The Strange Flowers

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The Strange Flowers
The Strange Flowers 2015.jpg
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock e pop psichedelico, garage rock
Periodo di attività musicale 1987-1994
2003-in attività
Album pubblicati 7
Sito ufficiale

Gli Strange Flowers[1] sono un gruppo di pop e rock psichedelico costituito a Pisa nel 1987 da Michele Marinò (chitarra e voce), Giovanni Bruno (chitarra solista), Alessandro Pardini (basso), Maurizio Falciani (batteria). L'attuale line-up comprende, oltre a Marinò, Nicola Cionini (chitarra solista), Matteo D'Ignazi (batteria), Giacomo Ferrari (tastiere).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1987-1995
Concerto a Berlino nel locale Block Shock il 31 marzo 1989. Da sinistra: Giovanni Bruno, Michele Marinò, Maurizio Falciani e Nicola Cionini. Foto: The Strange Flowers.

La prima formazione, dopo alcuni demo e un'attività dal vivo culminata con una serie di concerti in Germania e in Svizzera nel marzo e nel settembre 1989 con le band Prime Movers, Liars e Sick Rose, realizza nel 1993 l'album Music for astronauts (Music Maniac Records, undicesimo volume della collana Teen Trash[2]). Rudi Protrudi dei Fuzztones ne disegna la copertina e ne scrive le note. Seguono nel 2004 l'ep Across the river and through the trees (Edizioni dei Corrieri Cosmici), nel 2005 l'album Ortoflorovivaistica (Beyond Your Mind Records e Nasoni Records), nel 2007 l'album The imaginary space travel of the naked monkeys (Beyond Your Minds Records). Il gruppo è menzionato nel libro The knights of fuzz[3] di Timothy Gassen, inedito in Italia, che ha come argomento la scena internazionale garage e psichedelica.

Nel 1989 Stefano Montefiori entra a far parte del gruppo al basso dopo che Alessandro Pardini aveva dovuto lasciare per impegni di lavoro. A marzo, per i concerti in Germania, lo aveva sostituito Nicola Cionini, chitarra solista dal 2006. Fondamentale per la prima fase dell'attività degli Strange Flowers è il manager tedesco Joachim Friedmann, che favorisce l'incisione, nello stesso anno, del 45 giri Me and the eggman/Janet's faces[4] (Unique Records), organizza diversi concerti in Germania e garantisce i contatti che portano alla realizzazione del primo album. Nel 1994 il gruppo partecipa al Beat-O-Mania di Monaco di Baviera, festival internazionale di gruppi di garage rock e di rock psichedelico[5]. Nell'occasione, testimoniata dal cd antologico Beat-O-Mania at his best[6], gli Strange Flowers dividono il palco con Rudi Protrudi che canta Little olive degli Electric Prunes. Altrettanto avverrà dodici anni dopo a Berlino.


2003-2007

Nel 1994, dopo la pubblicazione di Music for astronauts, alla cui registrazione partecipa alla chitarra acustica anche Ludovico Marinò, occasionale bassista dal vivo, gli Strange Flowers si fermano. Avevano iniziato a registrare alcune canzoni per il secondo album: le cover del classico You're gonna miss me[7] dei 13th Floor Elevators e di Green is the colour dei Pink Floyd nonché la propria canzone You've been a queen. Saranno recuperate nell'ep Across the river and through the trees (Edizioni dei Corrieri Cosmici) insieme alla canzone omonima, registrata invece nel 2003 quando tornano in attività. Il trasferimento di Michele Marinò negli Stati Uniti per alcuni anni lo porta a realizzare a Boston diverse versioni demo di canzoni che, finite, sarebbero entrate a far parte degli album successivi. Il gruppo, dopo una serie di concerti in Italia, torna in Germania e partecipa, tra l'altro, al festival rock Reverberation II a Berlino dove divide il palco con gli Electric Prunes.

Ortoflorovivaistica[8] resta il più significativo degli album, tutti di valore sebbene ignorati dalla grande industria discografica e quindi riservati a un pubblico specializzato. Definito in copertina an essential guide for the modern psychedelician, viene pubblicato per volontà di Mike Grimminger, fan del gruppo e proprietario dell'etichetta internazionale Beyond Your Minds Records, dopo che i primi concerti in Germania alla ripresa dell'attività avevano rilanciato la loro popolarità. La versione 33 giri, pubblicata su licenza dall'etichetta berlinese Nasoni Records nel 2006, reca nel retro copertina delle note scritte da Rudi Protrudi che esordisce: «I've been a big fan of Strange Flowers ever since I first heard them, live, at the Beat-O-Mania Festival in Munich, Germany in 1994»[9]. Tra le recensioni, il Corriere della Sera scrive: «Aprite la finestra quando ascoltate queste canzoni perché è musica che ha bisogno di spazio, si espande, occupa la stanza»[10]. E il Venerdì di Repubblica: «30 anni di musica allucinata riletti con allegra (in)coscienza»[11]. La rivista specializzata Rumore definisce gli Strange Flowers «una delle band più visionarie e credibili della ormai poco viva scena psichedelica italiana»[12].

Nel 2006 Giovanni Bruno, Maurizio Falciani e Stefano Montefiori lasciano per impegni di lavoro. Li sostituiscono Nicola Cionini alla chitarra solista, Toni Boselli e poi Gabriele Pozzolini alla batteria, Alessandro Santoni al basso.


2008-Attualmente

La nuova line-up realizza nel 2008 l'album Aeroplanes in the backyard (Teen Sounds Records[13]), riscuotendo significativi apprezzamenti a cui seguono numerosi concerti tra l'Italia, la Germania e l'Olanda. Particolarmente importanti per l'attività del gruppo diventano il tecnico Maurizio Rosoni, Pierpaolo Magnani, la fotografa e video-maker Giulia Altobelli. Viene annullato un tour negli Stati Uniti con venti date già fissate a causa d'un problema fisico di Gabriele Pozzolini. Quando gli Strange Flowers sono pronti per partire, l'opportunità viene meno perché è in preparazione il nuovo album, Vagina mother, pubblicato nel 2009 da Go Down Records e prodotto da Federico Guglielmi[14]). Preceduto dal video di A rose in your mouth[15]), realizzato da Giulia Altobelli con l'attore Paolo Giommarelli, Vagina mother[16] annovera una curiosa e inattesa cover della canzone Hollywood di Madonna[17], concentrando una serie di aspettative che vengono in parte deluse da un suono che non soddisfa il gruppo, che comunque recupera dal vivo la sua identità musicale arricchendo i concerti con filmati appositamente realizzati[18]. Il disco successivo, The grace of losers, è autoprodotto ed è considerato uno dei loro migliori[19]. «Un album che scivola via che è un piacere. Perché gli Strange Flowers saranno anche derivativi, ma posseggono il dono di sapere scrivere belle canzoni» scrive la rivista specializzata Blow up[20]. Un altro video di Giulia Altobelli con Giommarelli, della canzone Green Madhouse Resorts Inc., caratterizza un suono che il gruppo ritiene finalmente rappresentativo delle sue potenzialità[21].

Tuttavia, un mese prima d'un tour di quaranta date in tutta Italia e in Germania, Francia, Spagna, Svizzera e Olanda, Pozzolini decide di lasciare. Lo sostituisce alla batteria Matteo D'Ignazi. Dopo i concerti dell'estate del 2012, gli Strange Flowers decidono di fermarsi. Riprendono due anni dopo e Alessandro Santoni al basso è sostituito dall'organista Giacomo Ferrari, che introduce nuove sonorità. Nell'aprile 2015, dopo una serie di prove documentate da alcuni video, gli Strange Flowers registrano il nuovo album Pearls at swine (Area Pirata Records)[22], pubblicato a giugno [23] e accolto favorevolmente dalla critica. Il gruppo riprende l'attività dal vivo in Italia e in Europa con una serie di concerti, diversi dei quali fissati per il 2016.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale
  • Michele Marinò chitarra e voce (1987-attualmente).
  • Nicola Cionini chitarra solista (2006-attualmente), basso nei concerti in Germania del 1989.
  • Giacomo Ferrari tastiere (2014-attualmente).
  • Matteo D'Ignazi batteria (2011-attualmente).
Ex componenti
  • Alessandro Pardini basso (1987-1989).
  • Stefano Montefiori basso (1989-2006).
  • Giovanni Bruno chitarra solista (1987-2006).
  • Maurizio Falciani batteria (1987-2006).
  • Alessandro Santoni basso (2007-2012).
  • Gabriele Pozzolini batteria (2006-2011).
  • Toni Boselli batteria (2006).
  • Ludovico Marinò chitarra acustica nell'album Music for astronauts (1994) e occasionale basso dal vivo.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Me and the eggman/Janet's faces - Unique Records, Germany. 45 giri, 1990.
  • Music for astronauts - Music Maniac Records, Germany. Album e cd. La versione su cd contiene anche le due canzoni del 45 giri, 1993.
  • Beat-O-Mania at his best - Music Maniac Records, Germany. Compilation (cd), 1995.
  • Across the river and through the trees - Edizioni dei Corrieri Cosmici, Italy. Ep (cd), 2003.
  • Ortoflorovivaistica - Beyond Your Mind Records, Germany (cd), 2005, e Nasoni Records, Germany (album), 2006.
  • Fuzztones illegitimate spawns - Sin Records, USA. Compilation (Cd, album), 2006.
  • Psychedelica Vol. 2 - Northern Star Records, UK. Compilation (cd), 2007.
  • The imaginary space travel of the naked monkeys - Beyond Your Mind Records, Germany (cd), 2007.
  • Aeroplanes in the backyard - Teen Sound Records, Italy (album e cd), 2008.
  • Vagina mother - Go Down Records, Italy (cd), 2009.
  • The grace of losers - autoprodotto (cd), 2011.
  • Welcome back to the Eighties colours - Psych-Out Records, Italy. Compilation (cd), 2012.
  • In fuzz we trust - Stag-O-Lee, Germany. Compilation (cd, album), 2012.
  • Pearls at swine - Area Pirata Records, Italy (cd), 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Welcome back to the Eighties colours, intervista a Roberto Calabrò, Rock.it, 21 marzo 2013.
  2. ^ Psychedelic Bands in Pisa: #4, The Strange Flowers, 8 giugno 2014.
  3. ^ The knights of fuzz, the new garage and psychedelic music explosion, di Timothy Gassen, Purple Cactus Media Productions, 1995. Si legge: «Forming in 1987 near Florence, Italy, this colorful group has toured Italy, Germany and Switzerland, depositing at least 3 demo tapes in its wake. The demo I heard bursts with energy and verve, as this decidedly trippy foursome weave lilting melodic guitar and vocals with a strong sense of beat and drive. It is their debut 45, though, that merits the most praise. The double-sided gem shimmers with wonderful 12-string guitar and soaring vocal harmony. The B side Janet’s Faces might even be the stronger of the two tracks, with its spine-tingling chorus and beautiful arrangement (all that’s missing is a patented Roger McGunn Rickenbacker solo). The long awaited LP (recorded in 1991) also features sparkling harmonies, expert guitar work and sensitive flowery arrangements. It veers a bit off from their psych-pop sound into spacier areas, but always with discipline – there are no longer rambling guitar jams, and even the longest track clocks in at only four minutes. In the best tradition of 80’s Moffs and 1966 Beatles The Strange Flowers are a blossom to cherish».
  4. ^ Janet's faces dal vivo a Berlino nel 2008.
  5. ^ Beat-O-Mania
  6. ^ Beat-O-Mania at his best., Music Maniac Records, 1995. Gli Strange Flowers sono presenti con le canzoni December, l'allora inedita Across the river and through the trees e Little olive (James Lowe), cantata da Rudi Protrudi. La loro esibizione al Beat-O-Mania avviene il 26 marzo 1994.
  7. ^ You're gonna miss me (Roky Erickson) dal vivo a Pietramurata (Trento) il 12 gennaio 2012.
  8. ^ An essential guide for the modern psychedelician di Donato Zoppo, 2006.
  9. ^ Intervista: The Fuzztones, Rumore, 18 marzo 2015.
  10. ^ Strange Flowers, depositari della tradizione psichedelica, di Andrea Laffranchi, Corriere della Sera del 12 marzo 2006.
  11. ^ Gli strani fiori della psichedelia, di Angelo Aquaro, dalla rubrica Weekend musica ne Il Venerdì di Repubblica, 2006.
  12. ^ The Strange Flowers - Ortoflorovivaistica, recensione di Franco Lys Dimauro, Rumore, 2006.
  13. ^ Aeroplanes in the backyard, Teen Sound Records, 2008.
  14. ^ Federico Guglielmi su Wikipedia.
  15. ^ Il video di A rose in your mouth, realizzato da Giulia Altobelli, 2009.
  16. ^ Ancora imbattibile la band toscana con il suo acid-rock melodico di Donato Zoppo, MovimentiProg, 2009.
  17. ^ Video della canzone Hollywood (Madonna), realizzato da Giulia Altobelli e proiettato durante i concerti.
  18. ^ Video della canzone Blue mothers, realizzato da Giulia Altobelli con la canzone ufficiale e proiettato durante la versione dal vivo nei concerti.
  19. ^ Morgana Music Club, concerto del 16 marzo 2012.
  20. ^ Blow up n. 167, aprile 2012.
  21. ^ Esce The grace of losers, l'ultimo album della band pisana, Pisainformaflash.it, 30 novembre 2011.
  22. ^ Pearls at swine ascoltabile in streaming dal sito di Area Pirata.
  23. ^ Un porco per amico e ascoltatevi le nuove perle degli Strange Flowers, Cronache Martinesi, 19 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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