Tram ATM serie 7100

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ATM 7100
Vettura tranviaria articolata
Vettura 7147 in piazzale Egeo
Vettura 7147 in piazzale Egeo
Anni di costruzione 2002-?
Anni di esercizio 2002-...
Quantità prodotta 48
Costruttore AnsaldoBreda
Lunghezza 35.350 mm
Larghezza 2.400 mm
Altezza 3.414 mm
Capacità 71 posti a sedere
214 posti in piedi
Quota del piano di calpestio 350 mm
Scartamento 1.445 mm
Passo dei carrelli 1.700 mm
Massa vuoto 41,6 t
Rodiggio Bo' 2' 2' Bo'
Diametro ruote 660 mm
Potenza continuativa 4 x 106 kW
Velocità massima omologata 70 km/h
Alimentazione 550-600 V cc da linea aerea
Dati tratti da:
Ferrari, op. cit., p. 30

Le elettromotrici serie 7100 dell'ATM di Milano sono una serie di vetture tranviarie articolate, a pianale integralmente ribassato, utilizzate sulla rete tranviaria urbana. Appartengono alla famiglia dei Sirio, costruiti dall'AnsaldoBreda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In previsione dell'attivazione delle cosiddette "metrotranvie", agli inizi del 2000 l'ATM di Milano ordinò all'AnsaldoBreda 58 tram tipo "Sirio" lunghi 35 metri[1].

Il primo esemplare venne consegnato all'ATM il 13 gennaio 2002[2] e presentato ufficialmente il successivo 11 marzo[3]; dopo un periodo di prove entrò in servizio nel successivo mese di dicembre[4].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le 7100 sono vetture articolate a 7 casse, di cui la prima, la terza, la quinta e la settima sono appoggiate su un carrello; la seconda, la quarta e la sesta sono sospese fra le precedenti. Il pianale è interamente ribassato ad un'altezza di 350 mm dal piano del ferro[3].

Il progetto estetico è opera di Pininfarina[5].

Utilizzo vetture[modifica | modifica wikitesto]

Le vetture serie 7100 sono attualmente utilizzate sulle linee 4-7-14-15-31.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nuovi tram per Milano, in "I Treni" n. 215 (maggio 2000), p. 9.
  2. ^ Sirio a Milano, in "I Treni" n. 234 (febbraio 2002), p. 8.
  3. ^ a b Ferrari, op. cit., p. 29.
  4. ^ Milanesi sul Sirio, in "I Treni" n. 246 (marzo 2003), p. 7.
  5. ^ Ferrari, op. cit., p. 31.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Ferrari, Sirio brilla a Milano, in "I Treni" n. 236 (aprile 2002), pp. 28–31.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]