Tommaso Pollace

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Tommaso Pollace, a volte citato anche come Pollaci, (Palermo, 1748Caltanissetta, 1830), è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si formò alla scuola di Vito D'Anna e rimase legato a schemi e tipologia prettamente settecenteschi. Della sua attività iniziale si ricordano due quadri per il duomo di Alcamo del 1776 e diversi quadri per chiese di Termini Imerese del 1782.

Insieme a Giuseppe Salerno e Vincenzo Gismondi eseguì, nel 1787, delle pitture per il marchese di Santa Croce nell'abitazione di Palermo e nella casina (oggi ospedale militare) sita nella strada per Monreale.

Negli anni novanta si trasferì nel ragusano, dove eseguì diverse opere a Modica, Ragusa Ibla, Scicli e altri centri.

All'inizio del 1800 si stabilì definitivamente a Caltanissetta, caratterizzando con la sua arte l'attività pittorica della città, di cui divenne il decoratore nell'età neoclassica. Nel nisseno troviamo opere dell'artista:

ma è a Caltanissetta dove il Pollace svolse la sua attività maggiore, con opere che troviamo:

  • nella cattedrale: ritratto firmato del parroco Benedetto Sberna, morto nel 1811;
  • nella chiesa di San Giuseppe: affreschi dipinti nel 1825 “per devozione” raffiguranti scene della vita di S. Giuseppe; e un dipinto su tela raffigurante lo stesso Santo;
  • nella chiesa Maria SS. della Provvidenza il quadro della Madonna col bambino che fino al 1862 si portava annualmente in processione, preceduta da una lunga fila di fedeli recanti ceste pieni di generi alimentari destinati ai poveri e ai carcerati;
  • nella chiesa di Santa Croce, il quadro, olio su tela, collocato nel primo altare a sinistra con cornice antica dorata, con la Vergine e San Michele Arcangelo, ripreso fedelmente dal celebre dipinto del Reni, con l'aggiunta di un coro di angeli attorno all'Immacolata;
  • nella chiesa di S. Sebastiano, la tela “Madonna degli agonizzanti” ubicata nel secondo altare di sinistra. Il quadro, restaurato in tempi recenti (metà anni ottanta) da F. Dell'Utri e R. La Mattina, raffigura la “Buona Morte”: attorno al morente gravitano la Madonna col Bambino al centro, S. Michele sulla sinistra e S. Giuseppe sulla destra. In alto a sinistra sono raffigurati Dio Padre e lo Spirito Santo a forma di colomba. Secondo alcuni, il S. Michele è stato aggiunto posteriormente;
  • nella chiesa di S. Lucia (già Madonna dell'arco), un quadro (attribuito) raffigurante la Vergine, circondata da angeli con strumenti musicali, e il Bambino che offre il giglio del martirio alla martire siracusana S. Lucia. Il quadro è andato distrutto nei bombardamenti aerei del luglio 1943 che hanno raso al suolo la chiesa (ricostruita, con progetto dell'arch. Gaetano Averna, con inaugurazione del 7 maggio 1950);
  • nella chiesa di S. Giovanni Battista, l'affresco della volta, del 1810, raffigurante il battesimo di Gesù; la tela raffigurante le SS. anime del purgatorio con S. Giovanni Battista, collocata nell'altare maggiore; le due tele raffiguranti il Cuore di Gesù tra gli Angeli e la Madonna di Partanna (Salus Infirmorum), collocate in due altari laterali. I bombardamenti aerei subiti dalla città nel luglio 1943, hanno arrecato alla chiesa gravi danni, alcuni irreparabili. I dipinti del Pollace sono stati distrutti. Anche la tela raffigurante il Cuore di Gesù tra gli Angeli, che fortunatamente si era salvata, è andata irrimediabilmente perduta per l'incuria di chi la doveva custodire nella chiesa di Santa Flavia, dove era stata trasferita.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calogero Scarlata, Pittura-Scultura-Arti Minori - Dizionario degli artisti presenti a Caltanissetta e nei Comuni della sua Provincia, Caltanissetta, 1999, Ed. Lussografica