Tommaso Nannicini

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Tommaso Nannicini
Foto Tommaso Nannicini.png

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Durata mandato 29 gennaio 2016 –
12 dicembre 2016
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Filippo Patroni Griffi
Successore Paola De Micheli

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Centro-sinistra
Circoscrizione Lombardia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Dottorato di ricerca in Economia
Università Istituto Universitario Europeo
Professione Docente universitario e economista

Tommaso Nannicini (Montevarchi, 11 novembre 1973) è un economista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Montevarchi nella Provincia di Arezzo, si è laureato in scienze politiche all'Istituto Cesare Alfieri e ha poi conseguito il master in Economia all'Università Bocconi e il Phd (dottorato di ricerca) in Economia presso l'Istituto Universitario Europeo. È figlio dell'ex parlamentare dei DS e del PD Rolando Nannicini.

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

È professore ordinario di Economia Politica all'Università Bocconi[1]. Ha insegnato anche all'Università Carlos III di Madrid e all'Università di Harvard, dove ha tenuto un corso sulla Teoria dei giochi applicata alla politica[2]. È stato visiting scholar al MIT e al Fondo Monetario Internazionale. Ha pubblicato su numerose riviste scientifiche internazionali, tra cui l'American Economic Review, l'American Political Science Review, l'American Journal of Political Science, il Journal of the European Economic Association e la Review of Economics and Statistics[3]. Vincitore del fondo di ricerca europeo ERC (consolidator 2014)[4].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Socialista italiano, è iscritto al Partito Democratico[5]. È stato Consigliere Economico del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e poi, da gennaio a dicembre 2016, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri[6] con delega al coordinamento delle politiche pubbliche in ambito economico, sociale e di ricerca scientifica[7]. La delega, sul modello della Strategy Unit del Governo britannico[8], prevedeva la creazione di un nucleo tecnico di consiglieri economici[9], più la possibilità di avvalersi di due comitati di esperti a titolo gratuito. In particolare ha contribuito all'insieme di riforme del mercato del lavoro noto come Jobs Act e ha coordinato l'azione dell'esecutivo in tema di diritto allo studio[10], fisco[11], università e ricerca[12], imprese e industria 4.0[13], contrasto alla povertà e reddito d'inclusione[14], lavoro autonomo [15], previdenza e anticipo pensionistico (APE)[16], decontribuzioni per le aziende che assumono giovani[17] e welfare aziendale[18][senza fonte]. È presidente del comitato di indirizzo strategico del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile[19] e dal 30 maggio 2017 è membro della Segreteria Nazionale[20] del Partito Democratico. Alle elezioni politiche del 2018 viene eletto senatore nelle liste del PD per il collegio Lombardia-4. È membro della XI Commissione permanente (Lavoro e Previdenza sociale)[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Università Bocconi - Faculty, su faculty.unibocconi.it.
  2. ^ Formal Political Theory, su www.harvard.edu. URL consultato il 20 marzo 2018.
  3. ^ Tommaso Nannicini -, su www.tommasonannicini.eu. URL consultato il 29 marzo 2016.
  4. ^ [1]
  5. ^ Marco Valerio Lo Prete, Chi è Nannicini il consigliere del nuovo scacchiere renziano, Il Foglio, 10 dicembre 2015.
  6. ^ Governo, su governo.it.
  7. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 29 marzo 2016.
  8. ^ Federico Fubini, Renzi, nuova squadra economica. Nannicini guida la cabina di regia, Corriere della Sera, 5 novembre 2015.
  9. ^ Tommaso Nannicini il bocconiano pignolo che apre la strada alle riforme di Renzi, in Repubblica.it, 12 settembre 2016. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  10. ^ Diritto allo studio (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  11. ^ Il nuovo fisco e il superamento di Equitalia (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  12. ^ Finanziamenti alla ricerca e alle università (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  13. ^ Ires, Iri, Industria 4.0 e pacchetto "Attrazione" (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  14. ^ Contrasto alla povertà assoluta e alla povertà educativa (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  15. ^ Partite Iva: scende il cuneo contributivo per free-lance e nuove professioni (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  16. ^ Equità e flessibilità: le pensioni tra Ape e verbale governo-sindacati (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  17. ^ Sgravi contributivi per chi assume giovani (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  18. ^ Produttività e welfare contrattuale (PDF), su www.governo.it. URL consultato il 1º giugno 2017.
  19. ^ legge 28 dicembre 2015, n. 208 - art.1, commi 392 e seguenti, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 31 maggio 2017.
  20. ^ Segreteria Nazionale, su www.partitodemocratico.it. URL consultato il 31 maggio 2017.
  21. ^ 11a Commissione permanente, su www.senato.it. URL consultato il 25 giugno 2018.
Controllo di autoritàVIAF (EN38136833 · ISNI (EN0000 0000 2295 9096 · LCCN (ENnr2006029637 · GND (DE135575516