Tom Zé

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Tom Zé
Tom Zé in São Paulo.jpg
Tom Zé a San Paolo nel 2007
NazionalitàBrasile Brasile
GenereTropicalismo
World music
Periodo di attività musicale1968 – in attività
Sito ufficiale

Antônio José Santana Martins, alias Tom Zé (Irará, Bahia, Brasile, 11 ottobre 1936), è un cantante, compositore e polistrumentista brasiliano.

Vita e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tom Zé crebbe nella piccola città di Irará, Bahia. Da bambino fu influenzato da musicisti brasiliani quali Luiz Gonzaga e Jackson do Pandeiro. Zé cominciò ad interessarsi di musica ascoltando la radio, quindi si trasferì a Salvador per studiare alla Escola de Música da Universidade Federal da Bahia. Si trasferì poi a San Paolo e cominciò la sua carriera di musica popolare lì. Allievo di Ernst Widmer (discepolo a sua volta di Bartók e Stravinskij), Tom Zé fu meno avvezzo ai viaggi e più radicato alla realtà territoriale, con una discografia come poche altre accidentata. Gran parte dei primi lavori descrivono le sue ironiche impressioni sulle grandi aree metropolitane, venendo egli da una piccola città del nord-est del paese. Fu influente nel movimento tropicalista nel Brasile degli anni sessanta. Dopo il picco del periodo Tropicália, uscì dalla scena.

Nel 1988, quando il musicista e produttore statunitense David Byrne, in uno dei suoi viaggi in Brasile scoprì l'album Estudando o Samba (Continental, 1976). Byrne decise quindi di contattare Zé, che nel frattempo aveva lasciato le aspirazioni da musicista professionista e lavorava come benzinaio, per produrgli una serie di dischi non antologici che vedevano la partecipazione di molti musicisti newyorkesi[1].

Il quarto volume di Brazil Classics, Vol. 4: The Best of Tom Ze - Massive Hits, curato da David Byrne, apriva le porte della conoscenza sul coté forse più geniale, anche se indubbiamente meno sistematico, del Tropicalismo.[2]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessio Brunialti, Concept: 100 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #25 Primavera 2007.
  2. ^ Gildo De Stefano, Il popolo del samba, Roma, 2005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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