The Yes Album

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The Yes Album

Artista Yes
Tipo album Studio
Pubblicazione 19 febbraio 1971
Durata 41 min : 36 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Rock progressivo
Etichetta Atlantic Records
Produttore Yes e Eddie Offord
Registrazione ottobre-novembre 1970
Yes - cronologia
Album precedente
(1970)
Album successivo
(1971)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.28/5 stelle
All Music 4/5 stelle
Ondarock Consigliato

The Yes Album è il terzo album del complesso di rock progressivo inglese Yes.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

L'album segnò il debutto nel gruppo del chitarrista Steve Howe, e fu pubblicato dalla Atlantic Records nel marzo 1971. The Yes Album decretò l'inizio del successo per gli Yes, giungendo alla settima posizione nelle classifiche inglesi e diventando, in seguito, disco di platino negli Stati Uniti. Si dice che la Atlantic avesse intenzione di sciogliere il contratto con il gruppo se l'album non avesse venduto tanto bene.

Secondo la testimonianza del bassista Chris Squire, il successo del disco si dovette anche una circostanza piuttosto fortunata. Nella settimana in cui uscì l'album, le poste inglesi erano in sciopero. Di conseguenza, le classifiche settimanali venivano compilate raccogliendo i dati di vendita da pochi negozi campione. L'agente degli Yes era in contatto con il proprietario di uno di tali negozi, e si assicurò personalmente che il negozio avesse una scorta abbondante di copie di The Yes Album.

In The Yes Album emergono per la prima volta alcune delle caratteristiche peculiari del "periodo classico" degli Yes, destinato a culminare negli anni successivi con Fragile prima e poi con Close to the Edge:

  • con l'ingresso di Howe, gli Yes si presentano decisamente come un supergruppo, ovvero una band composta unicamente da virtuosi dei rispettivi strumenti. Gli arrangiamenti che ne conseguono sono talmente complessi che sono stati a volte definiti come la sovrapposizione di una linea solista per strumento;
  • Steve Howe, appena entrato nella band, assume subito un ruolo prominente, anche a livello compositivo;
  • rispetto agli album precedenti Yes e Time and a Word, la band inizia a esplorare brani più lunghi e articolati, come Yours Is No Disgrace o Perpetual Change, eventualmente strutturati esplicitamente in parti (come Starship Trooper);

The Yes Album è considerato uno degli album classici del rock anni '70 in generale e del progressive in particolare. Quasi tutti i brani sono stati riproposti dal vivo lungo tutta la carriera del gruppo. Your Move/I've Seen All Good People è uno dei brani più suonati dal vivo dagli Yes, tipica encore di molti dei loro spettacoli.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Yours Is No Disgrace (Jon Anderson/Chris Squire/Steve Howe/Tony Kaye/Bill Bruford) - 9:41
  2. Clap (Steve Howe) - 3:17
    • Registrata dal vivo a The Lyceum, Londra, 17 luglio 1970
  3. Starship Trooper - 9:28
    1. Life Seeker (Jon Anderson)
    2. Disillusion (Chris Squire)
    3. Würm (Steve Howe)
  4. I've Seen All Good People - 6:55
    1. Your Move (Jon Anderson)
    2. All Good People (Chris Squire)
  5. A Venture (Jon Anderson) - 3:18
  6. Perpetual Change (Jon Anderson/Chris Squire) - 8:52

The Yes Album è stato rimasterizzato nel 2003 e pubblicato su CD con le seguenti tracce bonus:

  1. I've Seen All Good People: Your Move (Single Version) (Jon Anderson) - 3.00
  2. Starship Trooper: Life Seeker (Single Version) (Jon Anderson) - 3.28
  3. Clap (Studio Version) (Steve Howe) - 4.02

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il brano Your Move (che è una delle prime canzoni scritte da Jon Anderson) include diversi riferimenti all'opera di John Lennon: un verso include l'espressione "instant karma", e i cori in sottofondo nella parte finale cantano "All we are saying - is Give Peace a Chance"
  • La sezione Disillusion di Starship Trooper è una rielaborazione di un brano precedente di Chris Squire, For Everyone, in seguito apparso sulla raccolta Something's Coming. Analogamente, la sezione Wurm deriva da Nether Street, che Steve Howe aveva scritto quando suonava nei Bodast. Alcune fonti ufficiali riportano il titolo Wurm senza umlaut, altre con (Würm): "Würm" è il nome di un fiume della Germania, e dell'ultima glaciazione.
  • The Clap, scritta da Steve Howe per il figlio Dylan, avrebbe dovuto chiamarsi semplicemente Clap ("applaudi, batti le mani"). Il brano, registrato dal vivo nell'edizione apparsa sull'album, venne però introdotto scorrettamente da Jon Anderson come The Clap. Su insistenza della casa discografica Atlantic Records, e nonostante l'opposizione strenua di Howe, alla fine il brano venne depositato con questo titolo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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