Tita Carloni

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Giovanni Battista (Tita) Carloni (Rovio, 24 giugno 1931Mendrisio, 24 novembre 2012[1]) è stato un architetto e politico svizzero-italiano[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Taddeo (pittore-decoratore) e di Elvezia Piffaretti, sposa in prime nozze Ilse Ruetsch e in seconde nozze Luigia Cairoli. È stato membro della Commissione cantonale della protezione dei monumenti (1960-1967) e della Commissione federale delle belle arti (1988-1989). Dal 1971 al 1978 è stato deputato del Partito socialista autonomo (PSA)[3] al Gran Consiglio ticinese.

Tra le sue opere vi sono la Casa Balmelli a Rovio (1956-1957), le Case d'appartamenti, negozi e uffici a Lugano nel 1960, la Casa Perucchi ad Arosio (1968-1970[4]), il Palazzo dell'Organizzazione cristiano-sociale ticinese a Lugano nel 1970, le Case a schiera di Balerna (1974), la scuola a Stabio (1974).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tita Carloni, Rino Tami, Edizioni Casagrande, Bellinzona 1992.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 23, 57, 145, 296, 299, 311, 313, 334, 338, 345, 362, 363, 364, 366, 375, 385, 395, 433, 435, 437, 452, 456, 460, 462, 463, 466, 528.
  • AA.VV., Architektenlexikon, 118 sg.
  • Redazione, L'intervista. Tita carloni,una voce critica dell'architettura ticinese. in «Archivio Storico Ticinese», seconda serie, numero 149, giugno 2011, Casagrande S.A., Bellinzona 2011.
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