Torre del Falcone

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Torre del Falcone
Stintino - Torre del Falcone (3).JPG
Stato attualeItalia Italia
RegioneSardegna Sardegna
CittàStintino-Stemma.png Stintino
Coordinate40°57′21.9″N 8°11′48.68″E / 40.956083°N 8.196856°E40.956083; 8.196856Coordinate: 40°57′21.9″N 8°11′48.68″E / 40.956083°N 8.196856°E40.956083; 8.196856
Mappa di localizzazione: Italia
Torre del Falcone
Informazioni generali
Altezzam 8
Termine costruzione1577
CostruttoreReale amministrazione delle torri
Materialescisto
Informazioni militari
Funzione strategicaavvistamento, segnalazione e difesa
.
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La torre del Falcone o torre di Capo Falcone è una torre che fa parte del complesso di strutture fortificate che, dall'alto medioevo sino alla metà del diciannovesimo secolo, hanno costituito il sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione della fascia costiera della Sardegna. Situata sulla cima dell'omonimo promontorio, a 189 m s.l.m., grazie all'ottima visuale di cui gode, domina un eccezionale orizzonte che abbraccia il golfo dell'Asinara (compresa l'isola stessa) e la quasi totalità della Nurra. Risulta in contatto visivo con le torri di Trabucado, della Pelosa, dell'Isola Piana, delle Saline, di Porto Torres e di Frigiano.

L'Asinara vista dalla torre. Al centro della foto si scorgono le torri della Pelosa e dell'Isola Piana.

Costruita con pietrame di scisto recuperato sul luogo, la torre si presenta di forma troncoconica, con un diametro esterno di 9,5 metri, un'altezza, dallo zoccolo al lastrico, di 8 metri e muri perimetrali dello spessore di circa 1,5 metri.

L'ingresso, posto a quattro metri di quota dal suolo, avviene grazie una scala esterna; questa introduce in una camera circolare del diametro di 5,6 metri nella quale una pilastro centrale sostiene la volta a cupola; radialmente all'ingresso vi sono due troniere o feritoie. Attraverso una stretta e ripida scala a ridosso del muro perimetrale si accede alla terrazza o piazza d'armi; una garitta in muratura protegge il boccaporto dagli agenti atmosferici. Sopra la terrazza era presente la cosiddetta mezzaluna, una struttura leggera dalla forma di semicerchio fatta di coppi e canne, che si poggiava sul parapetto, realizzata allo scopo di dare riparo ai soldati e alle munizioni.

La torre del Falcone compare per la prima volta nella carta dall'ingegnere militare Rocco Cappellino, inviato in Sardegna dall'imperatore Carlo V nel 1552. Da ciò se ne può determinare l'anno di edificazione che con molta probabilità era il 1577. Considerando la posizione strategica, più che una torre gagliarda o una senzilla (così venivano definite le torri da difesa) essa si può considerare una torrezilla, cioè una postazione di avvistamento e segnalazione. La guarnigione era formata da due soldati che avevano a disposizione due fucili e due spingarde.

Nonostante una condizione strutturale accettabile, i significativi cedimenti del coronamento superiore richiedono un urgente intervento di recupero.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Evandro Pillosu, Le torri litoranee in Sardegna, Cagliari, Tipografia La Cartotecnica, 1957.
  • Evandro Pillosu, Un inedito rapporto cinquecentesco sulla difesa costiera di Marco Antonio Camos, in Nuovo bullettino bibliografico sardo e archivio delle tradizioni popolari (Cagliari), 1959.
  • Foiso Fois, Torri spagnole e forti piemontesi in Sardegna, Cagliari, La Voce Sarda, 1981.
  • Gianni Montaldo, Le torri costiere in Sardegna, Sassari, Carlo Delfino, 1992, ISBN 88-7138-059-2.
  • Mele Giuseppe, Torri e cannoni. La difesa costiera in Sardegna nell'età moderna, Sassari, Edes, 2000.
  • Massimo Rassu, Guida alle torri e forti costieri della Sardegna, Cagliari, Artigianarte, 2000.
  • Massimo Rassu, Sentinelle del mare. Le torri della difesa costiera della Sardegna, Cagliari, Grafica del Parteolla, 2005, ISBN 88-88246-73-8.

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