziato da PMV dietro corrisponsione di un canone pagato dal gestore[33].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La rete prevista a regime

La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr, dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia[34], con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2[6].

La rampa del sottopasso

L'opera più complessa risulta essere la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%[6]) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio[35].

Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà (SR 14); l'opera completa è attiva dal 22 settembre 2010[36].

La rete[modifica | modifica wikitesto]

Tram appena partito dalla fermata sotterranea Mestre FS in direzione Panorama)
Tram alla fermata Pastrello
Pensilina dotata di un display con i tempi di arrivo

Linea T1[modifica | modifica wikitesto]

La prima linea in esercizio dal dicembre 2010 (denominata T1, con percorso Favaro-Stazione FS) utilizza un tracciato provvisorio, costituito da una parte del percorso previsto a regime per la linea T1 (dal capolinea di Favaro di via Monte Celo a piazzale Cialdini/via Colombo) e da una parte del percorso previsto a regime per la linea T2 (dal piazzale Cialdini/via Colombo al capolinea provvisorio Stazione FS); questo è dovuto ai forti ritardi nella costruzione del sottopasso della stazione di Mestre e nel riadattamento del cavalcavia di San Giuliano. Il 22 settembre 2011 la tratta in servizio è stata prolungata da Sernaglia alla fermata stazione FS[27].

La linea inizialmente contava 19 fermate, era lunga 6,3 km ed il tempo di percorrenza era di 23 minuti[37][38].

Dal 12 settembre 2014 la linea è stata prolungata fino al capolinea Panorama, utilizzando il sottopasso tranviario della stazione di Mestre. La precedente fermata Stazione FS, collocata all'imbocco del sottopasso lato Mestre, è stata soppressa e sostituita da quella sotterranea. In questo modo viene utilizzata anche la tratta che farà parte della linea T2 (Mestre-Panorama/Marghera), non ancora in esercizio[39] La nuova linea provvisoria conta 27 fermate, compresi i capolinea, e il tempo di percorrenza è di 41 minuti.[1].

È previsto che la linea T1 colleghi Favaro Veneto (capolinea in via monte Celo) a Mestre centro e a Venezia, con capolinea in piazzale Roma[40]. Il percorso previsto è: Favaro Via Monte Celo - Via Triestina - Via S. Donà - Via Ca' Rossa - Via Colombo - Piazzale Cialdini - V.le S.Marco - S. Giuliano - Ponte della Libertà - Venezia, per una lunghezza totale di circa 14 km, con 23 fermate.

Linea T2[modifica | modifica wikitesto]

La linea T2 collegherà il centro di Mestre alla stazione ferroviaria di Mestre e a Marghera.

Il percorso sarà: Piazzale Cialdini - Via Olivi - Via Cappuccina - Mestre FS (nuovo sottopasso) - Via Rizzardi - Piazzale Giovannacci - Viale Paolucci - Via Lavelli - Piazza S. Antonio - Piazza Mercato - Piazza della Concordia - Via della Rinascita - Via Cafasso - Via Bottenigo - Via Brunacci - Via Orsato (centro commerciale Panorama).

La lunghezza della linea sarà di circa 6 km, con 13 fermate. La frequenza prevista è di 7 minuti.

Parte di tale linea risulta attiva dal 12 settembre 2014 in conseguenza del prolungamento della linea T1 Favaro Veneto-Mestre da Mestre centro (piazzale Cialdini) al capolinea di Panorama.[39]

L'interscambio tra la linea T1 e la linea T2 è previsto in piazzale Cialdini-via Colombo nella fermata, comune alle due linee, denominata Mestre Centro.

Di notevole rilevanza era inoltre il cavalcavia previsto per superare il canal Salso e la ferrovia Venezia-Mestre in località San Giuliano, fondamentale per l'accesso della linea 1 al ponte della Libertà. In seguito a ragioni economiche il cavalcavia non è stato costruito e si è scelto di utilizzare quello già esistente.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

I convogli

Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; il pianale ha un'altezza da terra di 25 cm (le banchine di fermata raggiungono i 23 cm rispettando così il D.M 14/06/1989 n° 236 che prevede un dislivello ottimale di 2,5 cm tra la banchina e il veicolo[6]). L'ingombro di due tram affiancati è pari a 5,40 m in doppia corsia mentre il raggio minimo di curvatura è pari a 10,5 m sull'asse della rotaia[41]. La prima vettura STE4 è stata consegnata il 20 novembre del 2007[42].

Interno dei convogli del tram di Mestre

Ogni vettura STE4 è in grado di trasportare 170 persone se si prende come riferimento il dato di 4 persone per metro quadrato, altrimenti 238 persone se si prende come riferimento il dato di 6 persone per metro quadrato[6][43]. Secondo altre fonti, il numero massimo di passeggeri trasportabili è pari a 250[44] (con 60 posti a sedere[45]). All'interno dei mezzi è presente un adesivo riportante i dati della capienza: 242 persone in piedi, 40 sedute.

Tutte le vetture sono accessibili ai portatori di handicap e l'altezza del pianale delle vetture è uguale all'altezza delle piattaforme delle fermate, ottenendosi così un unico piano senza dislivelli.

Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione, svolto nel novembre del 2004, a discapito del grigio argento e del verde laguna[46], mentre il colore degli interni è rosso-oro[47].

Ogni vettura può raggiungere una velocità massima di 70 chilometri orari, mentre la velocità commerciale è di 25 chilometri orari[47]. Le sottostazioni elettriche sono in totale sette[6]. La tensione di alimentazione nominale è pari a 750 V[41].

I veicoli STE4 possono essere utilizzati solo sulle infrastrutture realizzate con tecnologia Translohr.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c http://www.actv.it/sites/default/files/INV%202015%20urbano%20CC.pdf
  2. ^ Presentazione del sistema tranviario (PMV - ACTV).. URL consultato il 26-08-2009. (PDF)
  3. ^ La Storia | www.actv.it
  4. ^ Pagina 82 di Venezia Mestre, Mestre Venezia: luoghi, parole e percorsi di un'identità di Michele Casarin, anno 2002
  5. ^ I trasporti nella laguna
  6. ^ a b c d e f g h i j S. Barizza, G. Passabì ed E. Pittalis, Il tram di Mestre (1981-2011) - Dai cavalli alla monorotaia, Padova, Editoriale Programma, 2010.
  7. ^ a b Documento TRAM per PA OK
  8. ^ L'ospedale dell'Angelo nel 1994 non era stato costruito ma era già previsto
  9. ^ http://www.tramdimestre.it/pmv/IMMAGINI/OPUSCOLI%20TRAM/Lotto_B_FAVARO_interventi.pdf
  10. ^ La Nuova Venezia - 30 marzo 2005. URL consultato il 20-07-2009.
  11. ^ PMV
  12. ^ La Nuova Venezia - 20 luglio 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  13. ^ La Nuova Venezia - 31 luglio 2005. URL consultato il 20-07-2009.
  14. ^ La Nuova Venezia - 22 marzo 2005. URL consultato il 20-07-2009.
  15. ^ La Nuova Venezia - 24 ottobre 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  16. ^ Comunicato stampa (Comune di Venezia) - 3 novembre 2009.. URL consultato il 15-03-2010.
  17. ^ Città di Venezia - Tram, obiettivo Venezia: dall'11 giugno al via i lavori sul ponte della Libertà
  18. ^ Città di Venezia - Lavori sul cavalcavia di San Giuliano
  19. ^ Città di Venezia - TRAM - Lavori sul cavalcavia di San Giuliano - inizio 8 maggio
  20. ^ Il tram arriva a Piazzale Roma su corrieredelveneto.corriere.it, Corriere della Sera, 19 dicembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2014.
  21. ^ Casinò ai privati, il tram a San Basilio, La Nuova Venezia, 19 dicembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2014.
  22. ^ Il tram nell’uovo di Pasqua Mestre e Marghera riunite - Cronaca - la Nuova di Venezia
  23. ^ http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2015/12-giugno-2015/tram-concluso-cantiere-10-anni-fine-lavori-2301511145363.shtml
  24. ^ Da Il Gazzettino
  25. ^ Primo viaggio, in diecimila a bordo, La Nuova Venezia, 20 dicembre 2010
  26. ^ Tram, primo giorno a sorpresa Un autobus ferma le carrozze, Corriere del Veneto, 20 dicembre 2010
  27. ^ a b Città di Venezia - Sala stampa - Tram: inaugurata dall'assessore Bergamo la nuova fermata "Stazione"
  28. ^ Il tram nell’uovo di Pasqua Mestre e Marghera riunite - Cronaca - la Nuova di Venezia
  29. ^ Sito del tram di Mestre - Quadro economico.. URL consultato il 19-07-2009.
  30. ^ Lezione tenuta all'Università di Venezia
  31. ^ http://www.lohr.fr/download/Translohr_IT.pdf
  32. ^ http://img412.imageshack.us/img412/2171/13ey1.png
  33. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  34. ^ Nelle ordinanze comunali come per esempio nell'ordinanza comunale n° 434 del 04/06/2010 che riguarda l'attivazione del pre-esercizio del Translohr si citano esplicitamente articoli del Codice della Strada riferiti ai veicoli tranviari.
  35. ^ http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/07/30/news/tram-venerdi-iniziano-le-prove-da-settembre-corse-per-marghera-1.9686042
  36. ^ Favaro, inaugurato il sottopasso «Eliminato» l'incrocio della morte - Corriere del Veneto
  37. ^ Da Il Gazzettino
  38. ^ Dal sito di ACTV
  39. ^ a b http://www.actv.it/automobilistico/tramdimestreprolungamentoapanorama
  40. ^ Tram in laguna solo dopo il 2015 - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  41. ^ a b http://www.panathlonmestre.it/tram.jpg
  42. ^ La Nuova Venezia - 21 novembre 2007. URL consultato il 20-07-2009.
  43. ^ Opuscolo Il Tram arriva a Mestre centro di PMV e Comune
  44. ^ La Nuova Venezia - 6 giugno 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  45. ^ La Nuova Venezia - 28 dicembre 2008. URL consultato il 21-07-2009.
  46. ^ La Nuova Venezia - 7 novembre 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  47. ^ a b La Nuova Venezia - 17 aprile 2008. URL consultato il 21-07-2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]