Tignous

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Bernard Verlhac

Bernard Verlhac, conosciuto con lo pseudonimo Tignous (Parigi, 21 agosto 1957Parigi, 7 gennaio 2015), è stato un fumettista francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vignettista e illustratore, ha iniziato a collaborare con la stampa nel 1980. A metà degli anni '80 ha collaborato al mensile di giochi di ruolo Casus Belli e ha illustrato giochi di ruolo tra cui Rêve de Dragon e MEGA[1]. È stato collaboratore del giornale satirico francese Charlie Hebdo, dei settimanali Marianne e L'Express[2], oltre che del mensile franco-belga Fluide Glacial[3].

È stato ucciso il 7 gennaio 2015, durante l'attentato alla sede di Charlie Hebdo[4][5]. Ai suoi funerali, avvenuti il 15 gennaio 2015, è stata cantata in italiano Bella ciao, canzone simbolo della Resistenza italiana al nazifascismo.[6] Sposato con Chloè, era padre di quattro figli: Marie, Jeanne, Sarah-Lou e Solal.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991 : On s'énerve pour un rien
  • 1999 : Tas de riches
  • 2006 : Le Sport dans le sang
  • 2008 : C'est la faute à la société
  • 2008 : Le Procès Colonna
  • 2010 : Pandas dans la brume
  • 2010 : Le Fric c'est capital
  • 2011 : 5 ans sous Sarkozy

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) GROG - Guide du Rôliste Galactique, su legrog.org. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  2. ^ (FR) Eric Mettout, Cabu, Tignous, Wolinski, Charb, Honoré, 5 dessinateurs victimes du terrorisme, da lexpress.fr, 7 gennaio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  3. ^ (EN) Theo Merz, Paris shooting: the cartoonists who were killed, 7 gennaio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  4. ^ (FR) Attentat à Charlie Hebdo: 12 morts, les terroristes en fuite, Le Parisien, 7 gennaio 2015. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  5. ^ (FR) Charlie Hebdo: les dessinateurs Cabu, Charb, Tignous et Wolinski sont morts, Le Figaro, 7 gennaio 2015. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  6. ^ "Charlie Hebdo, ai funerali di Tignous si canta 'Bella ciao'", La Repubblica online, 15 gennaio 2015.

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