Thomas Enqvist

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Thomas Enqvist
Thomas Enqvist nel 2010
Nazionalità Bandiera della Svezia Svezia
Altezza 190 cm
Peso 88 kg
Tennis
Termine carriera 2006
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 448 - 297
Titoli vinti 19
Miglior ranking 4º (15 novembre 1999)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open F (1999)
Bandiera della Francia Roland Garros 4T (2001)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon QF (2001)
Bandiera degli Stati Uniti US Open 4T (1993, 1996, 2000)
Altri tornei
 Tour Finals SF (1995)
 Giochi olimpici 3T (1996)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 35 - 46
Titoli vinti 1
Miglior ranking 169º (8 maggio 2000)
Altri tornei
 Giochi olimpici 1T (2004)
Palmarès
 Coppa Davis
Argento Coppa Davis 1996
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Thomas Karl Johan Enqvist (Stoccolma, 13 marzo 1974) è un allenatore di tennis ed ex tennista svedese.

Precocemente esaltato come il solo svedese in grado di seguire le orme di Stefan Edberg, Mats Wilander e Björn Borg, raggiunse il suo best ranking nel 1999 ottenendo il quarto posto delle classifiche mondiali.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Junior[modifica | modifica wikitesto]

Nei tornei riservati agli under-18 ottenne grandi risultati: nel 1990 raggiunse la finale al Roland Garros (sconfitto da Gaudenzi), l'anno dopo vinse l'Australian Open e Wimbledon mentre a Parigi si fermò nuovamente in finale ma conquistò il torneo di doppio.[1]

Professionista[modifica | modifica wikitesto]

Durante tutta la sua carriera, Enqvist ha concluso per quattro volte l'anno tennistico nei top ten; ha vinto almeno un torneo Atp per sei anni consecutivi (1995-2000).

Enqvist ha vinto in totale 19 tornei di singolare, fra cui i Master Series di Parigi 1996[2], Stoccarda 1999 e Cincinnati 2000. Il suo primo successo risale al torneo di Bolzano del 1992; l'ultimo al torneo di Marsiglia del 2002 (torneo, quest'ultimo, che lo svedese si è aggiudicato in altre due occasioni: nel 1997 e nel 1998).

La sua miglior performance in un torneo dello Slam è avvenuta all'Australian Open 1999, quando perse in finale dal russo Evgenij Kafel'nikov.[3] Ha raggiunto inoltre i quarti di finale a Wimbledon 2001.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Lasciata l'attività agonistica non si è allontanato dal mondo del tennis. Dal 2010 al 2012 è stato infatti capitano della squadra svedese di Coppa Davis,[4] mentre nel 2014 è stato assunto come allenatore da Fernando Verdasco.[5]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Finali del Grande Slam (1)[modifica | modifica wikitesto]

Perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1999 Australian Open Bandiera della Russia Yevgeny Kafelnikov 6-4, 0-6, 3-6, 6(1)–7

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (19)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup (0)
ATP Super 9 / Masters Series (3)
ATP Championship Series / ATP International Series Gold (2)
ATP World Series / ATP International Series (14)
Legenda superfici
Cemento (13)
Terra (2)
Erba (0)
Sintetico (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 19 ottobre 1992 Bandiera dell'Italia ATP Bolzano, Bolzano Sintetico indoor Bandiera della Francia Arnaud Boetsch 6-1, 1-6, 7–6(7)
2. 30 agosto 1993 Bandiera degli Stati Uniti Schenectady Open, Schenectady Cemento Bandiera della Nuova Zelanda Brett Steven 4-6, 6-3, 7–6(0)
3. 16 gennaio 1995 Bandiera della Nuova Zelanda Heineken Open, Auckland Cemento Bandiera degli Stati Uniti Chuck Adams 6-2, 6-1
4. 27 febbraio 1995 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Pro Indoor, Filadelfia Sintetico Bandiera degli Stati Uniti Michael Chang 0-6, 6-4, 6-0
5. 15 maggio 1995 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Pinehurst Terra rossa Bandiera dell'Argentina Javier Frana 6-3, 3-6, 6-3
6. 21 agosto 1995 Bandiera degli Stati Uniti RCA Championships, Indianapolis Cemento Bandiera della Germania Bernd Karbacher 6-4, 6-3
7. 13 novembre 1995 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma (1) Cemento Bandiera della Francia Arnaud Boetsch 7-5, 6-4
8. 15 aprile 1996 Bandiera dell'India Gold Flake Open, Nuova Delhi Cemento Bandiera dello Zimbabwe Byron Black 6-2, 7–6(3)
9. 4 novembre 1996 Bandiera della Francia Paris Open, Parigi Sintetico Bandiera della Russia Evgenij Kafel'nikov 6-2, 6-4, 7-5
10. 10 novembre 1996 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma (2) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Todd Martin 7-5, 6-4, 7–6(0)
11. 17 febbraio 1997 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia (1) Cemento Bandiera del Cile Marcelo Ríos 6-4, 1-0 rit.
12. 9 febbraio 1998 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia (2) Cemento Bandiera della Russia Evgenij Kafel'nikov 6-4, 6-1
13. 4 maggio 1998 Bandiera della Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 6(4)–7, 7–6(6), 6-3
14. 11 gennaio 1999 Bandiera dell'Australia AAPT Championships, Adelaide Cemento Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 4-6, 6-1, 6-2
15. 1º novembre 1999 Bandiera della Germania Eurocard Open, Stoccarda Cemento Bandiera dei Paesi Bassi Richard Krajicek 6-1, 6-4, 5-7, 7-5
16. 15 novembre 1999 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma (3) Cemento Bandiera della Svezia Magnus Gustafsson 6-3, 6-4, 6-2
17. 5 luglio 2000 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Mason Cemento Bandiera del Regno Unito Tim Henman 7–6(5), 6-4
18. 30 ottobre 2000 Bandiera della Svizzera Swiss Indoors, Basilea Sintetico Bandiera della Svizzera Roger Federer 6-2, 4-6, 7–6(6), 1-6, 6-1
19. 18 febbraio 2002 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia (3) Cemento Bandiera della Francia Nicolas Escudé 6(4)–7, 6-3, 6-1

Finali perse (7)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup (0)
ATP Super 9 / Masters Series (1)
ATP Championship Series / ATP International Series Gold (0)
ATP World Series / ATP International Series (5)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 7 agosto 1995 Bandiera degli Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles (1) Cemento Bandiera della Germania Michael Stich 7–6(7), 6(4)–7, 2-6
2. 28 luglio 1997 Bandiera degli Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles (2) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Jim Courier 4-6, 4-6
3. 2 marzo 1998 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Pro Indoor, Filadelfia Cemento Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 5-7, 6(3)–7
4. 1º febbraio 1999 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne Cemento Bandiera della Russia Evgenij Kafel'nikov 6-4, 0-6, 3-6, –6(1)–7
5. 10 gennaio 2000 Bandiera dell'Australia AAPT Championships, Adelaide Cemento Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 6-3, 3-6, 2-6
6. 20 marzo 2000 Bandiera degli Stati Uniti Newsweek Champions Cup, Indian Wells Cemento Bandiera della Spagna Àlex Corretja 4-6, 4-6, 3-6
7. 28 agosto 2000 Bandiera degli Stati Uniti Waldbaum's Hamlet Cup, Long Island Cemento Bandiera della Svezia Magnus Norman 3-6, 7-5, 5-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup (0)
ATP Super 9 / ATP Masters Series (0)
ATP Championship Series / ATP International Series Gold (0)
ATP World Series / ATP International Series (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 17 febbraio 1997 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia Cemento indoor Bandiera della Svezia Magnus Larsson Bandiera della Francia Olivier Delaître
Bandiera della Francia Fabrice Santoro
6-3, 6-4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profilo ITF Junior, su itftennis.com. URL consultato il 17 novembre 2014.
  2. ^ Gianni Clerici, Robot Enqvist abbatte Kafelnikov, su ricerca.repubblica.it, repubblica.it, 4 novembre 1996. URL consultato il 17 novembre 2014.
  3. ^ Roberto Lombardi, Tennis: Open d'Australia Kafelnikov ritorna "zar", su archiviostorico.corriere.it, corriere.it, 1º febbraio 1999. URL consultato il 17 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  4. ^ Tennis, Svezia: Enqvist nominato nuovo capitano, su repubblica.it. URL consultato il 17 novembre 2014.
  5. ^ Fernando Verdasco sarà allenato da Thomas Enqvist, su ubitennis.com, 19 febbraio 2014. URL consultato il 17 novembre 2014.

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