Tiziana Andina

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Tiziana Andina (Asti, 10 febbraio 1970) è una filosofa e accademica italiana.

Tiziana Andina

È professoressa ordinaria di Filosofia teoretica presso l'Università degli Studi di Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in filosofia a Torino nel 1994 sotto la guida di Gianni Vattimo, discutendo una tesi sulle letture angloamericane del pensiero di Nietzsche. In quest'ambito comincia la sua frequentazione del pensiero di Arthur Danto che segnerà profondamente i lavori successivi.

Nel 2003 consegue il dottorato in estetica e teoria delle arti presso il dipartimento di filosofia dell'Università di Palermo, dove discute una tesi sul problema della percezione nella filosofia di Nietzsche. Nel 2006 diventa ricercatore e nel 2015 professore Associato presso l'Università di Torino, dove insegna ontologia. I problemi posti dall'ontologia delle opere arte la portano a interessarsi direttamente della filosofia di Arthur Danto (a cui dedica una monografia edita in italiano e in inglese) e della questione della definizione del concetto di arte, sorta e sviluppatasi in modo particolare nell'ambito delle filosofie analitiche dell'arte.

Insegna filosofia teoretica all'Università di Torino[1].

Dal 2008 al 2009 è stata visiting scholar presso il Dipartimento di Filosofia della Columbia University, nel 2014 Visiting Professor presso ITMO University di San Pietroburgo e nel 2015 è Fellow presso il The Käte Hamburger Center. Dal 2007 managing editor della Rivista di Estetica, una delle più antiche riviste filosofiche italiane, nota internazionalmente[2]. Collabora con Maurizio Ferraris e con il Labont sin dalla sua fondazione. Si occupa di filosofia e ontologia dell'arte (con particolare riferimento all'arte contemporanea), di ontologia sociale e delle filosofie di Friedrich Nietzsche e Arthur Coleman Danto, la cui opera ha contribuito a far conoscere in Italia. Dirige la collana di Estetica Analitica presso Mimesis Edizioni[3].

Dal 2016 ha assunto la direzione del Labont, centro di ricerca presso l'Università di Torino.

Dirige con Gianmaria Ajani e Werner Gephart la rivista Brill Perspectives in Art and Law (Brill Publisher) e con David Carrier la collana, Analytic Aesthetics and Contemporary Art (Bloomsbury Academic).

Collabora con il magazine d'arte Artribune[4] e con il magazine d'arte newyorkese The Brooklyn Rail.

Opere in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 Filosofia dell'arte. Da Hegel a Danto. Nuova edizione, Carocci.
  • 2016 Ontologia sociale. Transgenerazionalità, potere, giustizia, Carocci.
  • 2012 Filosofia dell'arte. Da Hegel a Danto, Roma: Carocci; 1a ristampa 2012.
  • 2010 Arthur Danto: un filosofo pop, Roma: Carocci;
  • 2009 Confini sfumati. I problemi dell'arte, le soluzioni della percezione, Milano: Mimesis;
  • 2005 Il Problema della percezione nella filosofia di Nietzsche, Milano: AlboVersorio;
  • 2005 Percezione e rappresentazione. Alcune ipotesi tra Gombrich e Arnheim, Palermo: Aesthetica Preprint;
  • 1999 Il volto americano di Nietzsche, Napoli: La Città del Sole.

Opere in inglese[modifica | modifica wikitesto]

  • 2017 What is Art?. The Question of Definition Reloaded, Book Series: Brill Perspectives in Art and Law, Brill, Leiden-Boston (1.2.)
  • 2016 An Ontology for Social Reality. Transgenerationality, Power, Justice, London-New York, Palgrave Macmillan
  • 2014 (ed.) Bridging the Analytical Continental Divide. A Companion to Western Continental Philosophy, Leiden-Boston, Brill
  • 2013 The Philosophy of Art: The Question of Definition. From Hegel to Post-Dantian Theories, Translated by Natalia Iacobelli, London-New York: Bloomsbury Academy.
  • 2011 Arthur Danto: Philosopher of Pop, Cambridge: Cambridge Scholars Publishing.

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 Ermeneutica, estetica, ontologia. A partire da Maurizio Ferraris, Bologna, Il Mulino.
  • 2013 Filosofia contemporanea. Uno sguardo globale, Roma, Carocci; 1a ristampa 2013.
  • 2011 Arte, psicologia, realismo. Saggi in onore di Lucia Pizzo Russo, (con C. Calì), in «Rivista di estetica», n.s. n. 48, (3/2011);
  • 2008 Arthur C. Danto, La destituzione filosofica dell'arte, Palermo: Aesthetica Edizioni; 1a ristampa 2013;
  • 2008 Il futuro dell'estetica (con P. Kobau), in «Rivista di estetica», n.s. n. 38, (2/2008);
  • 2007 Artworld & artwork. Arthur C. Danto e l'ontologia dell'arte (con A. Lancieri), in «Rivista di estetica», n.s. n. 35, (2/2007);
  • 2005 Nietzsche dopo il postmoderno, in «Rivista di estetica» n.s. n. 28 (1/2005);
  • 2003 Storie dell'ontologia (con C. Barbero), in «Rivista di estetica» n.s. n. 22 (1/2003).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Università degli Studi di Torino, Tiziana Andina, su Corso di laurea in Filosofia. URL consultato il 5 novembre 2019.
  2. ^ Rivista di Estetica – Labont, su labont.it. URL consultato il 5 novembre 2019.
  3. ^ Collana di Estetica Analitica, Mimesis Editore: Copia archiviata, su mimesisedizioni.it. URL consultato il 24 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  4. ^ Artribune: http://www.artribune.com/author/tiziana-andina/

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Controllo di autoritàVIAF (EN233461566 · ISNI (EN0000 0003 6793 314X · SBN IT\ICCU\TO0V\349013 · LCCN (ENnb2001020374 · WorldCat Identities (ENlccn-nb2001020374