The Paradise

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The Paradise
Titolo originaleThe Paradise
PaeseRegno Unito
Anno2012-2013
Formatoserie TV
Generedrammatico, in costume
Stagioni2
Episodi16
Durata59 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreBill Gallagher
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
MusicheMaurizio Malagnini
CostumiJoanna Eatwell, Allison Wyldeck
ProduttoreSimon Lewis
Produttore esecutivoSusan Hogg, Bill Gallagher, Rebecca Eaton
Casa di produzioneBBC Productions / Masterpiece
Prima visione
Prima TV originale
Dal25 settembre 2012
All'8 dicembre 2013
Rete televisivaBBC One
Prima TV in italiano
Dal24 maggio 2014
All'11 ottobre 2014
Rete televisivaMya

The Paradise è una serie televisiva drammatica britannica, trasmessa dal 25 settembre 2012 dalla BBC. In Italia è stata trasmessa sul canale a pagamento Mya di Mediaset Premium dal 24 maggio 2014 e successivamente in chiaro dal 14 settembre 2014 su Laeffe.

La serie è basata sul romanzo Al paradiso delle signore di Émile Zola.

La prima stagione è composta da 8 episodi. A fine ottobre 2012 la BBC ha prodotto una seconda ed'ultima stagione anch'essa di 8 episodi[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1875 si seguono le vicende intorno al Paradise primo grande magazzino inglese, il cui proprietario è il vedovo John Moray. Denise Lovett è una giovane donna che si trasferisce in città dallo zio Edmund, uno dei commercianti che sono in concorrenza con il Paradise. Denise si fa assumere dal Paradise ed è subito notata da Moray come una stella nascente. Moray dipende finanziariamente da Lord Glendenning, che ha una figlia Katherine intenzionata a sposarlo.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV Regno Unito Prima TV Italia
Prima stagione 8 2012 2014
Seconda stagione 8 2013 2014

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di The Paradise.

Location[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata girata all'interno della tenuta del castello di Lambton, sito nella contea di Durham, nella regione inglese del Nord Est. Per poter effettuare le riprese fu necessario compiere dei lavori di restauro all'interno del maniero, come il rifacimento degli intonaci nei vani interessati, che stavano cadendo a pezzi. In due occasioni durante la realizzazione della prima stagione il tetto cedette, allagando e rovinando il set. Gli interni del Paradise, della bottega di Edmund Lovett e del Three Crowns Tavern sono stati realizzati in alcune stanze del castello, al di fuori del quale sono stati ricreati gli esterni di Tollgate Street. Le scene riguardanti la residenza dei Glendenning sono state girate nella Biddick Hall, villa privata situata all'interno della tenuta.[2][3][4]

Design[modifica | modifica wikitesto]

The Shop Girl (1883-1885)

L'architettura del Paradise mescola gli stili degli edifici e dei negozi dell'epoca, ma le scenografie degli ambienti e i costumi sono ispirati alle opere del pittore francese James Tissot (che nel periodo in cui è ambientata la serie lavorava in Inghilterra). Il suo stile prevedeva un uso differente della luce rispetto ai contemporanei e seguendo questo principio l'aspetto delle stanze aperte alla clientela del Paradise non assume i toni cupi spesso usati per rappresentare l'epoca vittoriana, ma diventa luminoso e colorato, in modo da renderle più femminili e romantiche. Gli spazi riservati ai dipendenti del negozio invece restano più tradizionali e meno appariscenti. Anche i costumi seguono lo stesso principio, abbandonando i toni spenti e tristi. Le uniformi delle commesse, basate sul dipinto The Shop Girl, sono realizzate con l'idea di risaltare in mezzo ai costumi delle clienti, rendendo sempre visibili allo spettatore i personaggi che le indossano. Per evitare che il loro colore scuro tolga risalto alla figura delle attrici, il collo e le maniche sono stati orlati con dei pizzi bianchi che contrastano, rafforzando le espressioni del viso.[2][4][5]

Gli oggetti di scena che riempiono gli interni del Paradise, apparentemente lussuosi, sono stati acquistati in grandi quantità ad aste locali, mercatini o su Internet e ridipinti con spray dorati per impreziosirli e donare maggiore lucentezza e luminosità. Quelli presenti negli altri negozi di Tollgate Street invece, più classici e tradizionali, hanno subito un processo di invecchiamento. Alcuni degli oggetti utilizzati sono riproduzioni (tutte identiche tra loro) e provengono dai grandi magazzini statunitensi, altri sono d'epoca (ognuno diverso dall'altro per forma e colore) e in certi casi sono stati noleggiati per l'occasione, altri ancora sono stati realizzati appositamente. Alcuni marchi che campeggiano sulle casse dei fornitori del Paradise sono stati replicati partendo da originali realmente esistiti, altri sono stati creati in base allo stile del periodo.[2][4][6]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora, realizzata dal compositore Maurizio Malagnini, ha vinto nel 2013 il premio International Music+Sound nella categoria Best Original Composition.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BBC One commissions second series of The Paradise, su BBC Media Centre, 31 ottobre 2012.
  2. ^ a b c (EN) Locating Paradise, BBC. URL consultato il 22 giugno 2015.
  3. ^ (EN) Designing Paradise, BBC. URL consultato il 22 giugno 2015.
  4. ^ a b c (EN) Lucinda Everett, Behind the scenes on 'The Paradise', in The Telegraph, 2 ottobre 2012. URL consultato il 22 giugno 2015.
  5. ^ (EN) Susanna Lazarus, Get The Paradise look - fashion tips from the 19th Century, su radiotimes.com, 2 ottobre 2012. URL consultato il 22 giugno 2015.
  6. ^ (EN) Hannah King, The Paradise: Bringing the set to life, BBC, 25 settembre 2012. URL consultato il 22 giugno 2015.
  7. ^ (EN) International Music+Sound Awards 2013: Winners Announced!, Music Publishers Association. URL consultato il 22 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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