Tombolo (geomorfologia)

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Il tombolo di Giannella, in Toscana, che unisce il Monte Argentario al continente

Con il termine tombolo si definisce un tipo particolare di formazione sabbiosa, più o meno ampia, che in genere assume la forma di un cordone di sabbia che congiunge uno scoglio o una piccola isola, detta per questo isola tidale con la terraferma. Si crea col movimento delle onde sul fondale e talvolta può sparire e poi ricomparire nel giro di pochi giorni. Spesso però è un fenomeno duraturo e col tempo può portare alla unione permanente della emergenza rocciosa alla costa, ricoprendosi anche di vegetazione.

Geomorfologia[modifica | modifica wikitesto]

La sua caratteristica è data da una linea costiera sabbiosa dietro la quale si posiziona, quando la profondità perpendicolare al mare è significativa, una linea pressoché continua di dune formate dal vento (eoliche), in taluni punti alte anche alcuni metri. La zona retrodunale è generalmente coperta da "lame" (specchi d'acqua di varia ampiezza che corrono paralleli alla linea della costa), paludi, stagni, o anche piccole lagune, posti a livello del mare o talvolta anche sotto. Questo ambiente si costituisce nei secoli con la retrocessione del mare ed il suo moto ondoso che accumula le sabbia poi distribuita dal vento lungo le linee dunose. La vegetazione è generalmente idrofila.

Aree a tombolo[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Tombolo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 18 marzo 2016.

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