Tilia platyphyllos

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Tiglio nostrano
Tilia platyphyllos(01).jpg
Tilia platyphyllos
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Malvidi
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Sottofamiglia Tilioideae
Genere Tilia
Specie T. platyphyllos
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Malvales
Famiglia Tiliaceae
Genere Tilia
Specie T. platyphyllos
Nomenclatura binomiale
Tilia platyphyllos
Scop.
Sinonimi

Tilia grandifolia
Ehrh.

Areale
Tilia platyphyllos range.svg

Il tiglio nostrano (Tilia platyphyllos Scop.), noto anche col nome di tiglio nostrale è un albero caducifoglio della famiglia delle Malvacee.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Albero alto fino a 40 m, a foglie caduche, cuoriformi, a margine seghettato, con la pagina inferiore pubescente, con ciuffetti di peli biancastri negli angoli delle nervatura, che a maggio-giugno portano all'ascella i fiori profumati, forniti di brattea, di colore bianco-giallastro e riuniti in infiorescenze pendenti formate da 2-5 fiori ermafroditi, i frutti sono piccole capsule con costole sporgenti, ed endocarpo duro e legnoso.

Ibridazione e distinzione da specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Tilia platyphyllos è diffuso nell'Europa continentale e nel Caucaso

In Italia esistono, allo stato spontaneo, solo due specie di tigli, ossia questa specie e Tilia cordata. Le due specie si ibridano fra loro dando origine a Tilia × europaea (detto anche Tilia × vulgaris), entità sovente usata nei parchi urbani e nelle alberature. La distinzione fra le due specie pure non è difficile, se si osservano le piante con attenzione, e può basarsi su questi elementi:

  • la dimensione delle foglie, di massimo 8 cm in T. cordata e fino a 15 cm in T. platyphyllos (tuttavia nei ricacci emessi a seguito di potature o ceduazioni, le foglie di entrambe le specie possono essere molto più grandi);
  • la pagina inferiore delle foglie: entrambe le specie presentano ciuffi di peli all'ascella delle nervature, ma questi ciuffi sono color mattone in T. cordata e biancastri in T. platyphyllos;
  • il frutto: quello di T. cordata è piccolo, massimo 8 mm di diametro, senza costolature evidenti e, schiacciato fra le dita, si rompe facilmente; quello di T. platyphyllos è più grosso, con 5 costole pronunciate e molto più resistente;
  • le gemme: nel T. cordata sono visibili 2 scaglie (perule), in T. platyphyllos se ne vedono 3;
  • i giovani rametti del T. cordata sono glabri, ossia lisci, mentre quelli del T. platyphyllos sono coperti da una sottile peluria, sono cioè pubescenti.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

È molto noto anche come pianta mellifera, è bottinata dalla api ottenendo un miele, spesso monoflorale, che ha cristallizzazione lenta.

Il legno di questo tiglio è usato al pari di quello dell'altra specie simile, Tilia cordata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Khela, S. 2013, Tilia platyphyllos, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  2. ^ (EN) Tilia platyphyllos, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 gennaio 2022.

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