Transfemminismo

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Uno dei simboli del transfemminismo.

Il transfemminismo, o trans-femminismo, è stato definito dalla studiosa e attivista intersessuale Emi Koyama come "un movimento fatto da e per le donne trans che vedono la loro liberazione come intrinsecamente legata alla liberazione di tutte le donne e oltre". Koyama definisce, inoltre, il movimento cime " aperto anche agli altri queer, a persone intersessuali, uomini trans, donne non-trans, uomini non-trans e altri che appoggiano i bisogni delle donne trans e considerano la loro alleanza con le donne trans essenziale per la loro propria liberazione."[1]

Fa parte dei nuovi femminismi e ha ricevuto una grande influenza dall'attivismo LGBT e dalla teoria queer, soprattutto per la visione transessuale, transgender e intersessuale; così come da movimenti antirazzista e postcoloniali, e gruppi politici che cercano l'abolizione della segregazione sociale per motivo di appartenenza a una classe sociale, a una etnia, a un genere o a un orientamento sessuale.[2]

Il concetto di transfemminismo va oltre il difendere l'eguaglianza di genere nella società, bensì ritiene i ruoli di genere una costruzione sociale utilizzata come strumento di oppressione. Si tratta di un movimento di resistenza che intende l'assegnazione arbitraria del genere alla nascita come manifestazione di un sistema di potere che controlla e limita i corpi, per adattarli all'ordine sociale stabilito. Il movimento ha l'intento di ampliare e trasformare i codici che regolano tutte queste costruzioni sociali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Koyama, Emi. "The Transfeminist Manifesto" (PDF). eminism.org. .
  2. ^ Movimiento en las Bases: Transfeminismos, feminismos queer, despatologización y discursos no binarios., in Universidad Internacional de Andalucía. Arte y Pensamiento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]