Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse

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Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse
Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VIII, IX, X
Gruppo
parlamentare
MSI-DN (1979-1991), Gruppo misto (10 luglio 1991-22 aprile 1992)
Collegio Milano
Incarichi parlamentari
  • Componente della XII COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO) (VIII, IX legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER IL PARERE AL GOVERNO SUI DECRETI PER LA DETERMINAZIONE DELL'ONERE RELATIVO AI REGOLAMENTI COMUNITARI DIRETTAMENTE APPLICABILI NELL'ORDINAMENTO INTERNO AI SENSI DELL'ARTICOLO 189 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA (VIII legislatura)
  • Componente della VII COMMISSIONE (DIFESA) (IX legislatura)
  • Componente della III COMMISSIONE (ESTERI) (X legislatura)
  • Componente della X COMMISSIONE (ATTIVITA' PRODUTTIVE) (X legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI (X legislatura)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MSI-DN (1949-1991)
Titolo di studio Laurea in scienze geologiche
Università Università di Pavia
Professione giornalista

Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse (Vercelli, 2 dicembre 1932Milano, 1º marzo 2017) è stato un politico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia e studi[modifica | modifica wikitesto]

Originario di una famiglia nobile di Trapani, si laureò in scienze geologiche a Pavia. La sua vita ha rappresentato la storia della "destra" milanese: si era iscritto al Movimento Sociale Italiano nel 1949, ed è stato segretario provinciale del partito a Pavia (1960-1966) e a Milano (1978-1981).

L'attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 divenne Consigliere comunale a Milano. Vicino alle posizioni di Pino Romualdi, nel 1979 divenne deputato alla Camera, eletto per il MSI-DN nel collegio di Milano. Fece parte della Direzione nazionale del MSI e dal 1990 a 1991, della Segreteria nazionale. Diresse la rivista ContrOpinione.

Rieletto deputato nel 1983 e nel 1987, è stato critico prima con Giorgio Almirante, al quale si trova a contendere la segreteria del partito al congresso del 1984, e poi con il neo-segretario Gianfranco Fini: sostiene infatti la candidatura di Pino Rauti come segretario. Con il ritorno di Fini al vertice del partito, uscì dal MSI e rimase all'interno del gruppo parlamentare fino al 10 luglio 1991, per poi aderire al Gruppo misto, fino all'aprile 1992[1]. Quello stesso anno fondò la Lega Nazionalpopolare.

Nel 1988 aveva dato alle stampe il suo primo libro Bande e banche.

Nel 1995 è stato tra i fondatori del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore, ma nel 1997 ne esce con altri per fondare il Fronte Sociale Nazionale, allora chiamato Fronte Nazionale, dove resta fino al 2000.

Nel 2006 pubblicò per le edizioni Mursia Confessione di un fazioso[2]; nello stesso periodo è anche direttore del periodico Intervento.

Nel 2008 si candidò alle elezioni politiche con La Destra nelle tre circoscrizioni della Lombardia ma nel novembre 2009, con l'alleanza scaturita fra La Destra e il PdL, abbandonò il partito di Francesco Storace.

Nel febbraio 2011 partecipò all'Assemblea Costituente di Futuro e Libertà per l'Italia, tenutasi a Rho, e il 21 febbraio 2011 annunciò la sua adesione al partito di Gianfranco Fini[3], per uscirne l'anno successivo. Nel 2014 dichiarò di votare per Beppe Grillo[4].

Muore a Milano il 1º marzo 2017 all'età di 84 anni a causa di un infarto nonostante fosse gravemente malato ai polmoni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Bande e banche, Società editrice Barbarossa, 1988
  • Confessione di un fazioso, Mursia, 2006
  • Davide e Goria. La resistibile ascesa di un impiegato di provincia, Società editrice Barbarossa, 1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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