Torre di Mariano II

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Torre di Mariano II
Torre mariano.JPG
Torre di Mariano II, o di san Cristoforo,
o port'e Ponti
Stato
Albero Eradicato del Giudicato di Arborea.svg
Giudicato di Arborea
Stato attuale Italia Italia
Regione Sardegna
Città Oristano
Coordinate 39°54′20.64″N 8°35′29.78″E / 39.905733°N 8.591605°E39.905733; 8.591605Coordinate: 39°54′20.64″N 8°35′29.78″E / 39.905733°N 8.591605°E39.905733; 8.591605
Mappa di localizzazione: Italia
Torre di Mariano II
Informazioni generali
Tipo torre medievale
Inizio costruzione 1290
[senza fonte]
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La torre di Mariano II (chiamata anche di san Cristoforo, o port'e Ponti, o porta Manna) è situata nell'attuale piazza Roma a Oristano. Fu eretta nel 1290 dal giudice arborense Mariano II (1241-1291), era una delle quattro porte d'ingresso dell'antica cinta muraria della città.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La torre di Mariano II negli anni trenta

La torre si eleva a nord della cittadina, ha un'altezza di circa 19 metri ed è costituita da tre piani sovrapposti, nell'ultimo è situata una piccola torretta merlata all'interno della quale c'è una campana in bronzo del 1430. La torre è costruita con mattoni di arenaria provenienti da Tharros tramite una lavorazione a bugnato fino a sette metri circa: nella parte inferiore è presente una base formata da granito.

Veniva chiamata così dal nome del giudice, perché conservava un retablo spagnolo dedicato al santo protettore dei pellegrini, per la sua grandezza in confronto alle ventotto torri di guardia e per il vicino ponte romano che attraversava il fiume Tirso.[2]

Le altre porte d'accesso erano: ad est portixedda, ad ovest porta sant'Antonio e a sud porta Mari, la più importante, (verso il mare e il molo d'approdo). Attraverso quest'ultima passarono, nel 1377 e nel 1378, gli ambasciatori del duca Luigi I d'Angiò, giunti a Oristano per conferire con il giudice Ugone III che scrissero una dettagliata relazione.[3]

La torre di san Cristoforo, l'unica sopravvissuta insieme a portixedda, rappresenta un buon esemplare di architettura romanica; la Porta Mari fu demolita nei primi anni del Novecento. Vicino a quest'ultima si innalzava la torre di san Filippo, crollata nel 1872, che aveva la funzione di proteggere il palazzo giudicale e la cattedrale.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coroneo, p. 25
  2. ^ Ortu, p. 27
  3. ^ Carta Raspi, p. 45
  4. ^ Ortu, p. 29

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raimondo Carta Raspi, Ugone III e le due ambascerie di Luigi I d'Anjou, Il Nuraghe, Cagliari 1936.
  • Roberto Coroneo. Architettura Romanica dalla metà del Mille al primo '300. Nuoro, Ilisso, 1993. ISBN 88-85098-24-X
  • Piero Ortu, Viaggiando per Oristano. Alla ricerca storica della sua evoluzione urbana, S'Alvure, Oristano 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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