Torre degli Amidei

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Torre degli Amidei
Torre degli Amidei 21.JPG
La torre degli Amidei
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Firenze
Indirizzo via Por Santa Maria
Coordinate 43°46′08.04″N 11°15′12.96″E / 43.7689°N 11.2536°E43.7689; 11.2536Coordinate: 43°46′08.04″N 11°15′12.96″E / 43.7689°N 11.2536°E43.7689; 11.2536
Informazioni
Condizioni In uso

La torre degli Amidei è un'antica torre di Firenze, situata in via Por Santa Maria, a due passi da piazza della Signoria.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Detta anche Bigonciola o Bigoncia, appartenne alla famiglia Amidei, celebre perché dagli scontri di questi ultimi con i Buondelmonti sarebbero nati i partiti di guelfi e ghibellini a Firenze. L'episodio che fece da scintilla fu l'assassinio del giovane Buondelmonte de' Buondelmonti ad opera di un Amidei, fatto di sangue che avvenne tradizionalmente proprio ai piedi di questa torre.

La torre risale all'alto medioevo e si trovava un tempo vicina alla porta cittadina di santa Maria dell'"antica cerchia" delle mura di Firenze, meglio conosciuta come Por Santa Maria, che da anche il nome alla via.

La torre venne scapitozzata con molte altre nel Duecento, cioè venne abbassata di alcuni piani per un Regolamento Edilizio entrato in vigore in quell'epoca.

In parte ricostruita dopo che le mine tedesche fecero saltare gli accessi al Ponte Vecchio nel 1944, danneggiandola a metà senza però farla crollare completamente, è situata oggi in mezzo a edifici costruiti negli anni cinquanta. Presenta il classico rivestimento in filaretto di pietra, con due alte porte al pian terreno a doppia ghiera, cioè coronate da due archi, uno molto ribassato e uno più alto, in questo caso a sesto acuto. La disposizione delle aperture e degli elementi decorativi è piuttosto inconsueta per l'epoca e in parte dovuta ai radicali restauri ottocenteschi.

Sopra le porte sporgono due teste leonine in marmo bianco, delle quali solo una è originale e viene fatta risalire addirittura all'epoca etrusca (ma l'attribuzione di autenticità è discorde). Fu ripescata dalle macerie della torre e quivi ricollocata su incarico della Soprintendenza dopo la seconda guerra mondiale. Per queste figure la torre è talvolta indicata anche come torre dei Leoni'.

La lapide dantesca ricorda la menzione degli Amidei nel canto del Paradiso dove il poeta incontra il suo avo Cacciaguida, che gli cita numerose famiglie fiorentine. Sopra l'iscrizione è stato inserito lo stemma della famiglia a bande orizzontali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lara Mercanti, Giovanni Straffi, Le torri di Firenze e del suo territorio, Alinea, Firenze 2003
  • Fortunato Grimaldi, Le "case-torri" di Firenze, Edizioni Tassinari, Firenze 2005.

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