Torre di cristallo

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Torre di cristallo
Titolo originale The Tower of Glass
Autore Robert Silverberg
1ª ed. originale 1970
1ª ed. italiana 1973
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Ambientazione Terra
Personaggi Samuel Krug, Manuel Krug, Alfa Thor Guardiano

Torre di cristallo (The Tower of Glass) è un romanzo di fantascienza del 1970 dello scrittore statunitense Robert Silverberg.

È stato candidato ad entrambi i maggiori riconoscimenti della letteratura fantascientifica, il Premio Hugo e il Premio Nebula.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Samuel Krug è un uomo ricchissimo, avendo inventato gli androidi. Da vasche contenenti RNA le sue industrie producono androidi, simili in tutto agli esseri umani (tranne per la pelle rossa e per l'essere totalmente glabri; gli androidi sono inoltre sterili). A seguito della ricezione di un segnale proveniente dallo spazio, decide di costruire un'astronave capace di raggiungere il mittente del messaggio, e una torre di cristallo per poter lanciare dei segnali tramite dei tachioni.

Capo del cantiere è l'androide Alfa Thor Guardiano, che è anche uno dei massimi esponenti della nuova religione a cui appartengono gli androidi: essi adorano (a sua insaputa) Krug, che un giorno, essi auspicano, dovrà liberarli dalla situazione di meri oggetti quali ora sono considerati. La scoperta che suo figlio Manuel tradisce la moglie con l'androide Alfa Lilith, porta Krug a condividere tramite un macchinario la sua mente con Thor. Krug comprende i sentimenti degli androidi, ma Thor comprende anche che Krug considera gli androidi semplicemente come oggetti, come semplici macchine, seppure molto intelligenti.

Questa scoperta scatena la rivolta degli androidi di tutta la Terra, che si sentono traditi dal loro dio. Thor distrugge la torre, ormai alta oltre mille metri, prima di venire ucciso da Krug. Krug si reca al cantiere della nave spaziale e decide di imbarcarsi lui stesso, ibernandosi, per raggiungere gli extraterrestri.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo fu pubblicato nel 1973 dalla casa Editrice Nord, nel numero 25 della collana Cosmo, e successivamente dalla Arnoldo Mondadori Editore nell'aprile 1994 nel numero 205 della collana Classici Fantascienza, con copertina di Marco Patito e nel numero 20 della collana I Libri di Urania, nel settembre del 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]