Tonino Carotone

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Tonino Carotone
Tonino Carotone live Modena 11-06-2011.jpg
Tonino Carotone al Teatro Tempio di Modena nel 2011
NazionalitàSpagna Spagna
GenereMusica latina[1]
Periodo di attività musicale1999 – in attività
EtichettaVirgin, EMI, Chewaka
Album pubblicati3
Studio3
Live0
Raccolte0
Sito ufficiale

Tonino Carotone, pseudonimo di Antonio de la Cuesta (Burgos, 9 gennaio 1970), è un cantautore spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Burgos (Castiglia e León) ha trascorso l'infanzia e gran parte della sua giovinezza a Pamplona. Da sempre innamorato della musica italiana (lo pseudonimo è un chiaro riferimento al look di Fred Buscaglione ed a Renato Carosone, con quest'ultimo incide nel 1999 la nuova versione di Tu vuò fà l'americano) è arrivato in Italia per la prima volta nel 1995 con altri renitenti alla leva spagnola ottenendo il successo con il brano Me cago en el amor, presente nell'album Mondo difficile uscito nel 2000, suggellato dal Disco d'oro per le oltre 70 mila copie vendute. Vince il "Premio Carosone" al Teatro Politeama di Napoli.

Nel 2003 è tornato a far parlare di sé con l'album Senza ritorno. Successivamente ha partecipato in due canzoni del disco Malacabeza del gruppo bergamasco degli Arpioni e nel 2006 ha scritto con Federico Traversa il libro Il maestro dell'ora brava.

Ha quindi lavorato al suo disco Ciao mortali tra cui figurano le collaborazioni con Manu Chao, nei brani Pornofutbol e No volveremos más; con Eugene Hütz e Gogol Bordello nel brano Atapuerca; con Enrico "Erriquez" Greppi nel brano Primaverando. Con questi ultimi ha inoltre collaborato nella cover del brano di Dalida, Bambino (Guaglione). Si è esibito con la Bandabardò anche durante il Concerto del Primo Maggio tenutosi a Roma in piazza San Giovanni nel 2009 e nel 2018 allo Sponz Fest dell'amico Vinicio Capossela.

Si esibisce regolarmente in Spagna, Italia, Grecia (sold out allo Stadio Olimpico di Atene), Cile, Russia, Argentina (Tour degli stadi con Manu Chao), Messico. Tanti sono gli artisti italiani e stranieri con cui collabora negli anni: Manu Chao, Eugene Hütz e Gogol Bordello, Arpioni, Erriquez e Bandabardò, Locomondo, Zibba, Vallanzaska, Piotta, Pietra Montecorvino, Elisa.

È ospite di varie trasmissioni televisive: Parla con me di Serena Dandini, Festivalbar, Chiambretti Night di Piero Chiambretti, Scalo 76 con Francesco Facchinetti, Francamente me ne infischio di Adriano Celentano e radiofoniche come Gli Spostati, Fegiz Files, Caterpillar. È ospite del famoso regista Emir Kusturica al Film & Music Festival e anche al Havana Film Festival a Cuba. Suoi brani sono stati utilizzati per sonorizzare il “cine panettone” di Aldo, Giovanni e Giacomo Il ricco, il povero e il maggiordomo e per il film Yucatàn di Daniel Monzón.

Dal 2014 collabora con Maninalto!, mentre nel 2017 registra la versione spagnola di Romagna mia, prodotta da Materiali Musicali, l'etichetta del Meeting delle Etichette Indipendenti, e da Casadei Sonora, l'etichetta del Maestro Secondo Casadei, facendola conoscere a Natale in tutta la Spagna attraverso la diffusione radiofonica; per questa ragione viene insignito dalla famiglia Casadei il titolo di "cittadino onorario romagnolo nel Mondo".

Nell'ottobre del 2018 a lui ed agli altri renitenti alla leva militare viene intitolato nel Parque de la Insumisión ("Parco dell'insubordinazione"), a Pamplona, il primo monumento al mondo che ricorda i non caduti in guerra, ma che hanno lottato per un ideale comune, la pace. Nel 2019 recita nel film Il cobra non è di Mauro Russo.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - Me cago en el amor
  • 2000 - La abuela vuela
  • 2000 - Pecatore
  • 2000 - Por San Fermín
  • 2003 - Un ragazzo di strada
  • 2003 - La noria
  • 2012 - Mondo difficile (con PopKorn)
  • 2013 - Balla (Tango)
  • 2017 - L'amore non paga
  • 2018 - La Mulata [DJ Spery Remix] (con Locomondo)
  • 2018 - Vita clandestina
  • 2019 - Solcando le onde (con Il Piccolo Coro dell'Antoniano)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Tonino Carotone e Federico Traversa, Il Maestro dell'ora Brava, Genova, Chinaski Edizioni, 2006, ISBN 88-89966-02-5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tonino Carotone, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 21 febbraio 2020. Modifica su Wikidata

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN51891970 · ISNI (EN0000 0000 5518 2834 · Europeana agent/base/111419 · BNF (FRcb140516715 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-51891970