Theragra chalcogramma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Theragra chalcogramma
Alaska pollock 2.jpg

Walleye pollock.jpg

Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Gadiformes
Famiglia Gadidae
Genere Theragra
Specie T.chalcogramma
Nomenclatura binomiale
Theragra chalcogramma
Pallas, 1814

Theragra chalcogramma (Pallas, 1814), comunemente noto come merluzzo d'Alaska[1] o pollack d’Alaska[1] è un pesce osseo di mare della famiglia Gadidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto di questo animale si può dire intermedio tra quello del merluzzo bianco, rispetto al quale è più allungato, e quello dei Pollachius. Ha tre pinne dorsali, separate da uno spazio, e due pinne anali. Le pinne pettorali sono ampie; le pinne ventrali hanno un filamento. La pinna caudale è tronca. Sul mento è presente un brevissimo barbiglio. La bocca è ampia, incisa quasi orizzontalmente. La linea laterale si interrompe all'altezza della prima pinna dorsale, lungo il resto del corpo è interrotta a brevi intervalli e non continua. Alcuni canali sensoriali della linea laterali sono presenti sul capo. Il colore è bruno o olivastro sul dorso, argenteo sui fianchi e biancastro sul ventre. Sui fianchi sono in genere presenti macchie irregolari di colore bruno, talvolta raggruppate in una fascia longitudinale. Le pinne sono scure[2][3].

La taglia massima è di 91 cm, il peso massimo noto di 3,9 kg[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È endemico del nord dell'Oceano Pacifico a sud fino al mar del Giappone e alla città di Carmel-by-the-Sea in California. Le segnalazioni dal golfo di California sembrano essere erronee. Vive in acque profonde tra 30 e i 1280 metri ma di solito si trova sopra i 400 metri. Fa vita demersale e affronta migrazioni giornaliere verso la superficie[2][3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La longevità massima nota è di 28 anni[2].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il krill reppresenta una frazione importante della dieta dell'adulto, che consuma inoltre gamberetti, misidi, ammoditi, sperlani, salmoni, aringhe e capelin[2][3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione avviene nei mesi invernali a profondità da 50 a 250 metri; durata e periodo variano con la latitudine, all'estremo nord, ad esempio, avviene fino ad agosto. Per la frega si riuniscono banchi imponenti. La fecondità è impressionante: una femmina depone fino a 15 milioni di uova. L'accrescimento è molto rapido e la maturità è raggiunta a un'età di 3/4 anni, quando la lunghezza del pesce è di 30-38 cm[2][3].

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma con pesca globale di Alaska Pollock dal 1950 al 2010

Il pollack d'Alaska costituisce una delle specie ittiche demersali più catturate nel mondo e uno dei prodotti della pesca più importanti in assoluto. Le quantità pescate hanno visto un incremento continuo fino al 1986 quando è iniziato un trend negativo che però sembra essersi interrotto da metà degli anni '90. I banchi di pesca più ricchi sono situati nel mar di Bering e nel golfo dell'Alaska. Le tecniche di pesca più usate sono le reti a strascico, le reti da circuizione e i palamiti mentre le reti da posta sono usate di rado e solo in zone costiere. Gli stati che catturano le maggiori quantità sono la Russia e gli Stati Uniti[3]. Gli stock del mar dei Bering[4] e del golfo dell'Alaska [5] sono dotati della certificazione MSC di sosteniblità della pesca.

Le carni sono buone e sono il principale costituente del surimi. Viene frequentemente esportata congelata in Europa come filetti, bastoncini di pesce e molte altre preparazioni[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il nome comune possa indurre in inganno, non è un pesce del genere Pollachius; la specie non è pertanto da confondersi con il Pollachius pollachius, che ha un nome comune simile, pollack.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Denominazione obbligatoria in Italia ai sensi del DM 31 gennaio 2008
  2. ^ a b c d e f g (EN) Theragra chalcogramma su FishBase. URL consultato l'08.08.15.
  3. ^ a b c d e (EN) Scheda della FAO
  4. ^ (EN) [ http://www.msc.org/html/content_1176.htm]
  5. ^ (EN) [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]