Tomás Carlovich

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Tomás Carlovich
Trinche-central-cordoba2.jpg
Nome Tomás Felipe Carlovich
Nazionalità Argentina Argentina
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1986
Carriera
Squadre di club1
1966-1968 Sporting de Bigand ? (?)
1969-1970 Rosario Central 2+ (0+)
1971 Flandria ? (?)
1972 Ind. Rivadavia ? (?)
1973-1975 Central Córdoba ? (?)
1976 Rosario Central ? (?)
1977 Colón 2 (0)
1978-1979 Dep. Maipú ? (?)
1980-1983 Central Córdoba 58 (9)
1986 Central Córdoba ? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Tomás Felipe Carlovich, noto come El Trinche, (Rosario, 20 aprile 1949) è un ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista.

Durante la sua carriera, non ha mai giocato nella massima divisione argentina. Il soprannome El Trinche (il significato, il momento in cui gli è stato attribuito e l'autore sono sconosciuti), si presume sia stato inventato da un suo vicino di casa quando Carlovich era un bambino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo di sette fratelli, Tomás Carlovich nasce a Rosario nel 1949. Il padre, Mario Carlovich, era un immigrato slavo trasferitosi in Argentina negli anni '30 per cercare fortuna. La famiglia risiedeva nel quartiere di Belgrano, dove il padre aveva trovato impiego come idraulico[1].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore talentuoso, era in possesso di una grande tecnica ed era un ottimo dribblatore. Era un giocatore elegante, ma lento.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni '60 ha iniziato a giocare a calcio nel Rosario Central, ma ha ricevuto maggior riconoscimento durante il suo periodo al Central Córdoba, con il quale ha raggiunto le promozioni nel 1973 e nel 1982. Inoltre ha giocato nel Colón de Santa Fe, nell'Independiente Rivadavia e Deportivo Maipú. Carlovich si ritirò definitivamente nel 1986.

Lo storico "tunnel in avanti e indietro"[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso di un incontro tra Central Córdoba e Talleres de Remedios de Escalada, un sostenitore ha incoraggiato Carlovich a fare un doppio tunnel, muovendo la palla prima in avanti e poi indietro. Questa richiesta è stata immediatamente soddisfatta da "El Trinche", provocando un'enorme ovazione dai suoi tifosi in tribuna. Questo tunnel si sarebbe ripetuto molte volte durante la sua carriera.

La consacrazione nel 1974[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima partita amichevole come preparazione per la Coppa del Mondo del 1974 si è giocata tra la nazionale di calcio argentina contro una squadra composta esclusivamente da giocatori nati a Rosario. Alcuni dei giocatori Rosarini erano calciatori di spicco come Mario Kempes, Mario Zanabria, Daniel Killer, Carlos Aimar e Carlovich stesso. [2] Alla fine del primo tempo, la squadra di Rosario stava vincendo 3-0. La supremazia della squadra locale era così grande che l'allenatore della nazionale argentina, Vladislao Cap, ha chiesto al suo collega di far uscire Carlovich, che stava umiliando gli avversari. Nel corso del secondo tempo, dopo circa quindici minuti, Carlovich fu sostituito. Il punteggio finale è stato 3-1.[3][4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Carlovich è considerato uno dei migliori giocatori della storia del calcio argentino. José Pekerman lo definì il miglior centrocampista centrale che avesse mai visto; César Luis Menotti ha anche dichiarato che: "Carlovich è uno di quei bambini il cui unico giocattolo è stata una palla da quando sono nati, vederlo giocare a calcio è stato impressionante". Ma le parole più significative di riconoscimento per Carlovich sono probabilmente quelle dette da chi è considerato il miglior calciatore argentino di sempre, Diego Armando Maradona: quando arrivò al Newell's Old Boys, e dopo essere stato definito da un giornalista come "il miglior calciatore della storia del club", Diego ha risposto: "Il miglior calciatore ha già giocato a Rosario, e il suo nome è Carlovich".[2]

Le sue parole[modifica | modifica wikitesto]

  • "Sono state dette molte cose su di me, ma la maggior parte non sono vere. Una cosa vera è che non mi è mai piaciuto stare lontano dal mio quartiere, la casa dei miei genitori, il bar dove vado di solito, i miei amici e "il Vasco" Artola, che mi ha insegnato come colpire la palla quando ero un ragazzo".[5]
  • "A volte mi sono seduto sulla palla durante le partite, ma l'ho fatto solo per avere una pausa e non per prendere in giro l'avversario sul campo. Il mio stile di gioco di calcio è stato molto modesto, come lo è stata la mia vita, nonostante i peccati di gioventù che avrei potuto commettere".[5]
  • "Il più bel regalo che il calcio mi ha dato sono il Central Córdoba e l'Independiente Rivadavia. Io li definirei i due amori della mia vita. In entrambe le squadre ho giocato i migliori anni della mia carriera, che è durata in tutto 16 anni come professionista. Con il 'Charrúas' ho ottenuto due campionati di seconda divisione, nel 1973 e nel 1982. Gli amministratori del club mi hanno pagato un bonus speciale per i tunnel e un doppio bonus con un doppio tunnel. I tifosi di solito mi incoraggiavano dalla tribuna gridando cose come: 'Vai Trinche, fai un doppio tunnel'".[5]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

  • Primera C: 2
Central Cordoba: 1973, 1982

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Copa Mendocina: 1
Independiente Rivadavia: 1972

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) "El Trinche" un amante del fútbol. Una leyenda, canaltrans.com. URL consultato il 22 novembre 2016.
  2. ^ a b (ES) 1977 - tomas felipe carlovich, web.archive.org, 30 luglio 2010. URL consultato il 17 maggio 2016.
  3. ^ (ES) El hombre que pudo ser el mejor, web.archive.org, 9 marzo 2012. URL consultato il 17 maggio 2016.
  4. ^ (ES) DICEN QUE FUE MEJOR QUE MARADONA, web.archive.org, 9 settembre 2010. URL consultato il 17 maggio 2016.
  5. ^ a b c "Maradona: 'El mejor fue Carlovich'"

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]