The Sun (gruppo musicale italiano)

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The Sun
The Sun (gruppo musicale italiano).jpg
I The Sun nel deserto del Negev, novembre 2015
Paese d'origineItalia Italia
GenerePunk rock[1][2]
Melodic hardcore punk[1][3]
Pop punk[4][5]
Rock[6][7]
Pop rock[8][9]
Christian rock[10][11]
Periodo di attività musicale1997 – in attività (dal 1997 al 2008 come Sun Eats Hours; dal 2009 come The Sun)
EtichettaIndipendente
(2015-attuale)

Sony Music
(2010-2015)

Rude Records
(2003-2008)

Agitato Records
(2000-2002)
Album pubblicati11
Studio7
Raccolte2
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I The Sun sono un gruppo rock italiano originario di Thiene, in provincia di Vicenza. Il gruppo è il risultato dell'evoluzione artistica della band Sun Eats Hours, attiva dal 1997.

Hanno raggiunto un successo internazionale, che ha permesso loro di affermarsi tra i gruppi punk rock della scena italiana di inizio millennio, fama che nel 2004 ha valso loro il riconoscimento da parte del M.E.I. di "Migliore punk band italiana all'estero". Hanno preso parte a centinaia di tour e festival internazionali, facendo da spalla a gruppi affermati della scena alternative mondiale, quali The Cure, Misfits, AFI, NOFX, Pennywise, Ska-P, The Vandals, Sick of It All, OK Go[12].

Nel 2009, in seguito a una svolta spirituale, hanno cambiato il nome in The Sun e hanno iniziato a comporre in italiano testi più positivi e riflessivi. Sono diventati una delle formazioni più influenti del christian rock, arrivando a suonare davanti ai papi Benedetto XVI e Francesco e unendo l'attività musicale con l'impegno sociale.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Nascita dei Sun Eats Hours e primi anni di carriera (1997-2002)[modifica | modifica wikitesto]

La band nasce il 4 dicembre 1997[13] con il nome di Sun Eats Hours[16] dall'amicizia di Francesco Lorenzi (voce e chitarra), Riccardo Rossi (batteria), Marco Auriemma (basso) e Andrea Barone (showman e corista), ragazzi vicentini tra i tredici e i sedici anni di età[17]. Il nome è una traduzione inglese del detto veneto "El soe magna 'e ore", letteralmente "il sole mangia le ore" (ad indicare che il tempo non è mai abbastanza e ogni occasione va colta)[18]. Uniti dalla passione per il punk rock californiano, nel maggio del 1999 registrano la demo Suneatshours[19]; l'album vende mille copie e procurerà al gruppo un contratto con la Agitato Records[12]. Nel marzo 2000 inoltre producono un promo intitolato Trying to Get a Label[19], che attira l'attenzione di importanti etichette straniere come Nitro, Fat Wreck Chords e Kung Fu Records[20].

Logo dei Sun Eats Hours (2002)

Nel dicembre 2000 la prima formazione del gruppo pubblica sotto la Agitato l'album d'esordio Don't Waste Time[21], che consente alla band di farsi conoscere a livello nazionale con partecipazioni a varie compilation e importanti festival: il Deconstruction Tour a giugno, aprendo a Pennywise, Sick of It All e Boysetsfire[22][23] e l'Independent Days Festival a luglio, aprendo agli Ska-P[24].

Nel 2001 ottengono che un loro brano venga inserito in una compilation di Rock Sound[25][26]: grazie alla fama ottenuta a febbraio la band viene contattata per aprire la data trevigiana del tour degli Offspring insieme agli AFI[22][23][27]. In seguito a questa esperienza il gruppo inizia a ottenere visibilità e la notorietà ottenuta inizia a spianare la strada del gruppo nella condivisione di altri appuntamenti internazionali. Nel frattempo ottengono fama da varie recensioni su riviste specializzate come Rock Sound, Rumore e Il mucchio selvaggio[28]. A fine 2001 il bassista Marco Auriemma esce dalla band, pur continuandone a curare gli aspetti grafici e comunicativi[29].

Nell'aprile 2002 esce il loro secondo album Will[30], insieme al nuovo bassista Matteo Reghelin (già roadie del gruppo[29]), che era entrato nella band a gennaio di quell'anno[31]. L'album vende anche in Svizzera e vede oltre 3000 copie vendute dopo tre mesi[28]. Alla pubblicazione del disco fanno seguire un tour italiano, che riceve apprezzamenti[28]; in estate aprono alle quattro date italiane di Vandals e Ska-P[22] e partecipano all'Anti Tour Festival insieme a Ska-P, La Ruda Salska, Punkreas, Persiana Jones e Shandon[32].

Il passaggio alla Rude Records e il successo internazionale (2003-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre dello stesso anno, decisi a lasciare l'Agitato Records, iniziano a valutare diverse offerte da case discografiche[18] e a dicembre firmano con la Rude Records di Ilich Rausa[33]; il passaggio di etichetta avviene a causa della volontà, da parte della band, di espandersi verso l'estero: mentre l'Agitato si occupa principalmente di punk rock italiano, la Rude ha già un consolidato mercato internazionale[34].

Nel marzo 2003 viene pubblicata una nuova versione di Will con l'aggiunta di tre inediti. Il disco prende il nome di Tour All Over e viene pubblicato con la Rude Records[19]. È il primo album della band ad essere stampato in tre versioni differenti (Italia, Spagna, Svizzera) e a essere distribuito a livello internazionale[18]; ottiene recensioni positive in Europa, Giappone e Sud America[28]. Seguono date a Milano e Firenze in supporto al tour italiano degli Ska-P insieme alle Bambole di pezza[35] e una nuova partecipazione al Deconstruction Tour in apertura a NOFX, Strung Out e T.S.O.L.[15][36]. In estate parte il tour in promozione di Tour All Over in Spagna e Portogallo; questo prosegue con date autunnali in Austria, Germania, Inghilterra, Irlanda e Svizzera[18], che a novembre segnano l'ingresso nel gruppo del chitarrista Gianluca Menegozzo[23] (ex musicista della band punk Fallimento[37]).

Nel 2004 sono premiati come "Migliore punk band italiana all'estero" al Meeting delle etichette indipendenti[38]. Nello stesso anno iniziano le tournée all'estero suonando in date europee e aprendo ancora i concerti degli Offspring insieme agli HorrorPops a Lione[39], Barcellona[40] e Milano[41]. In aprile sono scelti come headliner per partecipare a due date del Rock TV Tour[42]; a maggio partecipano all'Eastpak Festival di Barcellona[43] e a giugno al Neapolis Festival aprendo ai Cure[44][45].

Logo dei Sun Eats Hours (2005)

Nel luglio 2005 il gruppo si separa da Andrea Barone[22]. A settembre per Rude Records escono la ristampa di Don't Waste Time![21] e il quarto album The Last Ones. Il CD viene distribuito in Europa, Sudafrica e Giappone in diverse versioni; successivamente alla pubblicazione segue un tour di 102 tappe[22] che partendo dall'Italia tocca Svizzera, Spagna, Portogallo, Austria, Germania, Benelux, Croazia, Slovenia e Giappone[28]. Lo stesso anno il gruppo pubblica l'EP Endless Desire[46].

Nella data nipponica del tour conoscono i giapponesi Nicotine, con cui nel novembre 2006 nasce Metal Addiction[47], uno split album nel quale le due band riprendono famose hit heavy metal reinterpretandole in chiave personale[48]; tra queste i Sun Eats Hours hanno successivamente realizzato un videoclip per la cover dei The Cult Rain[49]. Il CD viene distribuito in Giappone ed Europa e ad esso fanno seguire un tour attraverso Italia, Spagna e Germania[50].

Nel corso degli anni la band è stata intervistata da riviste specializzate come Rolling Stone[51], Kerrang![52], Crossbeat Japan[53], Metal Hammer[54][55], Tribe[56], Rock Sound UK[52], Rock Sound Italia[57][58][59][60], Rock Sound France[61], Rock Star, Rock Zone Espana[62], Rockin' on Japan[63], Slam, Ox[64], Rock Hard[65].

Nell'estate del 2007 la band partecipa alla quinta edizione dell'Eastpak Etnika Rock di Ceccano, aprendo ad OK Go e Roy Paci & Aretuska[66] e ad altri festival in Spagna. La tournée continua toccando dieci diversi Stati tra Europa e Giappone[67]. Lo stesso anno la band viene contattata dalla Warner Music Italy per una proposta di distribuzione digitale dei dischi, che viene rifiutata. A settembre anche la Sony Italia/Columbia, su suggerimento di Sony BMG Spagna, contatta la band, ma senza concludere alcun tipo di accordo[68]. Ad ottobre il gruppo, per dissidi interni ai componenti, decide di prendersi una pausa e conclude la sua attività live il 13 ottobre con un concerto al Circolone di Legnano[69]. Successivamente il leader Francesco Lorenzi inizia a fare delle audizioni per sostituire il batterista, Riccardo Rossi, senza però trovare nessuno di adatto[70].

Nel 2008, per i primi dieci anni di attività, viene pubblicato il cofanetto CD + DVD Ten Years, attraverso il quale la band propone 19 tracce audio (di cui tre inedite) e circa tre ore di filmati inediti (live, backstage, making of dei video e filmati amatoriali on the road)[71]. La pubblicazione della raccolta era stata anticipata in Giappone nel settembre dell'anno precedente come solo CD[72]. In estate partono per una breve tournée che tocca Italia, Spagna (con apparizioni al Resurrection Fest, in apertura a Misfits e No Fun at All[73], e al Punkorlatex Festival, in apertura a Randy e Voodoo Glow Skulls[74]) e Portogallo[75].

La svolta: i The Sun (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il triennio 2007-2008-2009 rappresenta uno spartiacque tra il passato e il futuro della band. A causa di litigi e problemi personali legati ai singoli componenti della band (esasperati dagli eccessi sperimentati durante gli ultimi anni di tour), i Sun Eats Hours entrano in una profonda crisi che porta il gruppo sul punto di sciogliersi. Le difficoltà vengono superate grazie a un percorso di ricerca interiore[76] favorito dall'avvicinamento, prima da parte del cantante e poi di tutto il resto del gruppo, al Cattolicesimo[77]: la fede dà ai quattro musicisti la forza di riappacificarsi e rimettere in piedi la band[78]. I cambiamenti in atto diventano una vera e propria svolta che si riflette anche sul nome della band e sulle modalità di composizione: non più "Sun Eats Hours" ma "The Sun" (indicando in Gesù Cristo il sole del nome[79]), mentre lo stile va oltre l'hardcore melodico verso un rock più solare (pur senza abbandonare le loro radici punk) ed i testi iniziano ad essere più immediati, tratti dalle esperienze personali del cantante Francesco Lorenzi, e scritti in italiano. Nel gennaio 2008 la band inaugura a Marostica quella che viene ribattezzata "Casa della creatività": sala prove e studio di registrazione, oltre che abitazione per Lorenzi e Rossi, ma anche spazio per comporre e in generale luogo di ritrovo per il gruppo[80].

Sfumati un tour imminente[79] e la possibilità di pubblicare un quinto album in inglese (che avevano iniziato a comporre dal 2008[81]) con la Rude Records[82], a maggio il gruppo comincia a registrare dei brani in italiano[83]. Iniziano poi i contatti con le case discografiche: a giugno hanno un meeting con la Universal Music, a cui presentano otto canzoni, che si conclude con un nulla di fatto; a luglio incontrano la Carosello Records, che propone un contratto di joint venture, subito rifiutato; infine Sony/BMG rifiuta la proposta discografica del gruppo[84].

Nel maggio 2009 il gruppo decide di produrre da indipendenti l'album per poi affidarlo a una struttura terza per la distribuzione, giungendo a un accordo di stampa e distribuzione di un disco in italiano con Universal Music Italia[85] e lasciando da parte il disco in inglese[86]. Pubblicano dunque il singolo 1972 per anticipare l'uscita dell'album[87]; tuttavia non è ancora stato firmato un contratto con l'etichetta per la pubblicazione dell'album: il 30 giugno il direttore artistico di Sony Music Roberto Rossi ha modo di sentire e vedere il video di 1972 e li convince a firmare con Sony/RCA[88][89]. Nel frattempo si esibiscono nei primi concerti in Italia col nome di The Sun[90], ottenendo anche apparizioni a tre tappe di Total Request Live On the Road[91].

Spiriti del Sole (2010-2011)[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in concerto a Jesolo nel 2013

Il 22 giugno 2010 viene pubblicato Spiriti del Sole, primo album come The Sun, composto da dodici inediti cantati in italiano. Il disco entra nella classifica dei dieci album più venduti in versione digitale[92]. Al primo singolo fanno seguito Non ho paura[93] e Hasta la muerte[94].

Il 12 giugno ha inizio il tour in Italia in supporto a Spiriti del Sole, organizzato dalla Barley Arts[95]. A luglio la band viene chiamata per aprire le due date italiane della tournée dei Deep Purple[96] e partecipa insieme a Finley e Sonohra al Radio Stop Festival in Toscana[97]. Sempre insieme ai Finley ad agosto partecipano al Summer Music Festival in Sicilia[98], ricevendo il premio come "Band rivelazione"[99]. In autunno il tour riprende per proseguire fino al 29 gennaio 2011[100]. Il 19 dicembre il gruppo riceve un premio da parte dell'amministrazione comunale della città natale, Thiene, «per gli splendidi successi ottenuti» in ambito musicale[101].

Il primo marzo 2011 i The Sun si esibiscono a Betlemme in occasione del concerto per la Pace e contro il muro di divisione tra lo Stato d'Israele e la Palestina[102]. A luglio partecipano al Company Contatto Tour a Sottomarina, di nuovo insieme ai Finley[103].

I The Sun durante lo shooting fotografico dell'album Luce

Luce e La strada del Sole (2012-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2012 ha inizio la tournée in supporto del secondo album[104], che viene pubblicato il 12 giugno col nome di Luce, sempre per Sony Music: tredici brani che vedono la collaborazione del chitarrista Federico Poggipollini e del tecnico del suono Ted Jensen[105]. Anticipato dal singolo Onda perfetta, l'album ha debuttato al 78º posto della classifica FIMI[106]. Sono seguiti i singoli Sogno dei miei sogni e Outsider.

Ad ottobre i The Sun tornano in Terra santa per una prima tournée che li porta a suonare dal vivo a Nablus, Taybeh, Gerusalemme, Betlemme e Beit Sahour[107]. A giugno il gruppo suona a Milano per il VII Incontro mondiale delle famiglie[108] e nel luglio del 2013 si esibisce in occasione della Giornata mondiale della gioventù a Rio de Janeiro[109]. Il 4 ottobre suonano ad Assisi in occasione della visita pastorale di papa Francesco[110]. Il gruppo inizia poi a pensare a una modalità alternativa di fare concerti: insieme all'autore e creativo Gigi Cotichella mette in piedi l'idea di esibirsi in "set acustici con testimonianza", serate in cui brani suonati in acustico sono alternati a momenti di condivisione della storia della band da parte di tutti i componenti[111]. Il 31 ottobre si conclude la tournée, che ha portato la band anche in Portogallo e Brasile e li ha visti esibirsi in 172 eventi di fronte a più di 200.000 partecipanti[112].

I The Sun a Bratislava per l'uscita de La strada del Sole in Slovacchia

Il 7 maggio 2014 viene pubblicato per Rizzoli La strada del Sole, libro autobiografico scritto dal cantante Francesco Lorenzi con la prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi. Il libro viene presentato il 9 maggio al Salone internazionale del libro di Torino[113]. Seguiranno dieci ristampe e traduzioni in otto paesi. Nel 2020 l'editore pubblica una seconda edizione, rinnovata, nella collana BUR[114].

I The Sun in concerto a Besana Brianza, nel 2015

Cuore aperto (2015-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 maggio 2015 esce Le case di Mosul, il singolo che anticipa Cuore aperto, terzo album composto da inediti in italiano e uscito il 16 giugno[115]. Il disco, costituito da dodici canzoni, debutta entrando al 21º posto della classifica FIMI[116]. Cuore aperto è il primo album dei The Sun ad essere pubblicato senza un'etichetta[117]. Oltre all'edizione standard è stata realizzata un'edizione deluxe sotto forma di cofanetto, in cui sono contenuti un CD di otto brani inediti, un DVD contenente diversi video della band, un libro di 64 pagine con testi e fotografie e un poster[9].

Nella tournée di quell'anno, partita il 18 giugno da Padova[112], iniziano a suonare come turnisti Andrea Cerato alla chitarra (poi entrato stabilmente a far parte della band[118]) e Nicola Righele all'armonica[13]. Il 19 giugno si esibiscono in occasione della visita di papa Francesco a Torino[119]. Il 1º agosto sono ospiti principali del Festival Jota in Portogallo.

Nel 2016 escono Il mio miglior difetto e Le opportunità che ho perso, secondo e terzo singolo estratti dall'album, usciti il 18 giugno[120] e il 21 dicembre[121]. In estate si esibiscono alla Giornata mondiale della gioventù di Cracovia[122].

I The Sun in concerto a Verona

20, la collection, e I segreti della Luce (2017-2018)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 dicembre 2017 viene pubblicato 20, lavoro discografico realizzato in occasione del ventesimo compleanno della band. Si tratta di un doppio album con 40 canzoni, di cui 10 inedite, accompagnate da un booklet fotografico di 72 pagine con i racconti della band[123]. L'album debutta al 55º posto della classifica FIMI[124]. In concomitanza è stato pubblicato anche il singolo 20 con il relativo videoclip[125]. Per festeggiare i venti anni di attività, il 9 dicembre hanno suonato al Campus Industry di Parma, esibendosi nei maggiori successi della loro carriera, comprese le canzoni composte come Sun Eats Hours[126].

Il 25 maggio 2018 i The Sun sono tornati in tournée con un nuovo spettacolo dal titolo "Ogni benedetto giorno", uno show durante il quale vengono riproposti brani tratti da tutta la discografia del gruppo, arricchito da dialoghi, brevi monologhi e video. Alla regia dello spettacolo ha collaborato di nuovo Gigi Cotichella[111]. L'11 agosto i The Sun si sono esibiti al Circo Massimo di Roma per l'apertura dell'evento "Per mille strade siamo qui", promosso dalla CEI per il Sinodo 2018[127].

Il 13 novembre viene pubblicato per Rizzoli il secondo libro del leader Francesco Lorenzi, dal titolo I segreti della Luce. 21 passi per la felicità, presentato tre giorni dopo in occasione di BookCity Milano[128].

Dal 13 al 18 dicembre si recano ad Amman, in Giordania, per una serie di concerti di Natale in favore dei profughi cristiani fuggiti dall'Iraq e da Mosul[129].

Espíritus del Sol e i nuovi singoli (2019-2020)[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 2019, in occasione della partecipazione alla Giornata mondiale della gioventù di Panama, viene pubblicato Espíritus del Sol, album contenente undici brani in spagnolo con canzoni edite in italiano nei dischi Spiriti del Sole e Luce, disponibile solo in versione digitale[130].

Il 9 aprile 2020 la band pubblica il singolo Lettera da Gerusalemme[131]. Il 22 giugno esce Un buon motivo per vivere[132]. Il 21 giugno il gruppo lancia sulla piattaforma di fundraising GoFundMe una raccolta fondi, intitolata "Produrre il futuro che vivremo insieme", per finanziare la produzione del loro album successivo[114]; la campagna raggiunge il suo obiettivo il 20 luglio[133]. Con i soldi raccolti il gruppo produce il lyric video di Un buon motivo per vivere, pubblicato il 15 agosto[134]. Dal 6 agosto, per rispettare le normative imposte dalla pandemia di COVID-19, è partita una serie di house concerts, eventi live in abitazioni e locali privati davanti a un numero ristretto di persone[135]. Il 28 dicembre viene pubblicato il singolo Appunti verso la fine del mondo, terzo estratto dall'album non ancora annunciato[136].

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Viaggi e pellegrinaggi[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in concerto a Betlemme

Nell'aprile 2014 i The Sun hanno realizzato il primo pellegrinaggio Un invito, poi un viaggio, con la collaborazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di vari responsabili per le pastorali giovanili. Il pellegrinaggio, con momenti di spiritualità e solidarietà, si è concluso il 9 aprile con un concerto nella piazza della Mangiatoia a Betlemme che ha visto uniti cristiani e musulmani[137]. Durante il concerto è stato ufficializzato il fan club della band, l'"Officina del Sole"[138]. Il termine "Spiriti del Sole", dal nome del primo album, è diventato l'appellativo con cui i fan della band si identificano[138].

Nell'aprile 2016 i The Sun hanno realizzato la seconda edizione del pellegrinaggio Un invito, poi un viaggio 2016, organizzato in collaborazione con l'Officina del Sole. A conclusione del pellegrinaggio i The Sun hanno tenuto un concerto a Betlemme[139]. Durante il pellegrinaggio è stato realizzato un docufilm dal titolo Un invito poi un viaggio nel quale si racconta l'esperienza di questo viaggio. Il docufilm, diretto da Emanuele Meoni, è stato trasmesso per la prima volta da TV2000 il 27 luglio 2016[140].

Ad ottobre 2018 è stata realizzata la terza edizione di Un invito, poi un viaggio 2018, durante il quale i The Sun hanno accompagnato 232 giovani provenienti da tutta Italia. Durante il pellegrinaggio la band si è esibita a Cafarnao per un concerto sulle rive del lago di Galilea in collaborazione con la Custodia francescana di Terra Santa[118] per sostenere la realizzazione di un alloggio per pellegrini e raccogliendo 6.000 euro dalla raccolta fondi "Gerico, aiuto ai cristiani in difficoltà"[141].

Dal 12 al 19 ottobre 2019 hanno organizzato il primo dei Viaggi di luce, in Giordania: un'esperienza di incontro tra culture che ha visto anche l'esibizione del gruppo nella capitale Amman, in occasione del concerto "Una Musica di Speranza" dedicato alle famiglie scappate dalle persecuzioni in Iraq e Siria[142].

Eventi ecclesiali[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 2012 i The Sun hanno suonato al Parco Nord Milano, durante l'evento "One World, One Family, One Love", in occasione del VII Incontro mondiale delle famiglie[108].

Il 6 febbraio 2013 i The Sun sono stati invitati dal Cardinale Gianfranco Ravasi all'apertura dell'assemblea plenaria sulle culture giovanili del Pontificio consiglio della cultura presso l'auditorium dell'università LUMSA. In questa occasione alla band è stato chiesto, oltre a esibirsi, anche di analizzare le difficoltà che il mondo religioso incontra nell'avvicinamento al mondo dei giovani. Inoltre ha raccontato la propria testimonianza ed è stato ricevuto in udienza privata da papa Benedetto XVI[143]. Il 20 marzo, in occasione dell'incontro internazionale dei giovani per la giustizia sociale, presso la Pontificia Università Lateranense, i The Sun vengono invitati per un concerto e per esporre nuovamente i risultati del loro lavoro con i giovani[110].

Il 4 ottobre hanno suonato davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ad Assisi, in occasione della visita pastorale in Umbria di papa Francesco[110]. Il 19 giugno 2015 si sono esibiti in occasione della visita di papa Francesco per l'ostensione della Sindone a Torino e i festeggiamenti del bicentenario della nascita di Don Bosco, suonando all'Happening degli Oratori e dei Giovani[119]. L'11 agosto 2018 sono intervenuti al Circo Massimo di Roma davanti a 70.000 ragazzi per l'apertura dell'evento "Per mille strade siamo qui", l'incontro dei giovani italiani con Papa Francesco promosso dalla CEI in preparazione al Sinodo 2018[127].

Giornate Mondiali della Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in concerto a Cracovia

Nel luglio 2013 i The Sun hanno partecipato per la prima volta alla Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, in Brasile e, accompagnati dal vescovo Domenico Sigalini, si sono esibiti in alcuni eventi organizzati per le comunità locali[109].

Tre anni dopo, nel luglio 2016, i The Sun hanno partecipato come ospiti alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia[122], esibendosi in due momenti. Il primo evento è stato il 29 luglio in piazza Szczepanski, in occasione del Festival Internazionale Hallelujah: al concerto hanno preso parte oltre 15.000 ragazzi trasformando la serata in una seconda "festa degli italiani"[144]. Il secondo appuntamento è stato il 31 luglio presso il Campus Misericordiae, in cui la band ha eseguito quattro brani prima della messa di papa Francesco[145]. Nella stessa occasione Francesco Lorenzi ha anche letto la prima lettura durante la messa, trasmessa in mondovisione.

A gennaio 2019 i The Sun hanno partecipato come ospiti alla Giornata Mondiale della Gioventù a Panama, esibendosi in diverse occasioni tra le quali la cerimonia di apertura e il Festival Internazionale Hallelujah. Il 24 gennaio Francesco Lorenzi, durante i saluti trasmessi in mondovisione per l'arrivo di Papa Francesco a Panama, ha rappresentato l'Italia e l'Europa cantando l'Emmanuel, canzone scritta da Marco Mammoli in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Roma del 2000[146]. Per l'occasione il cantante ha tenuto una rubrica giornaliera sul quotidiano Avvenire[147].

Solidarietà[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il primo viaggio in Terra Santa nel marzo 2011 e la tournée nel 2012, i The Sun sono stati i testimonial di "A Natale ritorna alle origini", la campagna di raccolta fondi della ATS Pro Terra Sanctae per sostenere le opere dei frati francescani a Betlemme[148]. Hanno poi sostenuto la casa per bambini con gravi disabilità Hogar Niños Dios[149] e l'ospedale pediatrico Caritas Baby Hospital di Betlemme[150].

Hanno supportato diversi progetti, come la ricostruzione degli spazi per i giovani di San Nicola a Tolentino devastati dal terremoto del 2016 e delle case a Mosul; hanno sostenuto le missionarie di San Massimiliano Kolbe in Sud America, i progetti educativi realizzati dai padri Giuseppini del Murialdo in India, i progetti di adozione a distanza dell'onlus "Italia Solidale"[151]. Inoltre hanno dato il loro sostegno ad AVSI per le campagne "#10forSyria"[152] e "Tende"[153].

Nel 2018 i The Sun sono stati ospiti alla Mostra del Cinema di Venezia per sostenere il progetto di solidarietà "Un libro, una pietra" in occasione della presentazione del libro Vasandhi di Rinaldo Boggiani, dedicato alla storia di riscatto di una giovane indiana[154].

Nel 2020 hanno lanciato la campagna solidale "Diamo ossigeno al futuro" per sostenere l'azienda ZeroCO2, che promuove la riforestazione e contrasta la crisi climatica[155].

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2013 i The Sun hanno ricevuto il premio "all'impegno d'impresa per il bene comune" da parte della Fondazione Segni Nuovi, in occasione del Festival della Dottrina Sociale di Verona[110].

A febbraio 2016 Le case di Mosul riceve la candidatura da Amnesty International Italia al premio "Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty"[156].

A dicembre, nell'ambito del premio delle Pontificie Accademie, Francesco Lorenzi ha ricevuto la Medaglia del Pontificato per «il contributo dato allo sviluppo dell'umanesimo cristiano e delle sue espressioni artistiche nel mondo»[157].

Nel 2017, in occasione dei vent'anni del gruppo, la band ha ricevuto un riconoscimento speciale al premio "Città di Thiene" per i meriti conseguiti in ambito musicale ed umanistico, in quanto «ambasciatrice nel mondo del messaggio cristiano»[158].

Stile musicale e influenze[modifica | modifica wikitesto]

I Sun Eats Hours suonavano principalmente punk rock[1][2] ed erano un punto di riferimento per la scena italiana dell'hardcore melodico[1][3][21][159]. A questi due generi aggiungeva elementi di hardcore punk[159][160][161], pop punk[4], hard rock[162][163] e alternative rock[66]; lo stile era influenzato da tipiche sonorità rock, soprattutto verso gli ultimi anni[4][19][160][164]. La scrittura dei testi, in inglese[18][160], derivava anche da letture di autori classici e contemporanei, come Seneca e Brian Weiss[29][165].

Il sound era influenzato da band del punk rock californiano (tra cui The Offspring, Bad Religion, NOFX, Lagwagon, Vandals, Pennywise, Green Day, AFI, Rancid e No Use for a Name[14][22][23][82][160]) ed internazionale (No Fun at All, Satanic Surfers, Refused[160]), oltre che dell'alternative rock (come The Presidents of the United States of America, Smashing Pumpkins e Joy Division[160][166][167]).

Con la svolta del 2009, lo stile dei The Sun diventa più versatile: virano verso sonorità più pop rock[8][9], solari e positive[168][169]. Continuano comunque a suonare un rock potente ed energico, vicino all'alternative rock[6] e non dimentico delle radici punk[6][7] e hard rock[170]. A questi mescolano ritmi più melodici[7][171][172][173], anche memori del pop punk[5], e si aprono verso nuovi generi, come il folk[6][170]. Aumentano le musiche introspettive e intimiste, accompagnate da testi riflessivi e segnalate anche dal crescente numero di ballate acustiche composte[6][169].

I testi passano ad essere scritti dall'inglese all'italiano per esprimere con più sincerità i contenuti delle canzoni e per una maggior comunicabilità; questo passaggio peraltro era iniziato ad avvenire già durante la tournée in supporto di The Last Ones del 2006 - dunque precedentemente alla svolta spirituale - in seguito a scelte più mature derivanti da una crescita artistica[81]. Si moltiplicano le letture da cui traggono ispirazione per i contenuti[167][174] e i testi diventano sempre più impegnati e attenti verso le dimensioni sociale ed ambientale[136].

Il gruppo viene considerato tra le maggiori band christian rock italiane[118][175][176][177][178]. Ciononostante il cantante preferisce parlare di «cristiani che fanno rock»[178][179] o di «band rock d'ispirazione cristiana»[169][180], rigettando l'etichetta imposta dai media giornalistici[82] e rivendicando l'affermazione nel panorama musicale già da prima della svolta spirituale[181].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in una data del tour in promozione dell'album Cuore Aperto

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Turnisti[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Toni Spezzapria – voce (1997)
  • Marco "Bam" Auriemma – basso (1997-2001)
  • Andrea "Byron"/"the Huge" Barone – voce, cori, live showman (1997-2005)

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei The Sun.

Sun Eats Hours[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album di cover[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

The Sun[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album di cover[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 2017 – 20

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Sun Eats Hours
  • 2002 – Will Tour
  • 2003/2004 – Tour All Over
  • 2005/2006 – The Last Ones
  • 2006/2007 – Metal Addiction
  • 2007 – Summer Addiction Tour
  • 2008 – Ten Years Tour
The Sun
  • 2010 – Spiriti del Sole Tour
  • 2012/2014 – Luce Tour
  • 2015/2017 – Cuore aperto Tour
  • 2018/2019 – 20 Tour

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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