Tiella di Gaeta

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Tiella di Gaeta
Tiella di Gaeta.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Lazio
Zona di produzione Gaeta
Dettagli
Categoria piatto unico
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
 

La tiella è una specialità gastronomica tipica della città di Gaeta, consistente nell'interporre un ripieno di vario genere (solitamente di prodotti della terra o del mare) tra due sfoglie di pasta simile a quella della pizza, ma che richiede una lavorazione più accurata e possibilmente manuale. In altri termini la tiella si potrebbe definire come una sorta di ripieno tra due strati circolari di pasta morbida, umida nel ripieno ma non eccessivamente nello strato esterno.

La tiella di Gaeta è un prodotto tradizionale della regione Lazio con marchio "Denominazione Comunale d'Origine" attribuitole dal Comune di Gaeta nel 2005.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tiella nasce come piatto unico gradito a contadini e pescatori per consentire loro di avere una pietanza che si conservasse per diversi giorni. Si racconta che già ai tempi dei Borbone alcuni di essi ne fossero estimatori; successivamente la sua memoria si lega al consumo di gaetani che partivano per emigrare in cerca di fortuna.[2]

Ai tempi nostri la tiella rappresenta una specialità apprezzata da tutti e ricercata da turisti e abitanti delle città limitrofe, una pietanza che molti cercano di imitare o di proporre nelle varie pizzerie, ristoranti e attività commerciali e di somministrazione alimentare, cercando di imitare la tradizione delle massaie.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione vuole la tiella ripiena di: polpi, calamaretti, scarola, spinaci e baccalà, zucchine, cipolle, alici, sarde, cozze ed altre varianti.

Si dice che il segreto di una buona tiella sia l'olio prodotto con olive di Gaeta il quale, come solevano dire le passate generazioni, deve scorrere fino ai gomiti[2], cosa che ai tempi odierni non è sicuramente possibile, per motivi di dieta, igiene e costo del prodotto.

La tiella va messa tradizionalmente in una teglia di rame stagnato (che distribuisce uniformemente il calore). Per la cottura, la tiella va messa nel forno già caldo al massimo. Per le tielle di pesce che rilasciano più acqua, è preferibile posizionarle in basso nel forno in modo da consentire una migliore cottura ed eliminazione dell'acqua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Presentato il marchio "Tiella di Gaeta", cameradicommerciolatina.it. URL consultato il 2 maggio 2014.
  2. ^ a b "La Tiella di Gaeta" su GaetaVacanze.com, gaetavacanze.com. URL consultato il 2 maggio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]