The Styles

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The Styles
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock alternativo
Pop punk
Power pop
Indie rock
Periodo di attività musicale2005 – 2022
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

The Styles sono stati un gruppo rock italiano. Hanno pubblicato il loro primo album nel 2007, ma sono in attività dal 2005. Hanno aperto i concerti di Iggy Pop,[1] Graham Coxon, Vasco Rossi, Babyshambles, Dirty Pretty Things, Eagles of Death Metal, The Fratellis ed altri, oltre ad aver intrapreso numerosi tour in Italia e in Europa. Con J-Ax è nato un buon sodalizio artistico soprattutto da parte del leader della band Guido Style, che diventa produttore, autore, chitarrista e cantante in tutti i dischi e i live di J-Ax fino al 2013.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Styles si formano nel 2005, e hanno come base Erba (dove è situato lo Style Studio, in cui sono effettuate tutte le registrazioni della band). Si definiscono una band pop, malgrado le influenze classic rock e punk rock siano molto marcate. Seguono la firma con Sony BMG e l'attività live promossa da Barleyarts. Il 5 ottobre del 2005 la band vince il Burnout Bandslam, concorso per band da tutta Europa organizzato da Gibson Guitars, Hard Rock Café e Electronic Arts. La serata finale tenutasi all'Hard Rock Café di Barcellona vede i The Styles in gara con altre quattro band selezionate tra circa un migliaio in tutta Europa.

In conseguenza della vittoria, il brano vincente Glitter Hits è remixato da Jack Joseph Puig (già producer per Green Day, U2, Weezer, Hole...) e incluso nel videogioco Electronic Arts Burnout Dominator.[2] Nel 2006 il videoclip alternativo di The Music Sucks, realizzato per il Progetto Nokia Mobile Director vince l'Nseries Award e il Premio Videoclip Italiano.

Nonostante gli Styles sembrino pronti a pubblicare un album completo, decideranno di attendere ancora due anni, cercando in questo arco di tempo di farsi conoscere e apprezzare il più possibile tramite singoli e collaborazioni. Di queste la più importante è senza dubbio quella con J-Ax per il singolo + stile (2007), che permetterà ai tre di raggiungere una notevole notorietà a livello commerciale, arrivando al 7º posto in classifica FIMI.[3]

Il 5 ottobre del 2007 esce You Love the Styles, loro primo album, prodotto dallo stesso Guido Style e registrato allo Style Studio. Caratterizzato da suoni veloci e potenti, l'album gode di un buon successo di vendite, grazie anche alla sua disponibilità su iTunes, la cui versione contiene, tra l'altro, anche il singolo realizzato con J-Ax come traccia bonus. L'album è interamente in inglese, scelta che, secondo il gruppo, era inevitabile:

«Il rock in inglese suona meglio, ogni musica ha le sue radici. Se suonassimo tarantelle scriverei in italiano. E poi è internazionale, mi piace suonare all'estero. Per ora l'Italia ha esportato solo musica estremamente commerciale o estremamente alternativa, ma sarebbe bello poter cambiare un po' la storia...»

(Guido Style[1])

Parallelamente all'attività live e studio della band, dal 2007 al 2013, Guido Style ha lavorato in veste di producer/songwriter agli album Rap n' Roll, Deca Dance e Meglio prima (?) del rapper milanese J-Ax, curandone il mixaggio e suonando quasi tutti gli strumenti. Il 25 settembre 2009 pubblicano il loro secondo album Newrante anticipato poche settimane prima dall'omonimo singolo (4 settembre 2009).

Dopo un incidente nel 2013, Guido è passato al basso.

Nell'ottobre 2022 è stata annunciata la morte, a 41 anni, del cantante Guido Carboniello in seguito a un tumore.[4]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I componenti del gruppo, ispirandosi alla band punk Ramones, si fanno conoscere con il loro nome seguito dallo pseudonimo Style.

  • Guido Style (Guido Carboniello) – voce, chitarra (2005-2022)
  • Carlo Style – chitarra (2009-2012)
  • Nick Style – batteria (2009-2012)
  • Steve Style (Stefano Molteni) – chitarra (2005-2009)
  • Luke Style (Luca Ciambrone) – batteria (2005-2009)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 – The Music Sucks
  • 2005 – Glitter Hits

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 – The Music Sucks
  • 2005 – Glitter Hits
  • 2007 – + stile (con J-Ax)
  • 2007 – Real Gold
  • 2008 – Sex
  • 2009 – Newrante

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 – The Music Sucks
  • 2005 – NME is you
  • 2005 – Compromise
  • 2005 – Glitter Hits
  • 2005 – Glitter Hits (versione 2)
  • 2006 – The Music Sucks (Alternative Video)
  • 2007 – + stile
  • 2007 – Real Gold
  • 2008 – Sex
  • 2009 – Newrante

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Raffaella Oliva, The Styles: «E adesso facciamo sul serio», su milano.corriere.it, corriere.it, 14 giugno 2007. URL consultato il 29 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2014).
  2. ^ Speciale The Styles, su rockstar.it. URL consultato il 29 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2008).
  3. ^ Classifiche dei The Styles, su italiancharts.com.
  4. ^ Muore a soli 41 anni di tumore Guido Carboniello degli Styles Collaborava con J-Ax, su Corriere della Sera, 24 ottobre 2022. URL consultato il 26 ottobre 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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