Tinctura opii

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Tinctura opii normata PhH VIII (Farmacopoea Svizzera) oppure Tinctura Thebaica, è una sostanza psicoattiva stupefacente usata, soprattutto in passato, anche per scopi terapici.

Produzione della tintura[modifica | modifica wikitesto]

I pericarpi del papavero non ancora maturi vengono intaccati, da essi nasce un succo gommoso chiamato oppio crudo. La tinctura opii si produce per percolazione in soluzione acquosa (o debolmente alcolica) dalla droga (oppio crudo) o dall'estratto.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

La tinctura opii contiene circa 30 alcaloidi noti e altre sostanze come, per esempio, acido meconico. I più noti alcaloidi contenuti sono: morfina, codeina, papaverina, tebaina, narcotina, noscapina.

Effetti indotti[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti influenzano le funzioni sensoriali, psicomotorie e cognitive:

  • sul sistema nervoso centrale: euforizzante, sedativo-ipnotico, respirodepressivo, analgesico, antitossivo, emetico in prima fase, antiemetico in seconda fase
  • sul sistema nervoso periferico (neurovegetativo): miosis (pupilla < 2 mm), ridotta motilità intestinale, contrazione piloro (muscolo uscita stomaco) e muscolo vescicale urinario.

L'assunzione di derivati oppiacei può avere inoltre pericolose interazioni farmacologiche quando, in concomitanza all'assuzione, si è sotto terapia medico-farmacologica di qualsiasi tipo.

Usi terapeutici[modifica | modifica wikitesto]

di Tinctura Opii verso monosostanze specifiche (morfina, codeina):

  • spasmolisi nel sistema gastrointestinale
  • margine più grande tra effetto analgesico e respirodepressivo
  • facilitata resorpzione gastrointestinale

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La posologia e le indicazioni d'uso variano rispetto alla patologia ed alle caratteristiche psicofisiche del soggetto e possono essere decisi solo sotto controllo medico.

Dati medici / terapeutici[modifica | modifica wikitesto]

Cumulazione: T1/2 delle componenti e metaboliti attivi principali:

Morfina: 2 ore
Codeina: 4 ore

Metabolismo: glucuronizzazione nel fegato, escrezione tramite reni
Interazioni: aumentato effetto in concomitanza con antistaminici e antagonisti H2 e aumentata depressione respiratoria
Dosi usate in terapia: 2 - 50 gtt. / dose
Dose tossica: 150 gtt.
Dose letale: 600 gtt.

Esempio d'uso[modifica | modifica wikitesto]

Rp. Diarrea acuta grave con spasmi dolenti

Tinct. Thebaica 5.0
Tinct. Belladonnae 10.0
Tinct. Tormentillae 20.0

D.S. 30! gtt. / dì .

Vendita e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Questa sostanza, non facendo parte della Farmacopea Ufficiale Italiana, può essere confezionata in modo estemporaneo da farmacisti autorizzati alla preparazione di farmaci magistrali. A causa del suo contenuto in oppio la sua prescrizione cade nel gruppo delle sostanze stupefacenti (II categoria), per le quali il medico deve usare un ricettario e una procedura speciale, riservato alle sostanze stupefacenti.

Di conseguenza anche il soggetto deve porre tutte le attenzioni d'uopo nei confronti delle sostanze stupefacenti, in modo da non commettere reati, in particolare:

  1. deve conservare copia della ricetta, assieme al trasporto e alla conservazione del farmaco.
  2. deve presentarsi al farmacista fornito di Carta d'Identità, per poter essere eventualmente in futuro identificato.
  3. in caso di perdita della ricetta, deve sporgere denuncia all'Autorità Giudiziaria.
  4. deve provvedere ad eliminare gli eventuali avanzi alla fine della terapia. È consigliabile restituirli in farmacia e far registrare la consegna, in quanto, se se ne appropriasse un tossicodipendente per farne un uso improprio e l'Autorità Giudiziaria lo trovasse senza ricetta d'accompagnamento, potrebbe scaturire per l'iniziale proprietario l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, incorrendo in un reato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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