The Sun (gruppo musicale italiano)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
The Sun
The Sun (gruppo musicale italiano).jpg
I The Sun nel deserto del Negev, novembre 2015
Paese d'origineItalia Italia
GenerePunk rock[1]
Melodic hardcore punk[2]
Pop punk[3]
Pop rock[4]
Christian rock[5][6]
Periodo di attività musicale1997 – in attività (il gruppo ha pubblicato dal 1997 al 2008 con il nome Sun Eats Hours; dal 2010 con il nome The Sun)
EtichettaIndipendente (2015-attuale)
Sony Music (2010-2015)
Rude Records (2003-2008)
Agitato Records (2000-2002)
Album pubblicati11
Studio8
Raccolte3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I The Sun sono un gruppo rock italiano originario di Thiene, in provincia di Vicenza. Il gruppo è il risultato dell'evoluzione artistica della punk rock band indipendente Sun Eats Hours (stilizzati anche come Suneatshours, SunEatsHours, The Sun Eats Hours o The Suneatshours[2][7][8]), attiva dal 1997.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Nascita della band e primi anni di carriera: i Sun Eats Hours (1997-2008)[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun nascono il 4 dicembre 1997[9] con il nome di Sun Eats Hours (traduzione inglese del detto veneto "El soe magna 'e ore", letteralmente "il sole mangia le ore", ad indicare che il tempo non è mai abbastanza[10]) dall'amicizia di Francesco Lorenzi (voce e chitarra), Riccardo "Trash" Rossi (batteria), Marco Auriemma (basso dal 1997 al 2001) e Andrea “Byron” Barone (showman e corista fino al 2005)[11]. Uniti dalla passione per il punk rock californiano, nel 1999 pubblicano la demo Sun Eats Hours, autoprodotta[12]; l'album vendette mille copie e procurò al gruppo un contratto con la Agitato Records[13].

Nel 2000 la prima formazione del gruppo pubblica sotto questa etichetta il suo album d'esordio Don't Waste Time[14], che consente alla band di farsi conoscere a livello nazionale con partecipazioni a festival come l'Independent Days Festival (2001) e il Deconstruction Tour. Nel 2001, su interessamento di Ilich Rausa di Rude Records, i Sun Eats Hours ottengono che un loro brano venga inserito in una compilation di Rock Sound: grazie alla fama ottenuta la band viene contattata per aprire le date italiane del tour degli Offspring[15][16]; questa notorietà li porta negli anni successivi a condividere il palco con altri artisti internazionali quali The Cure, Muse, Misfits, AFI, NOFX, Pennywise, Ska-P, The Vandals, OK Go[17][18]. Nel frattempo ottengono fama da varie recensioni su riviste specializzate come Rock Sound, Rumore e Il mucchio selvaggio[19].

Nel 2002 esce il loro secondo album Will,[20] che segna l'ingresso nella band del bassista Matteo "Lemma" Reghelin. L'album vende anche in Svizzera e vede oltre 3000 copie vendute dopo tre mesi[19]. Alla pubblicazione del disco fanno seguire un tour italiano, che riceve apprezzamenti[19]; in estate aprono alle quattro date italiane dei Vandals e partecipano all'Anti Tour Festival, insieme ai Punkreas, ai Persiana Jones, agli Shandon e agli Ska-P[19].

Nel 2003 entra a far parte del gruppo il chitarrista Gianluca "Boston" Menegozzo. Lo stesso anno viene pubblicata una nuova versione dell'album con l'aggiunta di tre inediti. Il disco prende il nome di Tour All Over e segna il passaggio del gruppo alla Rude Records[18]. È il primo album della band ad essere stampato in tre versioni differenti (Italia, Spagna, Svizzera) e a essere distribuito a livello internazionale in Giappone, Francia, Portogallo e Inghilterra[21]; ottiene recensioni positive in Europa, Giappone e Sud America[19]. Il loro primo video musicale, Tour All Over, viene inserito nella programmazione di Superock, il programma rock dell'emittente televisiva MTV[22].

Nel 2004 sono premiati come "Migliore punk band italiana all'estero" al Meeting delle etichette indipendenti[23]. Nello stesso anno suonano a date in Europa e aprono ancora i concerti degli Offspring insieme ai danesi HorrorPops a Lione, Barcellona e Milano[19].

Nel settembre 2005 esce l'album The Last Ones. Il CD verrà distribuito in Europa, Sudafrica e Giappone in diverse versioni; successivamente alla pubblicazione segue un tour di 102 tappe che partendo dall'Italia tocca Svizzera, Spagna, Portogallo, Austria, Germania, Benelux, Croazia, Slovenia e Giappone[19]. Sempre in quell'anno esce la ristampa di Don't Waste Time! per la Rude Records[14].

Nella data nipponica del tour conoscono i Nicotine (gruppo punk rock giapponese), con cui nel novembre 2006 nasce Metal Addiction[24], uno split album per Rude Records nel quale le due band riprendono famose hit heavy metal reinterpretandole in chiave personale[25], quali ad esempio la cover dei The Cult Rain, della quale i Sun Eats Hours hanno successivamente realizzato un videoclip[26]. Il CD viene distribuito in Giappone ed Europa[19].

Nel corso degli anni la band è stata intervistata da riviste specializzate come Rolling Stone[27], Kerrang!, Crossbeat Japan[28], Metal Hammer[29][30], Tribe[31], Rock Sound UK[32], Rock Sound Italia[33][34][35][36], Rock Sound France[37], Rock Star, Rock Zone Espana[38], Rockin' on Japan[39], Slam, Ox, Rock Hard[40].

Nel 2008, per i primi dieci anni di attività, viene pubblicato il cofanetto CD + DVD Ten Years, attraverso il quale la band propone 19 tracce audio (di cui tre inedite) e circa tre ore di filmati inediti (live, backstage, making of dei video e filmati amatoriali on the road)[1]. La pubblicazione della raccolta era stata anticipata in Giappone nel settembre del 2007[19].

The Sun (dal 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il triennio 2007-2008-2009 rappresenta uno spartiacque tra il passato e il futuro della band. Come successivamente rivelato dal cantante della band Francesco Lorenzi, a causa di litigi e problemi personali legati ai singoli componenti, i Sun Eats Hours entrano in una profonda crisi che porta il gruppo sul punto di sciogliersi. Le difficoltà vengono superate soprattutto grazie all'avvicinamento, prima da parte del cantante e poi di tutto il resto del gruppo, al Cattolicesimo: la fede dà ai quattro musicisti la forza di riappacificarsi e rimettere in piedi la band[41]. I cambiamenti in atto diventano una vera e propria svolta che si riflette anche sul nome della band e sui generi di riferimento: non più "Sun Eats Hours" ma "The Sun", mentre lo stile passa dall’hardcore punk melodico ad un rock più solare, senza abbandonare le loro radici punk ed i testi iniziano ad essere più immediati, tratti dalle esperienze personali di Lorenzi, e scritti in italiano.

All'inizio del 2010 i The Sun firmano un contratto artistico con la Sony Music Entertainment/RCA grazie al sodalizio con il direttore artistico Roberto Rossi[42].

Spiriti del Sole (2010-2012)[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in concerto a Jesolo nel 2013

Il 22 giugno 2010 viene pubblicato Spiriti del Sole, il primo album dei The Sun, composto da dodici inediti cantati in italiano. Il disco entra nella top 10 nella classifica degli album più venduti in versione digitale[43]. Spiriti del Sole è anticipato il 26 marzo dal singolo 1972: il videoclip del brano rimane per alcuni giorni tra i 10 più votati nel programma televisivo MTV TRL.

Al primo singolo fanno seguito Non ho paura, secondo estratto in cui i The Sun affrontano il tema della conversione che li ha portati alla svolta rispetto ai primi anni del loro percorso artistico, e Hasta la muerte (2011).

Il 12 giugno 2010 ha inizio il tour in Italia di Spiriti del Sole, prodotto dall'agenzia Barley Arts. Durante l'estate del 2010 la band supporta inoltre le date italiane della tournée dei Deep Purple.

Il primo marzo 2011 i The Sun si esibiscono a Betlemme in occasione del concerto per la Pace e contro il muro di divisione tra lo Stato d'Israele e la Palestina. Nell'ottobre 2012 i The Sun tornano in Terra Santa per una prima tournée che li porta a suonare dal vivo a Nablus, Taybeh, Gerusalemme, Betlemme e Beit Sahour.

I The Sun nello shooting fotografico dell'album Luce

Luce (2012-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 2012 viene pubblicato il secondo album dei The Sun, Luce (Sony Music): tredici brani scritti da Francesco Lorenzi con la collaborazione di Maurizio Baggio, anche produttore dell'album, Roberto Visentin, Michele Rebesco e di Federico Poggipollini, chitarrista storico di Ligabue e Litfiba[44].

Masterizzato a New York da Ted Jensen presso lo Sterling Sound e anticipato dal singolo Onda perfetta, l'album ha debuttato al 78º posto della classifica ufficiale Fimi-GfK degli album più venduti in Italia[45].

L'album, ispirato da un viaggio in Palestina nel novembre del 2011, affronta i temi della vita dopo la morte, il coraggio, l’immortalità dell’anima, la gratitudine, l’amore per Dio e per l’umanità, la fede, la ricerca della felicità e la sessualità vissuta con amore[46].

I The Sun a Bratislava per l'uscita de La strada del Sole in Slovacchia

La strada del Sole (2014-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 maggio 2014 viene pubblicato La strada del Sole, libro autobiografico scritto dal cantante Francesco Lorenzi con la prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi (Rizzoli Editore). Il libro debutta al secondo posto della classifica di iTunes e viene presentato il 9 maggio al Salone internazionale del Libro di Torino.

La strada del Sole vede in Spagna la sua prima pubblicazione fuori dall'Italia, il 1º ottobre 2014. El camino del Sol è edito dal Grupo Loyola Mensajero[47]. Ad aprile del 2015 il libro viene pubblicato in America Latina (El camino del Sol San Pablo Ed.), e in Portogallo (San Paolo Edizioni)[48]. Ad agosto 2016, il libro viene pubblicato in lingua francese per il mercato di Francia e Belgio[49]; a settembre segue la pubblicazione in Slovenia[50] e Slovacchia[51]. A gennaio 2017, è stata pubblicata la versione Croata[52]; seguirà la pubblicazione in Ungheria[53].

I The Sun in concerto a Besana Brianza, nel 2015

Cuore aperto (2015-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 maggio 2015 esce Le case di Mosul, il singolo che anticipa Cuore aperto, il terzo album dei The Sun composto da inediti in lingua italiana uscito il 16 giugno. Il disco, costituito da dodici canzoni, debutta entrando al 21º posto della classifica FIMI[54].

Cuore aperto è il primo album dei The Sun ad essere autoprodotto dalla band. Oltre all'edizione standard è stata realizzata un'edizione deluxe sotto forma di cofanetto, in cui sono contenuti un CD di otto brani inediti registrati dal 2008 al 2015, un DVD contenente diversi video della band, il libro di Francesco Lorenzi La strada del Sole e un poster[55].

Nel 2016, Le case di Mosul riceve la candidatura da Amnesty International Italia al premio Voci per la Libertà di - Una canzone per Amnesty 2016[56].

Il mio miglior difetto e Le opportunità che ho perso sono rispettivamente il secondo ed il terzo singolo estratti dall'album ed usciti il 18 giugno[57] ed il 21 dicembre 2016[58].

20, la collection (2017-2018)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 dicembre 2017 viene pubblicato 20, il lavoro discografico realizzato in occasione del ventesimo compleanno della band. Un doppio album con 40 canzoni, di cui 10 inedite, accompagnate da un booklet fotografico di 72 pagine con i racconti della band[59].

L'album debutta al 55º posto della classifica Fimi[60].

L’uscita della collection è stata anticipata dalla pubblicazione del singolo 20 con il relativo videoclip, realizzato utilizzando immagini di vita “on the road” di questi vent’anni di attività[61].

Il 25 maggio 2018 i The Sun sono tornati in tournée con un nuovo spettacolo dal titolo “Ogni Benedetto Giorno”, uno show durante il quale vengono riproposti brani tratti da tutta la discografia del gruppo, arricchito da dialoghi, brevi monologhi e video. Alla regia dello spettacolo ha collaborato Gigi Cotichella, autore e attore[62].

L'11 agosto 2018 i The Sun si sono esibiti al Circo Massimo di Roma davanti a 70.000 giovani per l'apertura dell’evento “Per mille strade siamo qui”, l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco promosso dalla CEI in preparazione del Sinodo 2018[63].

I segreti della Luce (2018-2019)[modifica | modifica wikitesto]

La discografia dei The Sun è book soundtrack della seconda opera letteraria di Francesco Lorenzi, leader dei The Sun dal titolo "I segreti della Luce. 21 passi per la felicità" (Rizzoli Editore), pubblicato il 13 novembre e presentato il 16 novembre 2018 presso la Sala d'Onore della Triennale di Milano [64][65].

Espíritus del Sol e i nuovi singoli (2019-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio, in occasione della partecipazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Panama, viene pubblicato Espíritus del Sol, il disco contenente undici brani in spagnolo con canzoni edite in italiano nei dischi Spiriti del Sole e Luce, disponibile solo in versione digitale[66]. Il 12 aprile 2020 la band pubblica il singolo Lettera da Gerusalemme[67]. Il 22 giugno 2020 esce Un buon motivo per vivere.[68] Il 21 giugno il gruppo lancia sulla piattaforma di fundraising GoFundMe una raccolta fondi, intitolata "Produrre il futuro che vivremo insieme", per finanziare la produzione del loro album successivo[69]; la campagna raggiunge il suo obiettivo il 20 luglio[70]. Con i soldi della campagna il gruppo produce il lyric video di Un buon motivo per vivere, pubblicato il 15 agosto 2020[71].

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Terra Santa[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in concerto a Betlemme

Dopo il primo viaggio in Terra Santa nel marzo 2011 e la tournée nel 2012, i The Sun sono stati i testimonial di A Natale ritorna alle origini, la campagna di raccolta fondi della Custodia di Terra Santa/ATS Pro Terra Sancta per sostenere le opere dei frati francescani a Betlemme[72].

Nell'aprile 2014 i The Sun hanno realizzato il pellegrinaggio Un invito, poi un viaggio[73], con la collaborazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di vari responsabili per le pastorali giovanili[74]. Il pellegrinaggio si è concluso con un concerto nella piazza della Mangiatoia a Betlemme.

Nell'aprile 2016 i The Sun hanno realizzato la seconda edizione del pellegrinaggio Un invito, poi un viaggio 2016, organizzato dall'associazione no-profit Officina del Sole[75] e con il supporto del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Come nel 2014, a conclusione del pellegrinaggio i The Sun hanno tenuto un concerto a Betlemme. Durante il pellegrinaggio è stato realizzato un docufilm dal titolo The Sun - Un invito, poi un viaggio nel quale si racconta la storia dei The Sun e la vita di tanti giovani alla ricerca della felicità attraverso il particolare viaggio in Terra Santa. Il docufilm è stato trasmesso per la prima volta da TV2000 il 27 luglio 2016, ed è andato poi in onda in altre due occasioni, il 6 agosto e il 15 settembre, sempre su TV2000.

Ad ottobre 2018 è stata realizzata la terza edizione di Un invito, poi un viaggio 2018, durante il quale i The Sun hanno accompagnato 232 giovani provenienti da tutta Italia. Durante il pellegrinaggio la band si è esibita a Cafarnao per un concerto speciale sulle rive del lago di Galilea in collaborazione con la Custodia francescana di Terra Santa[76].

I The Sun in concerto a Cracovia

Giornate Mondiali della Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2013 i The Sun partecipano per la prima volta alla Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, in Brasile e, accompagnati dal vescovo Mons. Domenico Sigalini, si esibiscono in alcuni eventi organizzati per le comunità locali.[77]

Tre anni dopo, nel luglio 2016, i The Sun partecipano come ospiti alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia[78], e si esibiscono in due momenti particolarmente significativi. Il primo il 29 luglio in piazza Szczepansk in occasione del Festival Internazionale Hallelujah che ha visto la presenza anche di altri artisti stranieri. Al concerto hanno preso parte oltre 15.000 ragazzi trasformando la serata in una seconda festa degli italiani[79].

Il 31 luglio il secondo appuntamento presso il Campus Misericordiae in cui la band esegue 4 brani prima della messa del Papa. Nella stessa occasione Francesco Lorenzi legge anche la prima lettura durante la messa, trasmessa in mondo visione.

A gennaio 2019 i The Sun hanno partecipato come ospiti alla Giornata Mondiale della Gioventù a Panama, esibendosi in diverse occasioni tra le quali l'apertura e come artisti principali del Festival Internazionale Hallelujah. Il 24 gennaio Francesco Lorenzi durante i saluti trasmessi in mondovisione per l'arrivo di Papa Francesco a Panama, ha rappresentato l'Italia e l'Europa cantando l'Emmanuel, canzone scritta da Marco Mammoli in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Roma del 2000[80]. Per l'occasione, inoltre, Francesco Lorenzi ha tenuto una rubrica giornaliera sul quotidiano Avvenire[81].

Solidarietà[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni i The Sun hanno promosso diverse campagne solidali, supportando progetti come la ricostruzione degli spazi per i giovani di San Nicola a Tolentino, devastati dal terremoto 2016, la ricostruzione di Mosul, il sostegno alle missionarie di San Massimiliano Kolbe in Sud America, il sostegno ai progetti educativi realizzati dai padri Giuseppini del Murialdo in India, il sostegno all’associazione Italia Solidale Onlus nei progetti di adozione a distanza[82], il sostegno ad Avsi per le campagne "10 for Syria"[83] e la campagna "Tende"[84], il sostegno ad ATS Terra Sanctae, all'ospedale pediatrico di Betlemme Caritas Baby Hospital[85], e alla casa per bambini con gravi disabilità Hogar Niños Dios di Betlemme[86].

In occasione della terza edizione di Un invito poi un viaggio 2018 i The Sun hanno scelto di sostenere un'iniziativa dei frati francescani della Custodia di Terra Santa nella realizzazione di un alloggio per pellegrini a Cafarnao[76]. In occasione del concerto tenuto a Cafarnao il 2 ottobre 2018, Francesco Lorenzi ha donato 5.000 dollari a nome di tutti i pellegrini presenti al Custode di Terra Santa Francesco Patton.

I The Sun in concerto a Verona

Eventi live[modifica | modifica wikitesto]

L'attività dei The Sun è caratterizzata da un'intensa parte live. Dal 2010 la band ha realizzato tre tournée, una per ogni album pubblicato, collezionando diverse centinaia eventi live tra Italia, Europa e Palestina, Israele, Giordania e Panama.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun sono stati invitati dal Cardinale Gianfranco Ravasi all'apertura dell'assemblea plenaria sulle culture giovanili del Pontificio Consiglio della Cultura presso l’auditorium dell'università LUMSA[87]. In questa occasione alla band è stato chiesto non solo di esibirsi ma anche di analizzare le difficoltà che il mondo religioso incontra nell’avvicinamento al mondo dei giovani[88].

Il termine Spiriti del Sole è diventato l'appellativo con cui i fan della band si identificano.[89]

Il fan club ufficiale della band è l'Officina del Sole ed è nato il 9 aprile 2014 durante un concerto a Betlemme.[89]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile musicale dei Sun Eats Hours veniva descritto come punk rock[1][3][90][91], melodic hardcore[2][3][1][90][91][92] e pop punk[3].

Con la svolta del 2009, i The Sun virano verso sonorità più pop rock[4], solari e positive[93]. Il gruppo viene considerato tra le maggiori band christian rock italiane del momento[5][6][94][95][96][97][98].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I The Sun in una data del tour in promozione dell'album Cuore Aperto

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Auriemma – basso (1997-2001)
  • Andrea "Byron" Barone – voce, cori (1997-2005)

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei The Sun.

Sun Eats Hours[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Split[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

The Sun[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 – "Miglior punk rock band italiana nel mondo" - M.E.I.[5]
  • 2010 – "Band rivelazione" al Summer Music Festival (Sicilia)[99]
  • 2013 – Premio per l'"impegno d'impresa per il bene comune" in occasione del Festival della Dottrina Sociale[100]
  • 2016 – Medaglia al Pontificato a Francesco Lorenzi per "il contributo dato allo sviluppo dell’umanesimo cristiano e delle sue espressioni artistiche nel mondo"[101]
  • 2017 – Premio "Città di Thiene" per i meriti conseguiti in ambito musicale ed umanistico[102]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Andrea La Placa, Sun Eats Hours - Recensione - Ten Years, su rockit.it, 29 aprile 2008. URL consultato il 20 giugno 2020.
  2. ^ a b c Sun Eats Hours - Discografia, DiscoGS. URL consultato il 20 giugno 2020.
  3. ^ a b c d Sun Eats Hours, su archiviopunkrockitaliano.blogspot.com. URL consultato il 20 giugno 2020.
  4. ^ a b The Sun band di ispirazione cristiana, su blogdellamusica.eu, 13 novembre 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  5. ^ a b c Dal punk al christian-rock; 20 anni The Sun, band più amata, ANSA, 4 dicembre 2017. URL consultato il 20 giugno 2020.
  6. ^ a b Lorenzo Maria Alvaro, The Sun, una christian rock band tra tour e pellegrinaggi, su Vita, 25 giugno 2018. URL consultato il 15 luglio 2020.
  7. ^ The Suneatshours, Punkadeka, 26 agosto 2003. URL consultato il 20 giugno 2020.
  8. ^ The Sun Eats Hours | Video, musica e news | MTV Italia, su www.mtv.it. URL consultato il 15 luglio 2020.
  9. ^ I The Sun festeggiano 19 anni di attività, su THE SUN, 4 dicembre 2016. URL consultato il 15 luglio 2020.
  10. ^ Detti e proverbi - Comune di Padova, su www.padovanet.it. URL consultato il 15 luglio 2020.
  11. ^ Davide Tamburini, Sun Eats Hours, su punkadeka.it, 10 ottobre 2005.
  12. ^ Archivio Punk Rock Italiano : Sun Eats Hours - Sun Eats Hours (demo), su Archivio Punk Rock Italiano. URL consultato il 15 agosto 2020.
  13. ^ The Sun Eats Hours | Video, musica e news | MTV Italia, su www.mtv.it. URL consultato il 13 agosto 2020.
  14. ^ a b Release group “Don't Waste Time” by Sun Eats Hours - MusicBrainz, su musicbrainz.org. URL consultato il 15 luglio 2020.
  15. ^ Fare Scena, Fare Dischi: con Ilich Rausa di RUDE Records, su ilfragolone.com, 18 marzo 2013. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  16. ^ Filmato audio Attitude Studio Milano, Rock Talks - Rude Records, su YouTube, 19 marzo 2019. URL consultato il 26 settembre 2020. Modifica su Wikidata
  17. ^ Il Deconstruction Tour a Bologna per sabato 7 giugno: dal wresting ai Sun Eats Hours e ai NoFx, su musicalnews.com, 5 giugno 2003. URL consultato il 27 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2016).
  18. ^ a b Note di copertina di 20, The Sun [Libretto], The Sun, CD, 2017.
  19. ^ a b c d e f g h i Sun Eats Hours. Sede: Le Piccole Iene (Romagnano Sesia (NO)). Data: 11 Ott 2008, su Last.fm. URL consultato il 18 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2020).
  20. ^ Paoli A., Sun Eats Hours - The will, the message, in Speciale Punk ROCK SOUND, n. 73.
  21. ^ SUN EATS HOURS. URL consultato il 18 settembre 2020 (archiviato dall'originale il 31 luglio 2004).
  22. ^ Lorenzi, p. 23
  23. ^ Punk band 2009, su Punkadeka.it (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  24. ^ SUNEATSHOURS, in D La Repubblica, Settembre 2006.
  25. ^ Richichi S., Sun Eats Hours. Charlie don't surf, in Rock Sound Italy, Febbraio 2007, p. 60.
  26. ^ Filmato audio BlankTV, Sun Etas Hours- "Rain" Rude Records, su YouTube, 4 maggio 2007. URL consultato il 29 settembre 2020. Modifica su Wikidata
  27. ^ Lozzi E., Breaking... facce, suoni, dischi, fenomeni... di cui sentirete parlare presto, in Rolling Stone, Febbraio 2007.
  28. ^ Sun Eats Hours, in Crossbeat Magazine Japan, Novembre 2007, p. 128-129.
  29. ^ Leo R., Sun Eats Hours. Addicted to heavy metal, in Metal Hammer, Marzo 2007, p. 94.
  30. ^ Mazzeo E., Punk'n'roll outsiders, in Metal Hammer, Novembre 2005, p. 94.
  31. ^ Sun Eats hours. L'hardcore punk abita qui, in Tribe, Novembre 2005.
  32. ^ Lorenzi, p. 22
  33. ^ Carpitella G., Sun Eats Hours. Un sole che brucia, in Rock Sound Italia, 2006, p. 85.
  34. ^ Richichi S., Sun Eats Hours. Charlie don't surf, in Rock Sound Italia, Febbraio 2007, p. 60-61.
  35. ^ Pasi E. & Marcoccia D.C., Sun Eats Hours. Not the last ones, in Rock Sound Italia, Speciale Punk, n. 24, p. 60.
  36. ^ Pasi E., Sun Heats Hours. "The last Ones", in Rock Sound Italia, vol. 8/10, Ottobre 2005.
  37. ^ EJ, Sun Eats Hours. The last ones, in Rock Sound France, Novembre 2005.
  38. ^ De Gira. Sun Eats Hours, in Rock Zone Espana, Febbraio 2007, pp. 10.
  39. ^ New comer Sun Eats Hours, in Rockin'on Japan, Ottobre 2007, p. 114-115.
  40. ^ Cerati S., Sun Eats Hours. Metal che passione, in Rock Hard, n. 01, 2007.
  41. ^ Rossana Santoni, INTERVISTA | The Sun: “Viviamo con grande responsabilità la nostra musica”, su 2duerighe.com, 26 luglio 2016.
  42. ^ The Sun : Rock, su quadriproject.com.
  43. ^ thesunofficial, The Sun: Intervista nuovo album "Spiriti del Sole", 29 giugno 2010. URL consultato il 1º novembre 2016.
  44. ^ The Sun: casa, chiesa e rock'n'roll, su vanityfair.it.
  45. ^ The Sun nuovo album: ecco "Luce", intervista a Francesco Lorenzi e Matteo Reghelin, su musiclash.blogosfere.it, 11 giugno 2012.
  46. ^ THE SUN: Luce!, su forum.teamworld.it.
  47. ^ The Sun “La Strada Del Sole”: esce in Spagna El Camino del Sol, il libro di Francesco Lorenzi - Team World, in Team World, 1º ottobre 2014. URL consultato il 1º novembre 2016.
  48. ^ San Pablo, San Pablo en entrevista con The Sun, 17 giugno 2015. URL consultato il 1º novembre 2016.
  49. ^ ESCE IN FRANCIA E IN BELGIO “LA ROUTE DU SOLEIL”, thesun.it
  50. ^ “LA STRADA DEL SOLE” PUBBLICATO IN SLOVENIA, su thesun.it.
  51. ^ “LA STRADA DEL SOLE” TRADOTTO ANCHE IN SLOVACCO, su thesun.it.
  52. ^ “LA STRADA DEL SOLE” PUBBLICATO IN CROAZIA, su thesun.it.
  53. ^ Quando Dio ti converte a colpi di rock, su pressreader.com, 14 settembre 2016.
  54. ^ FIMI, Classifica Settimanale WK25 dal 2015-06-15 al 2015-06-21
  55. ^ CUORE APERTO DELUXE, su THE SUN. URL consultato l'11 agosto 2020.
  56. ^ AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA CANDIDA I THE SUN AL PREMIO VOCI PER LA LIBERTA’ 2016, su thesun.it.
  57. ^ «Il mio miglior difetto»: il nuovo video di The Sun. URL consultato il 1º novembre 2016.
  58. ^ The Sun, il nuovo singolo è 'Le opportunità che ho perso', su video.repubblica.it.
  59. ^ Iondini, M., The Sun - "Venti" di speranza, in Avvenire, 12 dicembre 2017.
  60. ^ italiancharts.com - The Sun - 20, su italiancharts.com. URL consultato il 23 settembre 2020.
  61. ^ The Sun, il video del nuovo singolo «20», su video.corriere.it.
  62. ^ Al via da Prato "Ogni Benedetto Giorno" il tour della rock band The Sun, su toscanaoggi.it.
  63. ^ The Sun: chi è la rock band che suonerà nella veglia del Papa con i giovani, su m.famigliacristiana.it.
  64. ^ Le confessioni di Francesco., su ilgiornaledivicenza.it.
  65. ^ I segreti della Luce, su rizzoli.eu.
  66. ^ The Sun alla GMG di Panama, su thesun.it.
  67. ^ Anna Raisa Favale, L’ultimo singolo dei THE SUN, un vero inno di Risurrezione!, su Aleteia.org - Italiano, 12 aprile 2020. URL consultato il 27 aprile 2020.
  68. ^ “UN BUON MOTIVO PER VIVERE” IL NUOVO SINGOLO, su THE SUN. URL consultato il 23 giugno 2020.
  69. ^ PRODURRE IL FUTURO CHE VIVREMO INSIEME, su THE SUN. URL consultato il 20 luglio 2020.
  70. ^ Filmato audio thesunofficial, The Sun - ll "Grazie" di Francesco e Riccardo a tutti i donatori della campagna su GoFundMe, su YouTube, 20 luglio 2020. Modifica su Wikidata
  71. ^ Filmato audio TheSunVEVO, The Sun - Un buon motivo per vivere (Official Lyric Video), su YouTube, 15 agosto 2020. Modifica su Wikidata
  72. ^ A Natale ritorna alle origini: ATS pro Terra Sancta e i The Sun a sostegno delle “pietre vive” più fragili di Betlemme, su Cerco il Tuo volto, 23 novembre 2012. URL consultato l'8 agosto 2020.
  73. ^ Il Progetto | un INVITO... poi un VIAGGIO, su uninvitopoiunviaggio.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  74. ^ Programma 2020 | un INVITO... poi un VIAGGIO, su uninvitopoiunviaggio.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  75. ^ Officina del Sole, su officinadelsole.thesun.it.
  76. ^ a b Un invito poi un viaggio 2018, su thesun.it.
  77. ^ THE SUN, UNA ROCKBAND ALLA GMG, su credere.it.
  78. ^ The Sun, "il nostro rock si alimenta di Luce, quella vera", in Repubblica.it, 4 agosto 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  79. ^ Gmg 2016: Cracovia, ieri sera in piazza Szczepanski concerto dei The Sun, su agensir.it.
  80. ^ L'emozione di condividere il palco con Papa Francesco, su avvenire.it.
  81. ^ Il diario dei The Sun a Panamà, su avvenire.it.
  82. ^ I The Sun e la solidarietà, su thesun.it.
  83. ^ TG2 Mizar - Intervista a The Sun per AVSI, su youtube.com.
  84. ^ Campagna Tende - Il rock dei The Sun per il lancio in Veneto, su avsi.org.
  85. ^ I The Sun in campo per il Caritas Baby Hospital, su lavoce.it.
  86. ^ Nuova cucina per i Gesù bambini, su officinadelsole.thesun.it.
  87. ^ I THE SUN INCONTRANO PAPA BENEDETTO XVI, su thesun.it.
  88. ^ Morte. E nuova vita., su francescolorenzi.it.
  89. ^ a b Officina del SOLE, su Officina del Sole. URL consultato il 24 giugno 2020.
  90. ^ a b Sun Eats Hours - Tour all over, su Rockit.it. URL consultato il 15 luglio 2020.
  91. ^ a b SUN EATS HOURS, su Punkadeka - Punk web Magazine, 23 novembre 2006. URL consultato il 15 luglio 2020.
  92. ^ Sun Eats Hours – Recensione: Don’t Waste Time, su Metallus.it, 21 novembre 2012. URL consultato il 15 luglio 2020.
  93. ^ The Sun: testimonianza di una trasgressione positiva, su qualbuonvento.com. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  94. ^ Milena Castigli, The Sun, il rock che avvicina i giovani a Dio, su Interris.it, 7 luglio 2019. URL consultato il 15 luglio 2020.
  95. ^ The Sun, la luce del rock, su Famiglia Cristiana. URL consultato il 15 luglio 2020.
  96. ^ Veronica Giacometti, Scopriamo i “The Sun”, la rock band cattolica che ha suonato per Francesco e Benedetto, su www.acistampa.com. URL consultato il 15 luglio 2020.
  97. ^ Antonella Luppoli, The Sun, ecco di cosa si nutre il christian rock, su Formiche.net, 9 agosto 2015. URL consultato il 15 luglio 2020.
  98. ^ Gerolamo Fazzini, The Sun: fede, amore e rock & roll, su Credere, 14 giugno 2015. URL consultato il 15 luglio 2020.
  99. ^ Eventi collaborazione, su collaborazionepapaluciani.it. URL consultato il 20 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2020).
  100. ^ The Sun premiati al festival della dottrina sociale, su thesun.it, 27 novembre 2013. URL consultato il 20 giugno 2020.
  101. ^ The Sun e 'Le opportunità che ho perso': "È la nostra esortazione per chi può ancora scegliere", su repubblica.it.
  102. ^ I The Sun premiati dalla città di Thiene, su thesun.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]