Torta del Paradiso

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Torta del Paradiso
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneLombardia
Diffusioneregionale
Zona di produzionePavia, Mantova
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoP.A.T.
Ingredienti principaliuova, fecola, zucchero, burro, lievito, vaniglia, succo di limone

La torta del Paradiso è un dolce tipico della cucina pavese e della cucina mantovana[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo dolce ha antiche origini lombarde e la leggenda vuole che sia stata inventata da un frate erborista della Certosa di Pavia. Il religioso successivamente la propose ai suoi confratelli che, colpiti della bontà del dolce, la chiamarono la "Torta del Paradiso"[3].

Solo nel 1878 il pasticcere pavese Enrico Vigoni, titolare e fondatore della "Pasticceria Vigoni" tutt'oggi esistente nel centro di Pavia, su invito del marchese Cusani Visconti, codificò la ricetta della torta paradiso facendola diventare famosa in tutta la penisola italiana[4][5].

È un dolce a pasta soffice e viene servito come dessert, ma anche come dolce da prima colazione o da merenda, spolverato abbondantemente di zucchero a velo. La sua fragranza dura a lungo grazie all'uso del burro chiarificato. Lo si accompagna con il caffè, il latte o il tè.

La torta ottenne un premio a Roma nel 1888 e divenne famosa soprattutto grazie all'Esposizione internazionale di Milano del 1906[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione Lombardia, su regione.lombardia.it. URL consultato il 10 dicembre 2018.
  2. ^ Turismo Mantova. Torta Paradiso.
  3. ^ Certosa di Pavia - portale turistico
  4. ^ Torta Vigoni, su tortavigoni.com. URL consultato il June 7, 2017.
  5. ^ La torta paradiso, su cibo360.it. URL consultato il June 7, 2017.
  6. ^ Pasticceria Vigoni, su pavialcentro.it. URL consultato il 10 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Brunetti (a cura di), Cucina mantovana di principi e di popolo. Testi antichi e ricette tradizionali, Mantova, 1981. ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]