Tirant lo Blanch

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Tirant lo Blanch
Tirant lo blanc.jpg
Edizione catalana
AutoreJoanot Martorell
1ª ed. originale1490
1ª ed. italiana1538
Genereromanzo
Lingua originalecatalano

Tirant lo Blanch[1] (AFI: [tiˈɾan lu ˈblaŋ] e, secondo la variante valenzana, [tiˈɾand lo ˈblaŋ(k)]), in italiano Tirante il bianco, è un romanzo di cavalleria che fu scritto da Joanot Martorell in catalano. Fu stampato a Valencia nel 1490. A causa del suo marcato realismo si considera antecessore del moderno romanzo. Il libro fu ristampato nel 1497 a Barcellona.

Argomento[modifica | modifica wikitesto]

Parla di un cavaliere bretone che si chiama Tirant, con il soprannome di cavaliere bianco, il quale realizza diverse avventure in Europa, fino a quando l'imperatore bizantino gli chiede aiuto nella sua guerra contro i turchi. Tirant accetta l'invito e libera l'impero bizantino dai turchi. Dopo realizza qualche altra avventura nel Mediterraneo (nel Nordafrica particolarmente), ma muore prima di sposare la figlia dell'imperatore.

Alcuni tratti di Tirant assomigliano a quelli di Ruggero da Fiore, il duce degli Almogàver, che aiutò l'impero bizantino a combattere contro i turchi e fu assassinato dai bizantini.

Generalmente, si considera che l'opera ricevette anche influssi dal Llibre dels fets di Giacomo I d'Aragona, dalla Cronaca di Ramon Muntaner e dal Llibre de l'ordre de cavalleria (Libro dell'ordine di cavalleria) di Ramon Llull.

Impatto[modifica | modifica wikitesto]

Tirant lo Blanc è considerato come uno dei più importanti libri della letteratura catalana ed anche considerato, da alcuni esperti, come uno dei migliori libri della storia della letteratura.[2] Questo romanzo è anche considerato come una delle fonte d'ispirazione principale per il Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, che apparve un secolo dopo.[3]

Nel XVI secolo ne vennero stampate diverse edizioni, ma il libro fu dimenticato progressivamente dal grande pubblico. Verso la fine del XX secolo il libro ha vissuto un certo risorgimento (il filologo e critico letterario Dámaso Alonso lo elesse come "il migliore romanzo del secolo XV“) e da allora sono state realizzate diverse edizioni e traduzioni.

Nel 2006, il regista Vicente Aranda ne trasse un film dal titolo Tirante el Blanco[4].

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Prologo del Tirant lo Blanc
  • in tedesco :
Der Roman vom weißen Ritter Tirant lo Blanc, traduzione parziale da Fritz Vogelgsang (1990), Frankfurt am Main, Fischer.
Der Roman vom Weißen Ritter Tirant lo Blanc, traduzione integrale da Fritz Vogelgsang (2007), Frankfurt am Main: Fischer.
  • in inglese :
Tirant lo Blanc, traduzione di David H. Rosenthal (1984), New-York.
Tirant lo Blanc, traduzione di Ray La Fontaine (1993), New-York, Peter Lang.
The White Knight: Tirant lo Blanc, traduzione di Robert S. Rudder (1995), progetto Gutenberg.
  • in spagnolo :
Los cinco libros del esforçado cavallero Tirant el Blanco de Roca Salada, Valladolid, Diego de Gumiel, 1511; testo ristampato da Martí de Riquer (1990), Barcelona, Planeta.
Tirant lo Blanc, traduzione di J. F. Vidal Jové (1969), con un prologo di Mario Vargas Llosa, Madrid, Alianza.
  • in cinese :
Qishi Dilang, traduzione di Wang Yangle (1993), Renmin Wenxue Che Bansche, Beijing.
  • in francese :
Tirant le Blanc, preceduto da «Tirant le Blanc, romanzo senza frontiere», introduzione originale di Mario Vargas Llosa, Anacharsis, 2003[5].
  • in finlandese :
Tirant Valkoinen, traduzione di Paavo Lehtonen (1987), Helsinki.
  • in italiano :
Tirante il Bianco (1538), traduzione di Lelio Manfredi, Venezia (reeds., 1566 et 1611);
Tirante il Bianco. Romanzo cavalleresco del XVI secolo, edizione critica di Annichiarico, A., L. Indini, M. Majorano, V. Minervini, S. Panunzio e S. Zilli, introduzione di G. E. Sansone, Roma, Edizioni La Tipografica, 1984;
Tirante il Bianco, trad. integrale e cura di Paolo Cherchi, Collana I millenni, Einaudi, Torino, 2013.
  • in giapponese :
Tirant lo Blanc, traduzione di Ko Tazawa (2007), Tokyo, Iwanami Shoten.
  • in olandese :
Tirant lo Blanc, traduzione di Bob de Nijs (1988), Amsterdam.
  • in polacco :
Tirant Bialy, traduzione in corso da Rozalya Sasor[6].
  • in portoghese :
Tirant lo Blanc, traduzione di Cláudio Giordano (2004), Atelié Editorial, Cotia.
  • in rumeno :
Tirante el Blanco (roman cavaleresc), traduzione parziale da Oana Busuioceanu (1978), Bucarest, Minerva.
  • in russo :
Tirant lo Blanc, traduzione di Marina Abràmova, Piotr Skobtsev e E. E. Gúixina (2006), Mosca, Ladomir: Nauka.
  • in serbo :
Tirant lo Blanc, traduzione di Aleksandar Grujicic (2005), Paideia.
  • in svedese :
Tirant en Vite, traduzione di Miquel Ibàñez (1994), Stockholm, Interculture.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo l'ortografia catalana moderna, Tirant lo Blanc
  2. ^ Questo pensa per esempio Vargas Llosa: http://www.elmundo.es/elmundo/2010/06/16/valencia/1276696447.html (ES)
  3. ^ La biblioteca de Cervantes: Una reconstrucción, versione preliminare di 2002, http://users.ipfw.edu/jehle/deisenbe/cervantes/reconstruction.pdf Archiviato il 17 novembre 2018 in Internet Archive.. (ES)
  4. ^ Tirante el Blanco su Internet Movie Database
  5. ^ Copia archiviata, su lekti-ecriture.com. URL consultato il 15 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2016).
  6. ^ [1][collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Arthur Terry, Tirant lo Blanc: New Approaches, Tamesis, 1999, ISBN 1-8-556-6068-7.
  • (EN) Howard Mancing, The Cervantes Encyclopedia: L-Z, Greenwood Publishing Group, 2004, S.659, p. 669.

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