The Pleasure Machine

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The Pleasure Machine
The pleasure machine.jpg
The Pleasure Machine: da sinistra a destra, Ellade Bandini, Vince Tempera e Ares Tavolazzi
Paese d'origine Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività musicale 1969-1972
Album pubblicati 1
Studio 1

The Pleasure Machine è stato un gruppo musicale italiano attivo negli anni settanta; hanno anche inciso un album con la denominazione Fourth Sensation.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo nasce dall'incontro di due musicisti ferraresi, il batterista Ellade Bandini e il bassista Ares Tavolazzi con il tastierista milanese Vincenzo Tempera, noto come Vince Tempera; nel 1969 ottengono un contratto discografico con la Durium, che pubblica pochi mesi dopo un 45 giri contenente la cover di "Ballad of easy rider" dei Byrds sul lato A e sul retro "The Pleasure Machine", scritto dallo stesso Tempera; il disco, che passa inosservato, esce a nome "Vince Tempera e la Macchina del Piacere".

I tre incidono poi un album con la denominazione Fourth Sensation con la collaborazione di Angelo Vaggi (diventato poi un affermato discografico), pubblicato dalla Dischi Ricordi.

Nello stesso periodo la Durium pubblica anche un album, a nome del solo Vince Tempera, intitolato "The Pleasure Machine", in cui partecipano anche Bandini e Tavolazzi, con gli stessi esiti commerciali del 45 giri: il disco, però, mette in evidenza le doti di musicisti dei tre, e per questo motivo la EMI Italiana decide di metterli sotto contratto, pubblicando su 45 giri una loro versione di "The long and winding road" dei Beatles.

Dopo pochi mesi i tre partecipano all'incisione di un disco di un cantautore della loro stessa casa discografica, Francesco Guccini: il disco si intitola L'isola non trovata e gli arrangiamenti, opera di Tempera, influenzati anche da certe sonorità progressive, mettono in evidenza l'abilità tecnica dei musicisti (basti pensare al basso di Tavolazzi in "Il tema" o al moog di Tempera in "La collina").

Una canzone di questo disco, "Asia", viene anche incisa dal gruppo, con sul lato B una traduzione di "Friends" di Elton John intitolata "Amici" ed opera di Paolo Limiti; con questo brano partecipano allo spettacolo televisivo "Speciale tre milioni" dove (come ha raccontato Francesco Guccini nel suo libro autobiografico "Un altro giorno è andato") diventano amici di Claudio Baglioni, con il quale organizzano scherzi notturni ai danni dello stesso Guccini.
Nonostante la loro abilità come strumentisti, il disco non ottiene successo

Sempre nel 1971 i tre partecipano all'incisione di un album "storico" della musica italiana: “Terra in bocca” de I Giganti, un concept album sul tema della mafia, ottimamente arrangiato da Tempera, che viene però censurato e non gode quindi di una grande promozione.
Tempera aveva già collaborato con il gruppo, per cui aveva anche scritto due canzoni pubblicate su 45 giri, "Charlot" e "Voglio essere una scimmia"

Dopo un ultimo 45 giri del 1972 contenente una loro versione di "Ultimo tango a Parigi" di Gato Barbieri, colonna sonora dell'omonimo film di Bernardo Bertolucci, i "The Pleasure Machine" partecipano alle registrazioni dell'album L'orso bruno di Antonello Venditti, di cui Tempera cura gli arrangiamenti; dopoché il gruppo si scioglie, e Tavolazzi entra negli Area in sostituzione di Patrick Djivas.

In tutte le loro incisioni collabora come chitarrista Gigi Rizzi, pur non essendo un componente ufficiale del complesso.

Nel 1978, l'anno del grande successo di Ufo Robot Goldrake, Tempera richiamerà Bandini e Tavolazzi per suonare nei singoli e nell'album tratti dalle sigle televisive. In particolare, Tempera e Tavolazzi saranno anche coautori della sigla finale della prima serie, Shooting Star.

I tre infatti resteranno legati, continuando a collaborare come session man nei dischi di Francesco Guccini e, a partire dal 1982, affiancandolo anche in concerto.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

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