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Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti

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Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti
東京ミュウミュウ
(Tokyo Mew Mew)
Genere mahō shōjo
Manga
Autore Reiko Yoshida
Disegni Mia Ikumi
Editore Kōdansha
Rivista Nakayoshi
Target shōjo
1ª edizione settembre 2000 – febbraio 2003
Tankōbon 7 (completa)
Editore it. Play Press
1ª edizione it. aprile – ottobre 2004
Periodicità it. mensile
Volumi it. 7 (completa)
Serie TV anime
Mew Mew - Amiche vincenti
Autore Mia Ikumi, Reiko Yoshida
Regia Noriyuki Abe
Char. design Mari Kitayama
Dir. artistica Shigenori Takada
Musiche Takayuki Negishi
Studio Pierrot
Rete TV Aichi, TV Tokyo
1ª TV 6 aprile 2002 – 29 marzo 2003
Episodi 52 (completa)
Durata ep. 24 min
Distributore it. Mondo TV (DVD)
Rete it. Italia 1
1ª TV it. 1º marzo – 21 luglio 2004
Episodi it. 52 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Dialoghi it. Achille Brambilla, Luisella Sgammeglia
Studio dopp. it. Merak Film
Dir. dopp. it. Loredana Nicosia
Manga
Mew Mew - À la mode
Autore Mia Ikumi
Editore Kōdansha
Rivista Nakayoshi
Target shōjo
1ª edizione 6 novembre 2003 – 6 aprile 2004
Tankōbon 2 (completa)
Editore it. Play Press
1ª edizione it. novembre 2005 – gennaio 2006
Periodicità it. bimestrale
Volumi it. 2 (completa)

Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti (東京ミュウミュウ Tōkyō Myū Myū?) è un manga mahō shōjo creato da Mia Ikumi e Reiko Yoshida, da cui è stata tratta una serie anime. Il manga è stato pubblicato nel 2001 dalla casa editrice Kōdansha nella rivista Nakayoshi e poi raccolto in 7 tankōbon. La serie è ispirata a un precedente manga di Ikumi, La gattina nera di Tokyo[1]. Ne è stato realizzato anche un seguito, di due soli volumetti, intitolato Tokyo Mew Mew - À la mode.

L'anime, realizzato dalla Pierrot, è andato in onda in Giappone su TV Aichi tra il 2002 e il 2003, mentre in Italia è stato trasmesso nel corso del 2004 su Italia 1 col titolo Mew Mew - Amiche vincenti[2] ed in seguito replicato anche su Italia Teen Television, Boing[3] e Hiro[4]. Il buon successo di pubblico ottenuto ha favorito anche in Italia la pubblicazione del manga completo, distribuito da Play Press (con titolo originale e sottotitolo "Amiche vincenti"), e la produzione di merchandising a tema. In occasione della ristampa del manga, il titolo assegnato è stato lo stesso dell'anime, mentre Tokyo Mew Mew - À la mode è stato intitolato semplicemente Mew Mew - À la mode.

Al termine dei volumi, oltre ad alcune delle opere brevi realizzate precedentemente da Mia Ikumi, sono presenti le storie bonus de Le Mini Mew Mew (ぷちみゅうみゅう Puchi Myū Myū?), ambientate in un asilo, in cui le protagoniste della serie sono delle bambine di 5-6 anni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista della storia è Strawberry Momomiya (Ichigo Momomiya), una ragazza di 13 anni. Durante il suo primo appuntamento con Mark Aoyama (Masaya Aoyama), a una mostra sugli animali in via d'estinzione, viene colpita da un misterioso raggio che trasferisce nel suo patrimonio genetico il DNA di una specie animale molto rara, il gatto selvatico di Iriomote. Da quel momento Strawberry è in grado di trasformarsi in Mew Berry (Mew Ichigo). I responsabili dell'accaduto sono due ragazzi, Ryan Shirogane (Ryo Shirogane) e Kyle Akasaka (Keiichiro Akasaka), i quali la invitano a lavorare nel loro locale, il Caffè Mew Mew, usato come copertura per il loro importantissimo progetto segreto: il Progetto Mew.

I ragazzi le spiegano che degli extraterrestri stanno minacciando la Terra e che solo la formazione di una squadra di supereroine, le Mew Mew, potrà contrastarli ed evitare la distruzione della razza umana. Ogni componente del gruppo è stata selezionata perché idonea a ricevere il DNA di alcune specie di animali in via d'estinzione, proprio come accaduto a Strawberry, e da questo DNA può trarre i poteri e la forza necessari ad affrontare e combattere i nemici. Il gruppo è formato da cinque elementi e Strawberry avrà il compito di trovare e radunare le quattro ragazze mancanti: la benestante Mina Aizawa (Mint Aizawa), la timida Lory Midorikawa (Lettuce Midorikawa), l'esuberante acrobata Paddy Wong (Pudding Wong) e la famosa modella Pam Fujiwara (Zakuro Fujiwara).

In città sono comparse delle creature mostruose e distruttive, chiamate Chimeri, frutto della fusione tra la forza vitale di un animale o di un umano e un alieno-parassita simile a una medusa. La loro apparizione è opera dell'alieno Quiche, il quale a sua volta assiste ed esegue gli ordini di Profondo Blu (Deep Blue), un'entità misteriosa che considera gli umani esseri inferiori di ostacolo ai suoi oscuri piani.

Le Mew Mew intervengono di volta in volta per sventare le offensive di Quiche che, nonostante si rammarichi di non poter soddisfare le aspettative del suo leader, allo stesso tempo sembra sempre più attratto dall'abilità delle sue nemiche e in particolar modo da Strawberry/Mew Berry, della quale finisce per innamorarsi.

La lotta continua tra le Mew Mew e gli alieni, fino a che si aggiungono nuovi nemici: Pie e Tart, due alieni amici di Quiche. Fa anche la sua apparizione il Cavaliere Blu, un personaggio enigmatico, che accorre ogni volta a proteggere Strawberry nei momenti di pericolo, sostenendo che questo è il suo compito. Nel frattempo si fa sentire sempre di più la presenza e l'esistenza della cosiddetta Aqua Mew, un potente cristallo che tutti desiderano ma la cui ubicazione è sconosciuta. Esso potrebbe cambiare le sorti della battaglia, permettendo alle Mew Mew di salvare il pianeta, oppure agli alieni di dare via al tanto agognato risveglio di Profondo Blu, il cui potere sarebbe definitivamente in grado di spazzare via la razza umana, permettendo agli alieni di tornare sulla Terra.

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Strawberry è a Londra con Mark e il suo ruolo nel gruppo viene assunto, fino al suo ritorno, da una nuova paladina della giustizia, Berry Shirayuki, che si trasforma in Love Berry (Mew Berry), avente il DNA del gatto selvatico delle Ande e del coniglio nero di Amami. Insieme a lei fanno la loro comparsa anche dei nuovi nemici: i Saint Rose Crusaders, dotati di un potere speciale, che vogliono eliminare tutte le uniformi scolastiche del mondo. Ma non sono solo nuovi nemici a comparire. Arriva anche Tasuku Meguru, amico di infanzia di Berry e suo vicino di casa.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti.
Le Mew Mew. Da sinistra: Mew Paddy, Mew Pam, Mew Berry, Mew Lory e Mew Mina

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Strawberry Momomiya/Mew Berry Saki Nakajima Debora Magnaghi
Mina Aizawa/Mew Mina Yumi Kakazu Emanuela Pacotto
Lory Midorikawa/Mew Lory Kumi Sakuma Elisabetta Spinelli
Paddy Wong/Mew Paddy Hisayo Mochizuki Tosawi Piovani
Pam Fujiwara/Mew Pam Junko Noda Patrizia Scianca
Mark Aoyama Megumi Ogata Patrizio Prata
Ryan Shirogane Kōichi Tōchika Davide Garbolino
Kyle Akasaka Hikaru Midorikawa Lorenzo Scattorin
Cavaliere Blu Megumi Ogata Davide Garbolino (ep. 17-36)
Patrizio Prata (ep. 37-52)
Profondo Blu Megumi Ogata Loredana Nicosia
Alessandro Rigotti (solo ep. 46-52)
Quiche Daisuke Sakaguchi Luca Bottale
Pie Nobutoshi Canna Diego Sabre
Tart Kiyomi Asai Patrizia Mottola
Francesca Bielli (solo ep. 47-52)
Mimi Tomoko Kaneda Francesca Bielli
Megan Akiko Nakagawa  ?

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Il manga è stato serializzato sulla rivista Nakayoshi da settembre 2000 a febbraio 2003. Successivamente è stato raccolto in 7 tankōbon dalla Kōdansha da febbraio 2001 ad aprile 2003[5][6]. Il sequel, scritto solamente da Mia Ikumi, è composto da 2 volumi, usciti a novembre 2003 e aprile 2004.

In Italia è stato pubblicato dalla Play Press da aprile a ottobre 2004 con titolo originale e sottotitolo "Amiche vincenti". In occasione della ristampa, il titolo assegnato è lo stesso dell'anime, mentre Tokyo Mew Mew - À la mode è stato intitolato semplicemente Mew Mew - À la mode.

È arrivato anche negli Stati Uniti da Tokyopop in lingua inglese[7][8][9][10] e da Public Square Books in lingua spagnola[10][11], in Germania, in Danimarca e in Svezia da Carlsen Verlag[12], in Francia da Pika Édition[13], in Spagna da Norma Editorial[14][15], in Polonia da Japonica Polonica Fantastica[16], in Finlandia da Sangatsu Manga[17], a Singapore da Chuang Yi in lingua inglese[18], in Corea del Sud da Seoul Munhwa-sa con il titolo OK Mew Mew (OK 뮤뮤?, OK Myu MyuLR), e in Cina da Ever Glory Publishing[19]. Nel settembre 2011, Kodansha Comics USA ha pubblicato una versione della serie con una nuova traduzione e adattamento[20].

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Traduzione letterale
Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
Tokyo Mew Mew (7 volumi)
1 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 1
「東京ミュウミュウ 1」 - Tōkyō Myū Myū 1  –  Tokyo Mew Mew 1
6 febbraio 2001[21]
ISBN 978-4-06-178955-5
aprile 2004
Capitoli 1-4
2 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 2
「東京ミュウミュウ 2」 - Tōkyō Myū Myū 2  –  Tokyo Mew Mew 2
6 luglio 2001[21]
ISBN 978-4-06-178965-4
maggio 2004
Capitoli 5-9
3 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 3
「東京ミュウミュウ 3」 - Tōkyō Myū Myū 3  –  Tokyo Mew Mew 3
5 gennaio 2002[21]
ISBN 978-4-06-178981-4
giugno 2004
Capitoli 10-13 + 2 bonus
4 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 4
「東京ミュウミュウ 4」 - Tōkyō Myū Myū 4  –  Tokyo Mew Mew 4
5 aprile 2002[21]
ISBN 978-4-06-178987-6
luglio 2004
Capitoli 14-16 + extra
5 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 5
「東京ミュウミュウ 5」 - Tōkyō Myū Myū 5  –  Tokyo Mew Mew 5
5 agosto 2002[21]
ISBN 978-4-06-178995-1
agosto 2004
Capitoli 17-20 + 2 extra
6 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 6
「東京ミュウミュウ 6」 - Tōkyō Myū Myū 6  –  Tokyo Mew Mew 6
6 dicembre 2002[21]
ISBN 978-4-06-364006-9
settembre 2004
Capitoli 21-24 + extra
7 Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti 7
「東京ミュウミュウ 7」 - Tōkyō Myū Myū 7  –  Tokyo Mew Mew 7
4 aprile 2003[21]
ISBN 978-4-06-364017-5
ottobre 2004
Capitoli 25-27 + extra
Tokyo Mew Mew - À la mode (2 volumi)
1 Tokyo Mew Mew - À la mode 1
「東京ミュウミュウ あ・ら・もーど 1」 - Tōkyō Myū Myū A-ra-mōdo 1  –  Tokyo Mew Mew - À la mode 1
6 novembre 2003[21]
ISBN 978-4-06-364034-2
novembre 2005
Capitoli 1-6 + 2 extra
2 Tokyo Mew Mew - À la mode 2
「東京ミュウミュウ あ・ら・もーど 2」 - Tōkyō Myū Myū A-ra-mōdo 2  –  Tokyo Mew Mew - À la mode 2
6 aprile 2004[21]
ISBN 978-4-06-364046-5
gennaio 2006
Capitoli 7-10 + 2 extra

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Mew Mew - Amiche vincenti.

L'anime, prodotto da Pierrot, è formato da 52 episodi, trasmessi tra il 2002 e il 2003 su TV Aichi e TV Tokyo[22]. È stata successivamente raccolta in 9 DVD[23][24].

La serie è arrivata in Italia acquistata da Mediaset, che l'ha trasmessa su Italia 1 tra la primavera e l'estate del 2004 nei pomeriggi infrasettimanali a giorni alterni. In seguito, è stata pubblicata dalla Mondo TV in 15 DVD con tre episodi cadauno, pubblicando soltanto 45 dei 52 episodi totali.

CD[modifica | modifica wikitesto]

Molteplici CD musicali e di carattere sono stati rilasciati per il Tokyo Mew Mew serie da King Records. Il primo, un singolo CD, conteneva le versioni complete e karaoke di "Koi wa à la mode", eseguiti da cinque doppiatori che hanno giocato il Mew Mews, e una seconda canzone eseguita da Saki Nakajima, che esprime strawberry (Ichigo).

Il 24 luglio, 2002 cofanetto di cinque dischi in edizione limitata da collezione è stato rilasciato canzoni caratteri contenenti, per ciascuna delle Mew Mews, eseguita dai rispettivi doppiatori e un remix di "Koi wa A La Mode". L'individuo I dischi carattere delle canzoni sono stati rilasciati come CD standalone il 4 settembre, 2002. Un ulteriore set di CD di caratteri, contenente le versioni remixate di due canzoni da ogni singolo album, seguito il 25 dicembre 2002. Un secondo CD carattere per Ichigo, che contiene cinque nuove tracce eseguite da Nakajima, è stato rilasciato il 26 febbraio 2003.

La prima colonna sonora anime pieno, Tokyo Mew Mew colonna sonora originale è stato rilasciato il 25 settembre 2002, da NEC. Il CD incluso l'apertura della serie e temi che terminano e ventisette brani musicali sfondo serie. NEC ha rilasciato una seconda colonna sonora il 22 gennaio 2003; contiene i temi di apertura e chiusura, con un ulteriore ventinove tracce di musica di sottofondo. [49] Il 26 marzo del 2003, due "best of" di CD sono stati rilasciati per la serie anime: Tokyo Mew Mew Super Best Hit - lato Caffè Mew Mew e Tokyo Mew Mew Super Best Hit - lato Tokyo Mew Mew. Ogni CD comprende dieci della serie ' "più popolari" pezzi musicali

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

La sigla italiana, interpretata da Cristina D'Avena con musica di Cristiano Macrì e testo di Alessandra Valeri Manera, presenta un arrangiamento completamente diverso dalle originali e viene usata sia in apertura che in chiusura.

Sigla di apertura
my sweet heart, di Rika Komatsu
Sigla di chiusura
Koi wa à la mode (恋はア・ラ・モード?), di Tokyo Mew Mew (Saki Nakajima [Ichigo], Yumi Kakazu [Mint], Kumi Sakuma [Lettuce], Hisayo Mochizuki [Pudding], Junko Noda [Zakuro])
Sigla di apertura e di chiusura italiana
Mew Mew - Amiche vincenti, di Cristina D'Avena

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati pubblicati vari CD della serie dalla King Records. Il primo contiene la versione karaoke della sigla di chiusura, cantata dalle doppiatrici delle protagoniste, e un brano cantato da Saki Nakajima, voce di Ichigo[25].

Il 24 luglio 2002 è uscito un box in edizione limitata, con cinque dischi, contenenti una character song per ogni Mew Mew e una versione "remix" di Koi wa à la mode[26]; le canzoni sono state poi ripubblicate singolarmente il 4 settembre 2002[27][28]. Una seconda collection remix è stata pubblicata il 25 dicembre seguente[29]. Un secondo album contenente cinque tracce cantate dalla doppiatrice di Ichigo è uscito il 26 febbraio 2003[30].

Le soundtrack, Tokyo Mew Mew Original Soundtrack, sono state pubblicate il 25 settembre 2002 da NEC. Il CD, oltre i ventisette brani di sottofondo, include anche la sigla di testa e di coda[31]; altri ventinove brani vengono pubblicati il 22 gennaio del nuovo anno[32]. Il 26 marzo 2003 sono usciti i 'best-of' dal titolo Tokyo Mew Mew Super Best Hit – Cafe Mew Mew side il primo[33], e Tokyo Mew Mew Super Best Hit – Tokyo Mew Mew side il secondo[34].

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Della serie sono stati creati due videogiochi, uno a puzzle per Game Boy Advance e un gioco di ruolo per Playstation. Un terzo è stato pubblicato in Corea del Sud per PC.

Il primo, Hamepane Tokyo Mew Mew (はめパネ 東京ミュウミュウ Hamepane Tōkyō Myū Myū?), è stato pubblicato da Takara Tomy l'11 luglio 2002[35].

Il secondo, Tokyo Mew Mew - Tojo Shin Mew Mew! Minna issho ni gohōshi suru nyan (東京ミュウミュウ 登場 新ミュウミュウ! みんないっしょにご奉仕するにゃん Tōkyō Myū Myū Tōjō Shin Myū Myū! Minna issho ni gohōshi suru nyan?), è stato pubblicato il 5 dicembre 2002. Esso vede l'introduzione di una nuova Mew Mew, Apple Akai, che si aggiunge alle cinque originarie (Berry non era ancora comparsa). Il compito delle paladine è quello di difendere l'isola di Apple da Quiche, dai Chimeri e dal nuovo alieno Gâteau du Roi[36]. Apple nel manga si unisce alla squadra nel secondo volume di Tokyo Mew Mew - À la mode, nella storia bonus Mini Mew Mew.

Il terzo, dal titolo BerryBerry Mew Mew (베리베리 뮤우뮤우?, Baeribaeri Myu-u Myu-uLR), è stato pubblicato in Corea del Sud come CD-Rom per PC con Windows 98, ME, 2000, XP e 7. Le Mew Mew devono fermare gli alieni, che stanno causando problemi, e liberare degli animali in gabbia, sconfiggendo i Chimeri e trovando i cristalli.

Trasmissioni e adattamenti nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Mew Mew - Amiche vincenti è stato trasmesso, oltre che in Giappone e in Italia, anche in diversi Paesi in tutto il mondo.

Paese Canale/i Data prima TV
Albania Albania Tring
Australia Australia Network Ten 2005
Brasile Brasile Cartoon Network, Boomerang
Bulgaria Bulgaria
Canada Canada YTV[37] 2005
Colombia Colombia 7 febbraio 2005[38]
Corea del Sud Corea del Sud SBS 4 agosto 2004 – 17 febbraio 2005
Croazia Croazia Jabuka TV, CTV
Danimarca Danimarca TV2
Francia Francia Télétoon 29 marzo 2006
Grecia Grecia ALTER 2005
Hong Kong Hong Kong TVB
Indonesia Indonesia
Israele Israele Kids Channel
Messico Messico Cartoon Network, Boomerang
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 2005
Paesi Bassi Paesi Bassi Nicktoons
Portogallo Portogallo Canal Panda (ep. 1-26), SIC K (ep. 27-52)
Regno Unito Regno Unito Pop Girl[39]
Serbia Serbia Happy TV, MHC 2005 – 2006
Montenegro Montenegro
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Spagna Spagna
Stati Uniti Stati Uniti 4Kids 19 febbraio 2005 – luglio 2006
Taiwan Taiwan
Thailandia Thailandia Modern Nine TV
Turchia Turchia JOJO
Ungheria Ungheria A+

Adattamenti europei[modifica | modifica wikitesto]

Italiano[modifica | modifica wikitesto]

A parte alcuni particolari, come un'iniziale omissione del fatto che la vicenda è ambientata in Giappone[40], e il cambio dei nomi dei protagonisti e degli attacchi, l'adattamento italiano dell'anime è uno dei pochi che ha mantenuto una certa fedeltà alla versione originale giapponese. Fa, però, eccezione il doppiaggio riservato ai personaggi Cavaliere Blu e Profondo Blu che, anche a causa di varie sostituzioni, ha lasciato gli appassionati in parte insoddisfatti. Infatti, inizialmente il Cavaliere Blu fu doppiato da Davide Garbolino, già doppiatore di Ryan, poiché i personaggi si assomigliano molto e le Mew Mew stesse credevano che fossero la stessa persona. Fu poi sostituito da Patrizio Prata, doppiatore di Mark, a ridosso degli episodi in cui si scopre che l'eroe misterioso è in realtà quest'ultimo. Profondo Blu, invece, fintantoché era raffigurato come un'essenza incorporea - cioè per gran parte della serie - era doppiato con la voce femminile di Loredana Nicosia, mentre negli ultimi episodi, quando risulta palese che sia un maschio, è stato doppiato da Alessandro Rigotti. Nell'edizione originale Mark, il Cavaliere Blu e Profondo Blu (che sono infine la stessa persona) sono doppiati soltanto da Megumi Ogata, doppiatrice che solitamente presta la voce a personaggi maschili giovanili.

Nell'edizione manga pubblicata dalla Play Press sono stati mantenuti i nomi dell'adattamento televisivo, sono stati però ripristinati i cognomi dei personaggi e i nomi originali degli attacchi.

Inglese[modifica | modifica wikitesto]

La versione andata in onda nel Regno Unito è la stessa americana, con la differenza che sono stati trasmessi 25 dei 26 doppiati e riadattati: infatti, non è stato trasmesso il primo episodio, che corrisponde al dodicesimo originale[39].

Francese[modifica | modifica wikitesto]

La serie è arrivata in Francia con il titolo Mew Mew Power e divide la serie in due stagioni: la prima parte (1-26) si basa sull'adattamento della 4Kids in cui viene tradotta la sigla inglese Team Up, intitolata tuttavia Mew Mew!; la seconda (27-52), non adattata in America, si attiene all'originale, in cui viene usata my sweet heart cantata in francese con il titolo Ce sont les Mew Mew. I nomi vengono mantenuti quelli della prima parte, ovvero gli inglesi, per una questione di continuità; Zakuro/Renée viene chiamata Estelle. Gli attacchi magici delle protagoniste hanno doppio nome. Sono stati raccolti in DVD solamente i primi otto episodi della prima parte, mentre la seconda parte è stata pubblicata interamente.

Spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Trasmessa in Spagna con il titolo Mew Mew Power, l'adattamento si basa su quello americano della 4Kids e sono stati trasmessi i primi 26 episodi. Viene usata la sigla americana Team Up, tradotta e adattata in lingua locale.

Portoghese[modifica | modifica wikitesto]

La versione del Portogallo, composta dai primi 26 episodi, segue quella americana e con i nomi inglesi. Solamente i primi tre episodi sono stati raccolti in DVD. Un secondo doppiaggio, con voci diverse, viene realizzato per gli episodi 27-52 basato sull'edizione originale giapponese. Vengono tradotti letteralmente i nomi dei personaggi e vengono ripristinati i cognomi: Ichigo è Morango, Mint è Menta, Lettuce diventa Alface, Pudding è Pudim e Zakuro diventa Romã.

Greco[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata trasmessa in Grecia nel 2005 e si basa sull'adattamento americano di Mew Mew Power. Sono stati mandati in onda i primi 26 episodi. Le canzoni e i nomi dei personaggi vengono mantenuti in lingua inglese, al contrario delle armi e degli attacchi magici che sono tradotti in greco.

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio nei Paesi Bassi, eseguito dalla Wim Pel Productions, è stato realizzato sulla base di quello americano. La sigla americana è stata tradotta. Dei 26 episodi riadattati, ne sono stati trasmessi solo 17 in televisione. Era prevista un'uscita in DVD della serie, ma venne cancellata.

Danese[modifica | modifica wikitesto]

La serie in Danimarca, che si basa sull'adattamento americano, s'intitola Mew Mew Power ed è composta dai primi 26 episodi. Al contrario di tutti gli adattamenti che si basano sulla versione statunitense, la versione danese ripristina i nomi originali dei personaggi, salvo qualche eccezione: Pie e Tart vengono erroneamente chiamati Moe e Miwa, migliori amiche della protagonista, e queste ultime vengono chiamate come i due nemici. La maggior parte delle canzoni, inclusa la sigla dal titolo Come Here!, sono state ri-cantate in lingua danese dalla cantante Gry Trampedach, che doppia Mint nella serie.

Ungherese[modifica | modifica wikitesto]

L'adattamento utilizzato in Ungheria è basato su quello americano e sono stati trasmessi i primi 26 episodi. Il titolo viene cambiato in Vadmacska Kommandó e le Mew Mew vengono chiamate Wildcats, al contrario di tutti gli altri adattamenti.

Serbo[modifica | modifica wikitesto]

In Serbia la serie prende il titolo di Družina Mjau-Mjau (Squadra Mjau-Mjau) e segue l'adattamento statunitense nei primi 26 episodi, quello originale nei seguenti: questo ha generato confusione tra gli spettatori, che trovarono molte cose cambiate tra i due blocchi. La traduzione della serie è poco curata, in quanto i nomi degli attacchi delle protagoniste variano da puntata a puntata, così come i loro oggetti magici. Inoltre, le Mew Mew vengono chiamate "Mjau-Mačkicu". Le sigle rimangono quelle originali, sia per quella inglese che per la giapponese, mentre all'interno degli episodi le canzoni vengono sostituite dalla loro versione strumentale.

Croato[modifica | modifica wikitesto]

In Croazia s'intitola Mjau-Mjau Družina e il doppiaggio si basa su quello serbo.

Bulgaro[modifica | modifica wikitesto]

In Bulgaria la serie viene chiamata Силата Миу Миу (Potere Mew Mew) e segue l'adattamento 4Kids. Il doppiaggio, eseguito da Studio Stars, sovvrappone le voci bulgare a quelle inglesi, per cui queste sono udibili in sottofondo. I 26 episodi trasmessi sono stati raccolti in 5 DVD.

Albanese[modifica | modifica wikitesto]

La versione albanese è stata trasmessa con il titolo Vajzat Mjau - Mbrojtëset e Planetit (Ragazze Mew - Protettrici del Pianeta) e si basa sull'adattamento americano. I nomi sono quelli utilizzati dall'edizione inglese, ma vengono pronunciati secondo la lingua albanese. Tutte le canzoni, ad eccezione della sigla, sono sottotitolate.

Turco[modifica | modifica wikitesto]

La serie è arrivata in Turchia con il titolo Sihirli Kızlar (Ragazze Magiche) ed è stato doppiato seguendo la versione americana, lasciando i nomi e la colonna sonora in inglese. Gli attacchi e le armi magiche vengono tradotti in lingua turca.

Ebraico[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata trasmessa interamente, con i primi 26 episodi seguendo l'edizione americana, e i restanti seguendo l'edizione giapponese originale. Il titolo viene cambiato in טוקיו מיו מיו (Tokyo Mew Mew) e tutte le canzoni sono state tradotte e cantate in lingua ebraica, ma la sigla rimane quella inglese anche per il secondo blocco di episodi.

Adattamenti americani[modifica | modifica wikitesto]

Statunitense/canadese[modifica | modifica wikitesto]

La versione statunitense, acquistata nei primi mesi del 2004 dalla 4Kids Entertainment[41], venne inizialmente annunciata con il titolo di Hollywood Mew Mew, successivamente come The Mew Mews[42], ma dopo le proteste dei fan è stato cambiato in Mew Mew Power ed è andata in onda a partire dal febbraio 2005[43].

L'adattamento proposto è risultato in linea con le politiche adottate negli USA per questo tipo di prodotto, finalizzate alla destinazione a un pubblico più giovane rispetto a quello giapponese. È stato così operato, per lo più, in un processo di "americanizzazione", come ad esempio la rimozione dei riferimenti alla cultura giapponese, come gli ideogrammi, e il cambio dei nomi dei personaggi: Ichigo è Zoey Hanson, Mint diventa Corina Bucksworth, Lettuce prende il nome di Bridget Verdant, Pudding è Kikki Benjamin e Zakuro diventa Renée Roberts. È stato inoltre rimosso il fatto che il DNA delle protagoniste sia fuso con quello di un animale (nelle trasformazioni, infatti, oltre a essere state cambiate le musiche, è stata eliminata la sequenza del cambio di DNA), così come molti degli attacchi magici non hanno un nome, al contrario dell'originale. È stata cambiata anche la storia degli alieni, rimuovendo la loro discendenza da antichi abitatori della Terra. L'età delle protagoniste viene alzata di qualche anno e molte scene vengono, in parte, ridisegnate; la sigla viene sostituita da una nuova, Team Up, cantata da Bree Sharp[44].

Sono stati acquistati i diritti dei primi 26 episodi, ma ne sono stati trasmessi solo 23. I primi 11 episodi, inoltre, sono stati fatti apparire come flashback all'interno della serie: la trasmissione è stata fatta, quindi, iniziare dall'episodio 12, quando le Mew Mew sono già tutte riunite[45][46]. In Canada, invece, sono stati trasmessi tutti i 26 episodi interi, inclusi i tre episodi non andati in onda negli Stati Uniti[37].

Sudamericano[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione è basata su quella statunitense, ma viene modificato il titolo in Miau Miau Power. Sono stati trasmessi i primi 26 episodi. Il doppiaggio è stato prodotto in Colombia, la sigla Team Up viene cantata da Cristina Villegas e Ximena Medina e i nomi dei personaggi, armi magiche e attacchi rimangono in inglese. Le canzoni vengono tutte ricantate in lingua locale. La stessa versione è stata trasmessa anche in Messico.

Brasiliano[modifica | modifica wikitesto]

In Brasile la serie viene chiamata As Super Gatinhas ed è stata tradotta in portoghese seguendo l'adattamento americano con solo i primi 26 episodi. I nomi sono quelli americani, ad eccezione di Lettuce/Bridget che viene chiamata similmente Brigiti. Il termine "Mew Mew" non è presente nel doppiaggio, e le protagoniste sono conosciute come "Super Gatinhas" (Super Gattine). La sigla, dal titolo Let's Go!, è come quella inglese e viene cantata da Soraya Orenga.

Adattamenti asiatici[modifica | modifica wikitesto]

Coreano[modifica | modifica wikitesto]

La serie è arrivata in Corea del Sud come BerryBerry Mew Mew (베리베리 뮤우뮤우?, Baeribaeri Myu-u Myu-uLR) nel 2004, e i nomi dei personaggi sono stati cambiati, con quale eccezione. Ichigo Momomiya/Mew Ichigo è diventata Hong Berry/Mew Berry (홍베리/뮤베리?, Hong Baeri/Myu BaeriLR), Mint Aizawa/Mew Mint viene chiamata Ju Mint/Mew Mint (주민트/뮤민트?, Ju Minteu/Myu MinteuLR), Lettuce Midorikawa/Mew Lettuce prende il nome di Bae Leti/Mew Leti (배레티/뮤레티?, Bae Reti/Myu RetiLR), Pudding Wong/Mew Pudding diventa Hwang Puring/Mew Puring (황푸링/뮤푸링?, Hwang Puring/Myu PuringLR), Zakuro Fujiwara/Mew Zakuro viene chiamata Ja Ruby/Mew Ruby (자루비/뮤루비?, Ja Rubi/Myu RubiLR), Ryo Shirogane cambia nome in Kang Jae-hui (강재희?, Gang Jae-huiLR) e Keiichiro Akasaka in Ryu Si-kyeong (류시경?, Ryu Si-gyeongLR). La serie si svolge in Corea del Sud, e non in Giappone, e sono stati eliminati tutti i caratteri giapponesi, sostituiti da coreani. Sono state censurate alcune scene di bacio e viene eliminato, attraverso filtri, il sangue di Quiche nell'episodio 39. È stata tradotta e adattata sia la sigla di apertura, sia quella di chiusura. La colonna sonora rimane quella originale, ad eccezione di qualche brano di sottofondo, tradotto e cantato in coreano o sostituito da uno completamente nuovo. La serie è stata raccolta in 26 VHS, contenenti due episodi ciascuna.

Taiwanese[modifica | modifica wikitesto]

A Taiwan la serie viene chiamata Dōngjīng Māo Māo (东京貓貓S). Sia le sigle di apertura e quelle di chiusura, sia i brani di sottofondo all'interno degli episodi rimangono in originale giapponese. I nomi presentano gli stessi ideogrammi degli originali, ma cambia la pronuncia. È stata raccolta sia in DVD che in 13 VCD. Pur essendo doppiati, negli episodi sono presenti i sottotitoli in cinese.

Hong Kong[modifica | modifica wikitesto]

A Hong Kong la serie s'intitola Dōngjīng Miāo Miāo (東京喵喵S). Sono stati realizzati due doppiaggi, uno andato in onda su TVB, l'altro su ATV Channel: solamente il primo è stato raccolto in 2 box di VCD. I nomi cambiano pronuncia pur essendo scritti allo stesso modo degli originali. Le armi magiche delle Mew Mew mantengono il loro nome originale, mentre alcuni attacchi cambiano. La sigla di testa è stata tradotta e cantata in cinese, mentre la sigla di coda e quelle di sottofondo rimangono come in originale. A partire dalla seconda metà della serie, le canzoni negli episodi vengono sostituite da versioni strumentali. Le uniche censure presenti sono nell'ultimo episodio in cui Profondo Blu tenta di soffocare Mew Berry e quando Mark tenta di farlo a Profondo Blu.

Thailandese[modifica | modifica wikitesto]

In Thailandia la serie mantiene il titolo originale, solamente scritto in lingua thailandese, โตเกียวเหมียวเหมียว (Tokyo Mew Mew). La colonna sonora rimane quella originale con qualche eccezione. Il doppiaggio presenta qualche imperferzione dovuta al mixage in alcuni episodi. I nomi sono gli stessi della versione originale: Zakuro, tuttavia, mantiene il nome da umana, mentre da trasformata viene chiamata Mew Pom (diminutivo per Pomegranate, ovvero melograno).

Adattamenti oceanici[modifica | modifica wikitesto]

La versione andata in onda in Australia e in Nuova Zelanda è la stessa americana, con la differenza che sono stati trasmessi tutti 26 episodi doppiati e riadattati. Solamente i primi 10 episodi sono stati raccolti in due DVD dalla Madman Company.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Cosplayer di Mew Pam, Mew Berry, Mew Paddy, Mew Lory e Mew Mina nel 2010.

Il manga di Tokyo Mew Mew fu generalmente accolto bene dalla critica, che lo descrisse come carino e divertente[47], lodando i disegni di Mia Ikumi, il cui stile "scorrevole" ben si adattava alla serie[47][48][49][50]. Qualche critica fu rivolta alle immagini che uscivano dai confini delle vignette e alle battute pronunciate da personaggi ignoti[48]. Secondo Carlos Santos di Anime News Network, «i disegni di Mia Ikumi si adattano perfettamente alla storia, e non sono esili e pieni di fronzoli come in altri shōjo. Come molti altri mangaka in erba, la più grande forza di Ikumi sta negli accurati ritratti dei personaggi e nel suo uso prolifico dei toni, che crea effetti unici mentre elude la sfida degli sfondi»[48]. Al contrario, scrivendo per Manga: The Complete Guide, Shaenon Garrity criticò la serie, definendola «banale», «insipida» e «creativamente un fallimento», e scrivendo che era «chiaramente progettata dal suo editore per cavalcare lo tsunami delle ragazze magiche: le note a margine dei creatori sono piene di riferimenti a grandi firme di libri, servizi fotografici e modelle assunte per vestirsi come le poco vestite eroine preadolescenti». Osservò anche che la serie faceva un cattivo uso del tema delle specie in pericolo, pur avendo un «tema ambientale predicatorio»[51].

Tokyo Mew Mew - À la mode ha ricevuto critiche più varie. Fu lodato per essere un manga moderno che caratterizzava la formula delle ragazze magiche, sottolineandone la forza e la debolezza[48]. Mike Dungan, di Mania Entertainment, considerò la prima serie «abbastanza affascinante» e il seguito una buona continuazione, con «lo stesso divertimento»[49]. Altri trovarono Berry un'eroina troppo superficiale e ritennero che il sequel non offrisse niente di nuovo ai lettori. À la mode fu anche criticato perché il Duca era vestito in modo troppo simile ai membri del Ku Klux Klan[50].

L'adattamento anime è stato paragonato a Sailor Moon per avere cinque eroine, ognuna con un colore e un potere, e una trama simile[52]. Tokyo Mew Mew ha ricevuto elevate valutazioni in Giappone, con una produzione massiccia di merchandising e organizzazione di eventi per promuovere la serie[53].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mia Ikumi (testi & disegni), 'Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti' vol. 1, cap. "Chi è quella ragazza? parte 1", Play Press Publishing.
  2. ^ Valeria Baldi, Mew Mew, su superEva. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  3. ^ Francesca Camerino, Mew Mew amiche vincenti: le guerriere tornano su Boing, su TvBlog, 21 gennaio 2008. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  4. ^ Benedetta Guerra, Mew Mew amiche vincenti, su Hiro cinque guerriere contro gli alieni, su CineTivù, 29 ottobre 2009. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  5. ^ (JA) Mia Ikumi, Works (Japanese), web.archive.org, 24 dicembre 2008.
  6. ^ (JA) Official list of Tokyo Mew Mew publications, Kōdansha, 13 gennaio 2008.
  7. ^ (EN) Tokyo Mew-Mew, Volume 1, Amazon.com.
  8. ^ (EN) Tokyo Mew-Mew, Volume 7, Amazon.com.
  9. ^ (EN) Tokyo Mew Mew A La Mode, Vol. 1, Amazon.com.
  10. ^ a b (EN) Tokyo Mew Mew A La Mode, Vol. 2, Amazon.com.
  11. ^ (EN) Manga in Spanish From Public Square Books, Anime News Network, 4 gennaio 2006.
  12. ^ (DE) Suchergebnis für Tokyo Mew Mew im Bereich Manga, Carlsen Verlag, 9 marzo 2008.
  13. ^ (FR) Tokyo Mew Mew / Kôhai, Pika Édition, 21 marzo 2009.
  14. ^ (ES) Catálogo Tokyo Mew Mew, Norma Editorial. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  15. ^ (ES) Catálogo Tokyo Mew Mew á La Mode, Norma Editorial. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  16. ^ (PL) Nowości/Tokyo Mew Mew, Japonica Polonica Fantastica, 14 dicembre 2007.
  17. ^ (FI) Tokyo Mew Mew, Sangatsu Manga, 14 dicembre 2009.
  18. ^ (EN) Tokyo Mew Mew, Chuang Yi, 13 giugno 2010.
  19. ^ (EN) Ever Glory Publishing Co., Ltd., Anime News Network. URL consultato il 27 gennaio 2010.
  20. ^ (EN) Kodansha Adds Shugo Chara, Full Moon Sequel Manga, Anime News Network, 30 marzo 2011.
  21. ^ a b c d e f g h i (JA) 東京ミュウミュウ, Kōdansha.
  22. ^ (JA) 東京ミュウミュウ (TV Aichi), TV Aichi, 13 gennaio 2008.
  23. ^ (EN) Tokyo Mew Mew Complete Listing, CD Japan. URL consultato il 9 marzo 2008.
  24. ^ (JA) Tokyo Mew Mew DVD search results, Amazon.co.jp. URL consultato il 9 marzo 2008.
  25. ^ (EN) Koi wa a la mode – Ending theme song to "Tokyo Mew Mew", CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  26. ^ (EN) Tokyo Mew Mew Character Song Collector's Box, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  27. ^ (EN) Tokyo Mew Mew Character Song CD list, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  28. ^ (JA) Tokyo Mew Mew Character Song: Lettuce no CD kii te kudasai, Amazon.co.jp. URL consultato il 28 maggio 2008.
  29. ^ (JA) Tokyo Mew Mew Character Songs Megamix, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  30. ^ (JA) Tokyo Mew Mew Ichigo Momoya Kirameki no Umi wo Koete, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  31. ^ (JA) Tokyo Mew Mew: Original Soundtrack, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  32. ^ (JA) Tokyo Mew Mew Vol. 2, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  33. ^ (JA) Tokyo Mew Mew Super Best Hit – Cafe Mew Mew side, CD Japan. URL consultato il 28 maggio 2008.
  34. ^ (JA) Tokyo Mew Mew Super Best Hit – Tokyo Mew Mew side, CD Japan.
  35. ^ (JA) はめパネ 東京ミュウミュウ, Nintendo. URL consultato il 9 marzo 2008.
  36. ^ (JA) 東京ミュウミュウ 登場新ミュウミュウ!みんないっしょにご奉仕するにゃん (Tōkyō Mew Mew – Toujou Shin Mew Mew! – Minna Issho ni Gohoushi Suru Nyan), Mainichi, 4 novembre 2003. URL consultato il 9 marzo 2008.
  37. ^ a b (EN) YTV Picks up 4Kids Shows, Anime News Network, 5 maggio 2005. URL consultato il 10 marzo 2009.
  38. ^ (ES) Talento Internacional Colombia, crearmass.com.
  39. ^ a b (EN) Pop Girl TV Guide, Pop Girl. URL consultato il 28 agosto 2008.
  40. ^ Nell'adattamento italiano, Tokyo viene chiamata semplicemente "città".
  41. ^ (EN) Tokyo Mew Mew Licensed, Anime News Network, 2 febbraio 2004. URL consultato il 10 marzo 2009.
  42. ^ (EN) Mew Mew Name Changes Again, Anime News Network, 11 agosto 2004. URL consultato il 10 marzo 2009.
  43. ^ (EN) Link of the Day: HollywoodMewMew.com, Anime News Network, 4 febbraio 2004. URL consultato il 18 aprile 2008.
  44. ^ (EN) 'Mew Mew Power' This Saturday, Anime News Network, 15 febbraio 2005. URL consultato il 18 aprile 2008.
  45. ^ (EN) Mew Mew Power Broadcast Finished, Anime News Network, 1º febbraio 2006. URL consultato il 10 marzo 2009.
  46. ^ Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti, in Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  47. ^ a b (EN) Patrick King, Tokyo Mew Mew Vol.2, Animefringe.
  48. ^ a b c d (EN) Carlos Santos, Tokyo Mew Mew a la Mode GN 1, Anime News Network, 18 luglio 2005. URL consultato il 18 aprile 2008.
  49. ^ a b (EN) Mike Dungan, Tokyo Mew Mew a la Mode Vol. No. 01, Mania Entertainment, 7 novembre 2005. URL consultato il 5 aprile 2008.
  50. ^ a b Janet Crocker, Manga Shorts: Tokyo Mew Mew A La Mode Vol. 1, Animefringe.
  51. ^ Jason Thompson Manga: The Complete Guide, 2007, Del Rey Manga.
  52. ^ (EN) Christina Ross, Tokyo Mew Mew, THEM Anime Reviews. URL consultato il 4 aprile 2008.
  53. ^ (EN) Feline females unite!, scenarioDNA, 8 gennaio 2005. URL consultato il 18 aprile 2008.

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