Tommaso Ceva

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Tommaso Ceva

Tommaso Ceva (Milano, 20 dicembre 1648Milano, 3 febbraio 1737) è stato un gesuita, poeta e matematico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello del più celebre Giovanni Ceva, fu professore di matematica e retorica presso il collegio di Brera, a Milano. Il suo allievo più famoso fu Giovanni Girolamo Saccheri.[1]

Scrisse il poema latino Iesus puer, tradotto in diverse lingue, e fu membro dell'Accademia dell'Arcadia dal 1718.

In ambito matematico si occupò di aritmetica, geometria e gravità, pubblicando gli Opuscola mathematica (1699), ed elaborò uno strumento per dividere l'angolo retto in un dato numero di parti uguali tra loro. Nel 1707 il metodo del Ceva per la polisezione dell'angolo venne pubblicato in Francia da Guillaume de l'Hôpital senza fare alcuna menzione dell'inventore italiano.[2]

Il suo libro De natura gravium (Milano, 1669) fu il primo ad introdurre la teoria gravitazionale newtoniana in Italia e contribuì alla sua diffusione.

Ceva tenne una fitta corrispondenza con molti altri studiosi del suo tempo, come i matematici Vincenzo Viviani e Luigi Guido Grandi oltre che, naturalmente, suo fratello Giovanni.[2] La maggior parte delle sue lettere è indirizzata al Grandi con il quale discusse il problema delle curve di ordine superiore. Ceva ebbe stretti rapporti di amicizia col matematico Pietro Paolo Caravaggio[2]. Un'altra figura importante nella sua vita fu Clelia Grillo, la moglie di Giovanni Borromeo. Clelia era molto istruita, aveva una grande passione per la matematica e conosceva molte lingue, tra le quali il latino, lo spagnolo, il francese, l'inglese, il tedesco e l'arabo. Fu la fondatrice dell'Accademia di Scienze Naturali di Milano (Accademia dei Vigilanti), frequentata sia da Ceva che da Saccheri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Search for Certainty: A Journey Through the History of Mathematics, 1800-2000, Frank J. Swetz, Courier Corporation, 2012, p. 31
  2. ^ a b c DBI

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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