Ticinosuchus ferox

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Ticinosuchus
Ticinosuchus ferox.JPG
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
Ordine Rauisuchia
Genere Ticinosuchus
Specie T. ferox

Il ticinosuco (Ticinosuchus ferox) è un rettile estinto, appartenente ai rauisuchi. Visse nel Triassico medio (circa 235 milioni di anni fa), e i suoi resti fossili sono stati rinvenuti in Svizzera e in Italia. È uno dei fossili più famosi del giacimento di Besano / Monte San Giorgio.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale era di dimensioni medie e la lunghezza totale era di circa 2,5 metri. Simile a un coccodrillo alto sulle zampe, il ticinosuco era dotato di una grossa testa, di un corpo slanciato e muscoloso, di zampe snelle e di una coda allungata. Il cranio era massiccio e munito di un numero piuttosto basso di denti appuntiti; questi erano ricurvi e dal margine seghettato, ed erano infissi negli alveoli (cavità scavate nelle ossa mascellari). Il dorso era corazzato grazie a una doppia fila di placche ossee (osteodermi) dalla forma pentagonale e poste direttamente sopra la colonna vertebrale; la parte anteriore di ogni osteoderma si ancorava in una fessura presente nella parte inferiore dell'osteoderma che lo precedeva. La coda, invece, portava una singola serie di osteodermi sia superiormente, sia inferiormente. Gli arti snelli e allungati, erano armati di forti artigli.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Impronta fossile di Cheirotherium

Il primo esemplare di questo animale venne ritrovato nel 1933 in Svizzera (Monte San Giorgio), e venne descritto solo una trentina di anni dopo da Bernard Krebs che lo attribuì a un nuovo genere e a una nuova specie di rettili triassici, Ticinosuchus ferox (il cui nome significa "feroce coccodrillo del Ticino"). Nel 1978 venne scoperto un altro esemplare sul versante italiano del giacimento, nei pressi di Besano. Ticinosuchus, nonostante sia noto attraverso un esemplare quasi completo, è stato insolitamente poco studiato; secondo le più recenti analisi filogenetiche, questo animale è un rappresentante relativamente primitivo dei rauisuchi, un gruppo di arcosauri dalle abitudini carnivore e dalla particolare conformazione degli arti (Brusatte et al, 2010).

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Il ticinosuco è uno dei rarissimi animali completamente terrestri rinvenuti nei ricchi giacimenti fossiliferi di Monte San Giorgio e di Besano; doveva essere uno dei massimi predatori del suo ecosistema. La rapidità con la quale aggrediva le sue prede era data soprattutto dalla struttura degli arti, posti direttamente sotto il corpo.

Il forte collo di questo animale permetteva a Ticinosuchus di mantenere la presa sulla preda (e forse di scuoterla, come fanno i coccodrilli).

Impronte misteriose[modifica | modifica wikitesto]

Impronte fossili di un animale chiamato Chirotherium ("mano di bestia") furono rinvenute a partire dalla metà dell' '800 in Europa. Per moltissimi anni l'autore di queste orme, simili a mani, rimase un mistero, e vi fu chi propose l'esistenza di un ipotetico primate (Paleopithecus) per risolvere l'enigma. Fu solo con la scoperta e la descrizione di Ticinosuchus che il mistero venne risolto: le impronte, infatti, combaciano perfettamente con le estremità del ticinosuco.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Una ricostruzione di Ticinosuco è nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Krebs, B. (1965). Ticinosuchus ferox nov. gen. nov. sp. Ein neuer Pseudosuchier aus der Trias des Monte San Giorgio. Neues Jahrbuch fur Geologie und Paläontology, Abhandlungen 81: 1-140.
  • Sill, W.D. (1974). The anatomy of Saurosuchus galilei and the relationships of the rauisuchid thecodonts. Bulletin of the Museum of Comparative Zoology 146: 317-362.
  • Pinna, G., and Arduini, P., 1978, Un nuovo esemplare di Ticinosuchus ferox KREBS, rinvenuto nel giacimento Triassico di besano in Lombardi: Natura. Soc. Ital. Sci. Nat. Museo Civ. Stor . Nat. e Aequario civ. Milano, v. 69, n. 1-2, p. 73-80.
  • Gower, D. J., 2000, Rauisuchian archosaurs (Reptilia, Diapsida): an overview: Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie, Abhandlungen, v. 218, n. 3, p. 447-488.
  • Brusatte, S.L.; Benton, M.J.; Desojo, J.B.; and Langer, M.C. (2010). "The higher-level phylogeny of Archosauria (Tetrapoda: Diapsida)". Journal of Systematic Palaeontology 8 (1): 3–47. doi:10.1080/14772010903537732
  • Le impronte di Ticinosuchus ferox scoperte in Valle Maira (Piemonte, provincia di Cuneo): www.naturaoccitana.it

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