Tiscali (sito archeologico)

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Villaggio nuragico di Tiscali
Area archeologica del monte Tiscali
Tiscali Sardinia.jpg
Villaggio nuragico di Tiscali
CiviltàCiviltà nuragica - Età romana
Utilizzoabitativo
EpocaXV/XIV - IX/VIII secolo a.C. - II/I secolo a.C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneDorgali, Oliena[1]
Scavi
Date scavi1910, 1927, 1999, 2005
ArcheologoEttore Pais (1910);
Antonio Taramelli (1927);
Susanna Massetti (1999);
Fabrizio Delussu (2005)
Amministrazione
Visitabileaccessibile a pagamento
Sito webwww.sardegnacultura.it/j/v/253?s=20719&v=2&c=2565&c1=2617&t=1
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°14′29.82″N 9°29′29.67″E / 40.241618°N 9.491576°E40.241618; 9.491576

Monte Tiscali
Tiscali.jpg
Il Monte Tiscali.
StatoItalia Italia
RegioneSardegna
ProvinciaNuoro
Altezza518 m s.l.m.
CatenaSupramonte
Coordinate40°14′12.57″N 9°29′21.98″E / 40.236824°N 9.489439°E40.236824; 9.489439
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Sardegna
Monte Tiscali
Monte Tiscali

Il villaggio di Tiscali è un sito archeologico situato in Sardegna, al confine fra i comuni di Dorgali (che ne detiene il 90% del territorio) e Oliena (il restante 10%).[1]

Collocazione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sul monte Tiscali, una piccola montagna alta 518 m s.l.m. al confine tra il Supramonte di Oliena e il Supramonte di Dorgali. Sulla sommità del monte si trova un'enorme dolina carsica all'interno della quale si trovano i resti del villaggio, costruito nel corso dell'Età Nuragica (XV/XIV - IX/VIII secolo a.C.), frequentato e ristrutturato durante l'Età romana (II/I secolo a.C.). Con ogni probabilità il sito è stato frequentato anche nel corso dell'Età prenuragica[2].

Il villaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio è interamente costruito lungo le pareti della dolina e non risulta visibile fino a quando non si raggiunge l'interno della cavità, attraverso un'ampia apertura nella parete rocciosa. Fu visitato nel 1910 da Ettore Pais, quando si trovava ancora in ottime condizioni di conservazione. Il villaggio fu descritto e fotografato soltanto nel 1927, ad opera di Antonio Taramelli[3]. Nel 1999 Susanna Massetti ha effettuato i primi e finora unici scavi nel sito per conto della Soprintendenza per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro. Nel 2005 Fabrizio Delussu (Museo archeologico di Dorgali) ha realizzato uno studio preliminare dei materiali rinvenuti nel corso degli scavi, esame che gli ha consentito di formulare una nuova interpretazione del sito.

«Entro i termini dell'olianese sono quattro luoghi dove sono vedute vestigia di antiche abitazioni, e indicherò Tuvaramele, quindi S. Dilica Rughinas e Thiscali.
Quest'ultimo è sulla montagna, e ha già dato a' ricercatori vari oggetti antichi. Esso trovasi non lungi dal nuraghe che appellasi di Duaviddas ed è ragguardevole per una cinta.»

(Goffredo Casalis, 1845[4].)

Ritrovamenti, saccheggi e salvaguardia del sito[modifica | modifica wikitesto]

Decenni di incuria e di saccheggi hanno notevolmente danneggiato il sito che nonostante ciò rimane un luogo dall'atmosfera molto suggestiva. Sulla parete rocciosa della dolina si apre inoltre un ampio finestrone dal quale si domina la sottostante valle di Lanaittu, a pochi chilometri da Dorgali e da Oliena.

Nel 1995 è stato avviato un progetto di recupero e salvaguardia del sito che è stato affidato alla Cooperativa Ghivine di Dorgali, in accordo con il Comune di Dorgali e la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro. Il sito è regolarmente gestito con servizio di guardiania notturna. Per l'accesso e la visita al villaggio nuragico è necessario pagare il biglietto di ingresso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nino Muggianu, Oliena e Dorgali firmano il rilancio di Tiscali, in La Nuova Sardegna Nuoro, 14 marzo 2017.
  2. ^ Fabrizio Delussu, 2009.
  3. ^ Alberto Moravetti, 1998, p. 97.
  4. ^ Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico - statistico - commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna compilato per cura del professore Goffredo Casalis, XIII, Torino, Gaetano Maspero librajo e G. Marzorati tipografo, 1845, p. 59.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Pais, Tiscali nel Nuorese, in Rivista d'Italia, febbraio 1911.
  • Antonio Taramelli, Dorgali (Nuoro) Esplorazioni archeologiche nel territorio del Comune, in Notizie degli Scavi, IX, 1933, pp. 347–380.
  • Alberto Moravetti, Serra Orrios e i monumenti archeologici di Dorgali (PDF), Sassari, Carlo Delfino editore, 1998, pp. 97-105, ISBN 88-7138-145-9. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  • Elio Aste, Tiscali: il mistero della gigantesca cavità carsica e del suo villaggio nuragico, Cagliari, Edizioni della Torre, 2008, SBN IT\ICCU\CAG\1629235.
  • Fabrizio Delussu, L'incontro tra Sardi e Romani in Barbagia: l'evidenza del sito di Tiscali, in Sardegna Mediterranea, n. 25, 2009, pp. 69–72.

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