Torcola

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Torcola
Šćedro
Scedro.jpg
Torcola, in primo piano gli scogli Bacili.
Geografia fisica
Localizzazione Mar Adriatico
Coordinate 43°04′N 16°42′E / 43.066667°N 16.7°E43.066667; 16.7Coordinate: 43°04′N 16°42′E / 43.066667°N 16.7°E43.066667; 16.7
Arcipelago Curzolane
Superficie 8,36[1] km²
Sviluppo costiero 26,13[1]
Altitudine massima 112[2] m s.l.m.
Geografia politica
Stato Croazia Croazia
Regione Regione spalatino-dalmata
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Torcola
Torcola

[senza fonte]

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Torcola (in croato Šćedro) è un'isola della Croazia, nella Dalmazia centrale.

L'isolotto si trova a sud dell'isola di Lesina, da cui è separata dal canale di Torcola (Šćedrovski kanal), la cui ampiezza minima è di 2,5 km[2]. Verso meridione invece dà sul canale di Curzola (Korčulanski kanal), un più ampio braccio di mare che la separa dall'omonima isola. Torcola misura circa 6 km di lunghezza e 2 km di larghezza e si estende parallelamente a Lesina in direzione E-O; ha una superficie di di 8,37 km²[1], lo sviluppo costiero di 26,13 km[1] e il punto più alto è il monte Capogrosso (Vela glava), 112 m s.l.m.[2].

Torcola offre, lungo la costa settentrionale, due profonde insenature che costituiscono un ottimo approdo, tuttavia non protetto dalla Bora: Porto Grande[3] (Lovišće), la baia più grande in fondo alla quale c'è l'abitato di Srida, e Porto Madonna[3] (Moster[2] o Monastir[3]).

Adiacenti a Torcola ci sono tre scogli:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola fu abitata fin dall'antichità e le più remote tracce archeologiche sono dei tumuli illirici. In epoca classica fu nota col nome di Tauris (Ταυρίς in greco antico, forma il cui diminutivo latino Tauricula ha dato origine al toponimo italiano) e fu in queste acque che nel 47 a.C., durante la guerra civile, la flotta cesariana del console Publio Vatinio, in situazione di inferiorità numerica, sconfisse quella pompeiana di Marco Ottavio.

Stando allo statuto del 1331, nel medioevo l'isola era di proprietà pubblica e destinata alla pastorizia. Nel 1465 risulta invece fondato il monastero dominicano, abbandonato nel tardo XVIII secolo a causa delle incursioni piratesche ed oggi in rovina. Il nome croato Monastir di Porto Madonna deriva il suo nome dalla presenza dei resti dell'antico monastero fortificato[3].

Torcola comparve infine nelle cronache del luglio 1899 quando la torpediniera austriaca Adler si arenò nella baia di Tuffera (lungo la costa nordovest dell'isola) in seguito all'esplosione di una caldaia[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Tea Duplančić Leder, Tin Ujević e Mendi Čala, COASTLINE LENGTHS AND AREAS OF ISLANDS IN THE CROATIAN PART OF THE ADRIATIC SEA DETERMINED FROM THE TOPOGRAPHIC MAPS (PDF), Hydrographic Institute of the Republic of Croatia. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  2. ^ a b c d e ARKOD, preglednik.arkod.hr. URL consultato il 7 novembre 2016.
  3. ^ a b c d e f Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1352.
  4. ^ a b I. R. Istituto Geografico Militare, Portolano del mare Adriatico, Tip. dei Pp. Mechitaristi, Vienna, 1845, p. 416. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  5. ^ Svjetionik Otočić Pločica, plovput.hr. URL consultato l'8 novembre 2016.
  6. ^ (DE) Esplosione di una caldaia su un torpediniera austriaca, anno.onb.ac.at. URL consultato l'8 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]