Tipologia testuale

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La ricerca sulla tipologia testuale persegue l'obiettivo di classificare i testi in base a tratti caratteristici comuni. In questo vengono analizzati sia fattori interni che esterni, cioè la classificazione ha luogo secondo la forma e l'uso di un testo. In questo possono essere comprese differenze tra testi scritti e parlati, di stili letterari o informativi, comunicazione scientifica e non scientifica.

Criteri per la determinazione del tipo di testo[modifica | modifica wikitesto]

I fattori interni (immanenti rispetto al testo) di un tipo testuale, da un lato sono caratteristiche strutturali che si mostrano nella costruzione, nella conduzione tematica e nel collegamento ad altri testi, e dall'altro lato sono fenomeni grammaticali, lessicali e stilistici. Esempi per questo sono la divisione in paragrafi, i riferimenti incrociati o la costruzione del periodo.

Fattori esterni al testo sono quelli che ne determinano la nascita, l'utilizzo e lo scopo. Tra questi è da considerare anche la situazione comunicativa nella quale un testo viene usato e la sua ricezione. Per questo, un'inserzione sul giornale avrà effetti diversi di un necrologio, anche se entrambi utilizzano lo stesso canale comunicativo per trasmettere un'informazione.

Interessi di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

La categorizzazione di testi in tipi è parte della storia della lingua e della letteratura come studio sulla nascita di testi, sulle loro forme storiche e sugli influssi linguistici, sociali ecc... Un ulteriore interesse della ricerca testuale deriva dalla sociologia scientifica, come collegamento dei tipi di testo ai mezzi comunicativi come al loro utilizzo e diffusione.

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

Lettere[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura epistolaria può essere classificata soprattutto lungo due tipologie di lettere:

A. reali, cioè l'autore scrive realmente a qualcuno e ha intenzione di far ricevere notizie. Si informa qualcuno di qualcosa, lo stile è colloquiale e la forma è di solito semplice.

B. artefatti o fittizie, cioè l'autore non scrive realmente a qualcuno, ma utilizza il testo per far conoscere la sua posizione o opinione su determinate questioni. Di solito queste lettere vengono raccolte direttamente dall'autore per formare un epistolario. Lo stile è ricercato, il linguaggio è spesso tecnico e si evitano termini colloquiali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerd Antos: Texte als Konstitutionsformen von Wissen. In: Gerd Antos/Heike Tietz (Hrsg.): Die Zukunft der Textlinguistik. Traditionen, Transformationen, Trends Niemeyer, Tübingen 1997, S. 43–63
  • Klaus Brinker: Linguistische Textanalyse. Eine Einführung in Grundbegriffe und Methoden. 5. durchges. und erweiterte Auflage 2001.
  • Wilhelm Franke: Texttypen – Textsorten – Textexemplare. Ein Ansatz zu ihrer Klassifizierung und Beschreibung. In: Zeitschrift für germanistische Linguistik. de Gruyter, Berlin 1987, S. 263–281
  • Matthias Dimter: Textklassenkonzepte heutiger Alltagssprache. Kommunikationssituation, Textfunktion und Textinhalt alltagssprachlicher Textklassifikation. Niemeyer, Tübingen 1981
  • Ernst Ulrich Große: Texttypen. Linguistk gegenwärtiger Kommunikationsakte. Theorie und Deskription. Kohlhammer, Stuttgart/Berlin/Köln/Mainz 1974
  • Elisabeth Gülich und Wolfgang Raible: Linguistische Textmodelle. Grundlagen und Möglichkeiten. Fink, München 1977
  • Peter Hartmann: Text, Texte, Klassen von Texten In: Walter A. Koch (Hrsg.): Strukturelle Textanalyse – Analyse Du Récit – Discourse Analysis. Georg Olms, Hildesheim 1972, S. 1–22
  • Peter Kern: Bemerkungen zum Problem der Textklassifikation. In: Ulrich Engel/Gerhard Stickel (Hrsg.): Forschungsberichte des Instituts für deutsche Sprache. Band 3, unveränderter Nachdruck der 1. Auflage 1968. Narr, Tübingen 1976, S. 3–24
  • Friedemann Lux: Text, Situation, Textsorte. Probleme der Textsortenanalyse, dargestellt am Beispiel der britischen Registerlinguistik. Narr, Tübingen 1981
  • Eckard Rolf: Die Funktionen der Gebrauchstextsorten. de Gruyter, Berlin 1993
  • Barbara Sandig: Textsorten aus dem Bereich der Europäischen Gemeinschaft als Gegenstand von maschineller Textanalyse und übersetzung. In: Annely Rothkegel/Barbara Sandig (Hrsg.): Text – Textsorten – Semantik. Linguistische Modelle und maschinelle Verfahren Buske, Hamburg 1984, S. 197–210
  • Horst Sitta: Kritische Überlegungen zur Textsortenlehre. In: Klaus Brinker und Horst Sitta (Hrsg.): Studien zur Texttheorie und zur deutschen Grammatik. Festgabe für Hans Glinz zum 60. Geburtstag Pädagogischer Verlag Schwann, Düsseldorf 1973, S. 63–72