Tokyo (La casa di carta)

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Silene Oliveira
UniversoLa casa di carta
Soprannome
  • Tokyo
1ª app. inEpisodio 1
Interpretata daÚrsula Corberó
Voce italianaEleonora Reti
SessoFemmina
Luogo di nascitaSpagna
ProfessioneLadra

Tokyo (nome in codice di Silene Oliveira) è un personaggio immaginario della serie televisiva La casa di carta, prodotta da Netflix e creata da Álex Pina.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Silene Oliveira è una ladra in fuga dalla polizia dopo una rapina fallita in cui il suo ragazzo è rimasto ucciso. È stata reclutata dal Professore per realizzare una rapina alla zecca di Madrid.  Insieme agli altri sette rapinatori, viene portata in una villa isolata dove per cinque mesi pianificano la rapina. Il Professore chiede a ciascuno dei ladri di scegliere un nome di città da usare come nome in codice durante la rapina e Silene sceglie Tokyo.

Sviluppo e caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

I produttori hanno ritenuto Tokyo tra i personaggi de La casa di carta più difficili da sviluppare, in quanto in origine cercavano un'attrice più anziana per interpretare il personaggio, che non aveva nulla da perdere prima di incontrare il Professore.[1] Úrsula Corberó ha in seguito ottenuto il ruolo grazie principalmente alla sua «energia giocosa» e alla sua voce, fortemente presa in considerazione durante il casting in quanto è la voce narrante che apre il primo episodio della serie.[2] Corberó ha descritto Tokyo all'inizio della serie come «una ragazza con davvero poca autostima, è stata molto sola, ha avuto un brutto periodo e non ha avuto una figura paterna a casa»; tutto ciò risulta in una vulnerabilità che «il personaggio non sa come esprimere».[3] L'attore Álvaro Morte, interprete del Professore, ha considerato Tokyo come uno dei membri della banda preferiti dal suo personaggio, dal momento che «entrambi i personaggi si confidano e si confrontano come migliori amici nonostante siano di sesso opposto».[4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Sandra Faginas, del quotidiano spagnolo La Razón, ha elogiato il personaggio, scrivendo che Tokyo è «un meraviglioso cocktail di passione e ragione», «nato magnificamente nella sceneggiatura». Ha notato che è «un'anima libera che si avvicina ad ogni compagno in modo diverso: Rio con tenerezza appassionata, il Professore con freddo rispetto, Nairobi con gioia e sintonia e Berlino con disciplina stimolante».[5] John Doyle, per il The Globe and Mail, ha definito Corberó «una forte protagonista femminile, il suo personaggio non è conforme a quello che vedresti in un equivalente dramma criminale britannico o americano».[6] Alfonso Rivadeneyra García, scrivendo per il quotidiano peruviano El Comercio, ha criticato l'ipersessualizzazione  di Tokyo nella terza parte della serie,[7] mentre Keyvan Azh della versione tedesca di Focus l'ha definita un prodotto del «dispositivo stilistico economico» del tell, don't show.[8] Per il ruolo di Tokyo, Corberó è stata candidata per il Premios Feroz 2017 nella categoria "Migliore attrice protagonista di una serie",[9] e ha vinto il Premios IRIS 2018 come Migliore attrice.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Right on the Money, Drama Quarterly. URL consultato il 30 giugno 2020.
  2. ^ (ES) Úrsula Corberó y Miguel Herrán se enfrentan a sus pruebas de casting, Antena3. URL consultato il 30 giugno 2020.
  3. ^ (ES) Natalia Marcos, ‘La casa de papel’ busca del atraco perfecto en la pequeña pantalla, El País. URL consultato il 30 giugno 2020.
  4. ^ (ES) Álvaro Morte: «Tengo claro cuál sería el golpe perfecto», La Voz de Galicia. URL consultato il 30 giugno 2020.
  5. ^ (ES) ‘La casa de papel’ brilla y Úrsula Corberó resplandece, su larazon.es. URL consultato il 30 giugno 2020.
  6. ^ (EN) John Doyle, Three great foreign dramas on Netflix for a summer binge, The Globe and Mail. URL consultato il 30 giugno 2020.
  7. ^ (ES) "La casa de papel" temporada 3: reseñamos sin SPOILERS los primeros 3 episodios Series, El Comercio. URL consultato il 30 giugno 2020.
  8. ^ (DE) Ist Haus des Geldes Bingewatch-Material?, Focus. URL consultato il 30 giugno 2020.
  9. ^ (ES) La lista completa de ganadores de los premios Feroz 2018, El HuffPost. URL consultato il 30 giugno 2020.
  10. ^ (EN) XX Premios Iris, AcademiaTV. URL consultato il 30 giugno 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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