Torquato Taramelli

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Torquato Taramelli

Torquato Taramelli (Bergamo, 15 ottobre 1845Pavia, 31 marzo 1922) è stato un geologo e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compiuti i quattro anni di studio universitario a Pavia, come alunno del Collegio Ghislieri, ottenne la laurea in Scienze Naturali a Palermo, divenendo poi assistente di Antonio Stoppani al Politecnico di Milano. Dopo la partecipazione alla terza guerra d'indipendenza, divenne professore di Storia Naturale nell'Istituto Tecnico di Udine. Dedicò i suoi studi al territorio del Friuli, dove divenne anche fondatore e presidente della Società Alpina Friulana, sezione locale del Club Alpino Italiano, nel 1874.

Nello stesso anno divenne professore presso l'Università di Genova, trasferendosì però già nel 1875 all'Università di Pavia, come professore straordinario di Mineralogia e Geologia (ordinario dal 1878). Negli anni successivi insegnò anche Paleontologia e Geologia applicata e materiali da costruzione per il primo anno della Scuola di Applicazione per gli ingegneri, allora attivo a Pavia. Fu rettore dell'Università di Pavia tra il 1888 e il 1891.

Fondò l'Istituto geologico italiano, presiedette la Società geologica italiana, fu membro fondatore della Società sismologica Italiana, membro della Commissione reale geodinamica e, dal 1887, al Ministero dell'Agricoltura, prese parte al consiglio direttivo dell'Ufficio centrale di meteorologia e geodinamica, dove organizzò una rete di osservatori geodinamici.

Tra i suoi lavori più importanti è la Carta geologica d'Italia e i suoi studi in sismologia, dedicati ai campi macrosismici di alcuni eventi tellurici importanti. A partire dalla fine dell'Ottocento fino alla morte, diede un contributo rilevante a progetti di grandi opere di ingegneria civile e di sviluppo dell'agricoltura. Il gruppo di geologi di cui fece parte diede origine alla cosiddetta "nuova geologia", che portò la geologia italiana ai livelli europei.

Suo figlio, Antonio Taramelli è noto per le ricerche archeogeologiche svolte in Sardegna, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN24905020 · ISNI (EN0000 0000 6146 3667 · SBN IT\ICCU\VEAV\004680 · GND (DE117228745 · BNF (FRcb154051888 (data) · BAV (EN495/271057 · WorldCat Identities (ENviaf-24905020