The War on Drugs

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The War on Drugs
The War on Drugs in Berkeley CA on 10-6-17.jpg
La band in concerto al Hearst Greek Theatre nell'ottobre 2017
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenereIndie rock[1][2]
Shoegaze[3][4]
Americana[2][5]
Periodo di attività musicale2005 – in attività
EtichettaSecretly Canadian, Atlantic Records
Album pubblicati6
Studio5
Live1
Sito ufficiale

I The War on Drugs sono un gruppo musicale indie rock statunitense formatosi nel 2005 ed originario della Pennsylvania.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Adam Granduciel, dopo il trasferimento dalla California a Filadelfia (Pennsylvania), incontra Kurt Vile, con cui inizia a scrivere dei pezzi e ad esibirsi dal vivo[6]. A questo riguardo Vile dirà: "Adam è stata la prima persona che ho incontrato quando sono tornato a Filadelfia nel 2003. Io ero ossessionato da Bob Dylan al tempo e su questo ci siamo subito trovati in sintonia. Abbiamo iniziato a suonare assieme e lui si è aggregato alla mia band, The Violators. In seguito io mi sono unito ai The War On Drugs."[6].

Wagonwheel Blues (2005–2008)[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si forma ufficialmente nel 2005 con la pubblicazione di una demo: ai due membri originari del gruppo si aggiungono il batterista Kyle Lloyd, Dave Hartley come bassista e Charlie Hall all'organo. Con questa lineup, il gruppo rilascia l'EP Barrel Of Batteries gratuitamente nel 2008[7], succeduto poco dopo dall'album d'esordio intitolato Wagonwheel Blues sotto l'etichetta Secretly Canadian[8].

A seguito del rilascio dell'album, Kurt Vile abbandona la band volendo concentrarsi maggiormente sulla sua carriera da solista assieme ai suoi The Violators[9]. A ciò seguono alcuni cambiamenti nella formazione con l'abbandono dal gruppo anche di Charlie Hall e Kyle Lloyd ma con l'arrivo del batterista Mike Zanghi.

Slave Ambient (2009–2012)[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo il gruppo si mette al lavoro su alcuni pezzi per il secondo album ma nel 2010 anche Mike Zanghi lascia la band, venendo rimpiazzato da Steven Urgo con l'aggiunta del tastierista Robbie Bennett. Nell'ottobre 2010 viene pubblicato l'EP Future Wheather (prodotto da Granduciel e pubblicato nei formati 12" e digitale) mentre ad agosto 2011 esce il secondo LP intitolato Slave Ambient. Successivamente la band si imbarca in un lungo tour americano fino al 2012 quando Steven Urgo viene sostituito da Patrick Berkery come nuovo batterista[10]. Il rimpiazzo di Berkery è però temporaneo infatti poco dopo torna in pianta stabile Charlie Hall.

Lost In The Dream (2013–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 dicembre 2013, la band annuncia l'imminente uscita del terzo disco in studio intitolato Lost In The Dream prevista per marzo 2014. Nel mentre, al quartetto composto da Granduciel, Hartley, Bennet e Hall si aggiungono Jon Natchez al sax e Anthony LaMarca come chitarrista/tastierista. Una settimana prima dell'uscita del disco, il gruppo esegue tutte le canzoni in esso contenute per il sito NPR's First Listen[11] e viene eletto disco del mese per agosto 2014 da Vinyl Me, Please. Il terzo lavoro viene acclamato dalla critica come uno dei migliori album del 2014, piazzandosi al secondo posto secondo Mojo's, American Songwriter's, musicOMH's, Stereogum's e The Guardian's nelle rispettive classifiche dei migliori dischi dell'anno.

A Deeper Understanding e Live Drugs (2015–2020)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2015, la band firma un contratto per due album con l'etichetta Atlantic Records[12]. Il giorno del Record Store Day 2017 (fissato per il 22 aprile), il sestetto rende disponibile un nuovo singolo[13] intitolato Thinking Of A Place (prodotto da Granduciel e Shawn Everett). Alcuni giorni dopo viene annunciato un tour per il Nord America e Europa rivelando anche che l'uscita del nuovo album è imminente[14]. Il 1º giugno esce il secondo singolo chiamato Holding On e viene rivelato il titolo del nuovo album[15] ovvero A Deeper Understanding, disponibile dal 25 agosto. Holding On viene scelta inoltre per far parte della colonna sonora del celebre videogioco FIFA 18 di EA Sports. Il tour per il 2017 inizia a settembre[16] a Filadelfia, la casa natale della band, e si conclude a novembre in Svezia.

Nel mentre, A Deeper Understanding riceve recensioni entusiaste da tutta la critica di settore, venendo inoltre nominato come International Album of the Year agli UK Americana Awards[17] del 2018 e vincendo un Grammy Award come Miglior Album Rock[18].

Dopo un periodo ricco di numerosi concerti e festival in giro per il mondo, il 20 novembre 2020 esce Live Drugs[19], primo album live contenente le registrazioni tratte dal tour di A Deeper Understanding.

I Don't Live Here Anymore (2021–presente)[modifica | modifica wikitesto]

A giugno 2021, la band annuncia l'uscita prevista per il 29 ottobre del quinto album in studio intitolato I Don't Live Here Anymore[19]. In concomitanza con l'annuncio del nuovo disco, viene rilasciato anche il primo singolo ovvero Living Proof, assieme alle prime date del tour previsto per il 2022. Il 15 settembre esce anche il secondo singolo con lo stesso nome dell'album (I Don't Live Here Anymore) mentre il 26 ottobre esce il terzo brano estratto dal disco chiamato Change.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Barbieri, War On Drugs, come trovare il mainstream dentro l’indie e vivere felici, in Rolling Stone Italia, 7 novembre 2021. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  2. ^ a b The War On Drugs: 'I Don't Live Here Anymore' (Atlantic, 2021) | Recensione, su Indie-Rock.it, 5 novembre 2021. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  3. ^ Claudio Lancia, War On Drugs - biografia, recensioni, streaming, discografia, foto, su OndaRock. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  4. ^ (EN) Matt Mitchell, The 10 Best War on Drugs Songs, su pastemagazine.com, 1º novembre 2021. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  5. ^ Piero Merola, The War On Drugs, nuova “americana” psichedelica, su lavocedinewyork.com, 2 aprile 2014. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  6. ^ a b Q&A;: Kurt Vile on His Favorite Bob Seger Song and the Neil Young Solo That Changed His Life - New York - Music - Sound of the City, su web.archive.org, 2 maggio 2013. URL consultato il 27 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2013).
  7. ^ War on Drugs Sign to Secretly Canadian, Give Away EP | Pitchfork, su web.archive.org, 27 dicembre 2008. URL consultato il 27 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2008).
  8. ^ The War On Drugs On Wagonwheel Blues, su prefixmag.com.
  9. ^ Kurt Vile: The extended interview - Minneapolis - Music - Gimme Noise, su web.archive.org, 19 agosto 2012. URL consultato il 27 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2012).
  10. ^ (EN) Watch The War On Drugs perform "Arms Like Boulders" from Austin City Limits Festival, su The Key, 15 ottobre 2012. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  11. ^ NPR Cookie Consent and Choices, su choice.npr.org. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  12. ^ (EN) The War on Drugs Signs With Atlantic Records, su Billboard. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  13. ^ (EN) RSD '17 Special Release: The War On Drugs - Thinking of A Place. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  14. ^ (EN) The War On Drugs Announced A World Tour And A New Album Is Imminent, su UPROXX, 28 aprile 2017. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  15. ^ (EN) Condé Nast, The War on Drugs Announce New Album A Deeper Understanding, Share New Song: Listen, su Pitchfork, 1º giugno 2017. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  16. ^ (EN) Ryan Reed, Ryan Reed, The War on Drugs Plot Expansive Fall Tour, su Rolling Stone, 28 aprile 2017. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  17. ^ (EN) Pip Ellwood-Hughes, Robert Plant to receive Lifetime Achievement Award at UK Americana Awards 2018, su entertainment-focus.com. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  18. ^ (EN) Grammys 2018 Winners: The Complete List, su Billboard. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  19. ^ a b (EN) Damon Kiley, I DON'T LIVE HERE ANYMORE, su thewarondrugs.net. URL consultato il 27 ottobre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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