Tommaso Marino (banchiere)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Tommaso Marino (Genova, 1475Milano, 9 maggio 1572) è stato un banchiere italiano.

Prospetto di Palazzo Marino su piazza San Fedele a Milano

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenito di Luchino Marino, ambasciatore a Milano presso Ludovico Sforza, e da Clara Spinola, si trasferisce a Milano al seguito del padre che nel frattempo aveva ottenuto la cittadinanza milanese grazie ai rapporti col sovrano spagnolo Carlo V e ai numerosi prestiti a lui concessi, per aumentare negli anni l'influenza della famiglia Marino nella gestione delle finanze del ducato e dell'impero spagnolo.

Il suo nome a Milano è principalmente ricordato per la costruzione di Palazzo Marino, palazzo di famiglia, celebre già allora per la sua fastosità e tra i migliori esempi di architettura manierista milanese.

Tra i principali finanziatori delle casse dell'impero spagnolo e della Santa Sede dell'epoca, iniziò un lento declino per via dei prestiti non rimborsati, oltre che dalle fortune sperperate nella costruzione del palazzo milanese e nell'acquisto di feudi nel Mezzogiorno per morire a Milano rincorso dai suoi numerosi debitori[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Carlo Giannini, Tommaso Marino, in Dizionario biografico degli Italiani. URL consultato il 22-3-2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie