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Top of the Pops (Italia)

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Top of the Pops
Logo dal 2004 al 2011
PaeseItalia
Anno2000-2006; 2010-2011
Generemusicale
Durata90 min
Lingua originaleitaliano
Realizzazione
ConduttoreVari
Regia
  • Ruggiero Montingelli (2000-2003, 2006)
  • Alida Fanolli (2000-2003)
  • Stefano Mignucci (2003)
  • Claudio Asquini (2003-2005)
  • Lorena Sardi (2010-2011)
AutoriGiovanni Brasca, Marco Morosino, Davide Tortorella, Nino Giuliano
Scenografia
Fotografia
  • Danilo Marabotto (200?)
  • Ivan Pierri (200?)
  • Riccardo Barbaglio e Massimiliano Cavenaghi (2003-2006)
  • Ferdinando Cermenati (2010-2011)
Produttore
  • Giuseppe Mura (RAI, ?)
  • Raffaello Carabini (RAI, ?)
  • Augusto Lazzari (RAI, 2010-2011)
  • Anna Paracchini (RTI, 2003-2005)
  • Alessandra Ligresti (RTI, 2006)
Produttore esecutivoLorenzo Forges Davanzati (RAi2 2000-2001)
Casa di produzione
  • Einstein Multimedia
  • RAI (2000-2003, 2010-2011)
  • RTI (2003-2006)
Rete televisiva

Top of the Pops è la versione italiana dell'omonimo programma televisivo britannico di genere musicale, in onda dal 2000 al 2011, su Rai 2 per quattro stagioni e su Italia 1 per altre tre. Le puntate della versione Mediaset andavano in replica il giorno successivo sul canale satellitare Italia Teen Television - oggi dismesso.

Storia della messa in onda

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Logo dal 2000 al 2004

Alcuni stralci del programma originale furono mandati in onda su Italia 1 nell'ambito del programma DeeJay Television, in un breve periodo in cui la trasmissione non ebbe il consenso di trasmettere videoclip.

Il programma debuttò in versione italiana il 16 settembre 2000 su Rai 2[1], dove andava in onda principalmente il sabato pomeriggio fino all'agosto 2003 (poi sostituito da CD: Live), ed in seguito su Italia 1 dal 27 settembre 2003 al 2 settembre 2006, quando venne chiuso senza preavviso a causa di un calo di ascolti e anche per fondi insufficienti a finanziare il programma, cause dovute anche alla cancellazione del format originale (avvenuta il precedente 30 luglio) che ne limitava la presenza di cantanti internazionali. Ciononostante alcune storiche esibizioni del periodo 2000-2006 sono state rievocate nel corso degli anni da programmi di videoframmenti, come Music Line (su Rete 4, quelli della versione Mediaset) e Techetecheté (su Rai 1, quelli della versione Rai).

Complice la concomitanza con eventi sportivi trasmessi dalla stessa Italia 1 (su tutti la MotoGP) o festività, alcune puntate furono trasmesse alla domenica o al venerdì: il primo caso accadde nel 2004 (27 giugno e 3 ottobre) e nel 2005 (26 giugno e 23 ottobre), il secondo il 24 dicembre 2004 e due puntate ad aprile 2006 (14 e 28, nel primo caso a causa della concomitanza col turno pre-pasquale di Serie A). Venne invece sospeso tre volte: la prima per quasi tutto maggio 2003, la seconda il 23 aprile 2011, complice l'anticipo delle ultime 4 giornate di campionato di Serie A al sabato e, di conseguenza, di Quelli che il calcio a tale giorno, la terza il 2 aprile 2005 a causa della sempre più pesante agonia e la successiva morte di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta quella sera.

Con il passaggio a Mediaset, inoltre, vennero realizzati diversi speciali (dedicati interamente a grandi star del momento, fra cui Anastacia nel 2006) e introdotte nel corso degli anni diverse novità, come la possibilità di scaricare le canzoni della classifica e inviare messaggi in diretta (stagione 2005-2006) tramite uno specifico numero di telefono, nonché una speciale mini-classifica delle canzoni più scaricate.[2] Inoltre, dal 2004, la trasmissione veniva replicata alla domenica mattina sul canale satellitare Italia Teen Television (edito da Mediaset e chiuso agli albori del 2006)

Ai conduttori originali, inoltre, in alcune puntate si affiancarono, in alcune puntate, anche star del mondo della musica (fra cui Annyette e Anna Tatangelo nel 2006) o anche esterni a esso (ad esempio nel 2004 ad affiancare Daniele Bossari e Silvia Hsieh nel presentare i cantanti fu l'allora capitano della Juventus Alessandro Del Piero).

Cancellato dunque dai palinsesti di Mediaset e mai più preso in considerazione da essa, il programma tornò in onda solamente quattro anni dopo su Rai 2 (nella data del 27 febbraio 2010), con la conduzione di Ivan Olita e Gaia Ranieri[3]; un buon riscontro di ascolti fece sì che ne venisse realizzata una seconda stagione partita il 18 settembre 2010, sempre con la conduzione di Olita e Ranieri.

Oltre a uno studio completamente nuovo e predisposto al formato 16:9, l'ottava edizione vide l'allungamento della durata (2 ore in luogo della precedente durata di 90 minuti) e parziali modifiche al format storico, reso più varietà e meno tematico. Venne infatti reintrodotta la classifica (ridotta a 20 posizioni in luogo delle precedenti 40 e contenenti la sola musica italiana) e vennero aggiunti mini-spazi dedicati a concerti, gossip sul mondo musicale e cinema, oltre alle incursioni di comici quali Carmine Faraco, Gigi e Ross e Dado[4].

Replicato in versione blob (ovvero col montaggio di alcune esibizioni) nel corso dell'estate 2011, a pochi giorni dalla prima puntata della stagione 20112012 (prevista per il 1º ottobre) lo show è stato cancellato dai palinsesti di Rai 2 a causa di uno share di ascolti ritenuto non soddisfacente dalla rete e per la volontà della BBC, televisione proprietaria del format, di non concedere più i diritti per la programmazione della trasmissione in Italia. Top of the Pops quindi, in Italia, non verrà mai più riproposto in seguito[5]: possibili successori, in tale fascia oraria, furono le classifiche radio-televisive Top 20, edito da ITunes e andato in onda su RTL 102.5 (frattanto sbarcato anche in tv con la radiovisione) dal 2011 al 2016, e Power Hits Parade trasmessa sempre su RTL 102.5 dal 2024, nonché i programmi London Live 2.0 e Playlist - Tutto ciò che è musica, trasmessi entrambi da Rai 2 (il primo nel 2012 e il secondo dal 2024, entrambi però privi della classifica).

Studi televisivi

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Produttori esecutivi

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  • Paolo Parisotto (Einstein Multimedia, 2000-2001)
  • Corrado Grego (Einstein Multimedia, 2002-2005)
  • Edoardo Geppini e Michele Olcese (Einstein Multimedia, 2006)
  • Emanuele Cadeddu (Einstein Multimedia, 2010-2011)
  • Lorenzo Forges Davanzati (RAI, 2000-2001)
  • Roberta Dejak (RAI, 2001-2002)
  • Alida Fanolli (RAI, 2002-2003)
  • Riccardo Nicchi (RAI, 2010-2011)
  • Roberto Ebale (RTI, 2003-2004)
  • Anna Fabris (RTI, 2005-2006)
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